Mobula mobular

Mobula mediterranea
Stato di conservazione
Critico[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
ClasseChondrichthyes
SottoclasseElasmobranchii
InfraclasseEuselachii
SuperordineBatomorphi
OrdineMyliobatiformes
FamigliaMyliobatidae
SottofamigliaMobulinae
GenereMobula
SpecieM. mobular
Nomenclatura binomiale
Mobula mobular
(Bonnaterre, 1788)
Sinonimi

Anodon cornutus Billberg, 1833
Aodon cornu Lacepède, 1798
Aodon japonicus
(Müller & Henle, 1841)
(errore ortografico)
Apterurus fabroni
Rafinesque, 1810
Cephaloptera dumerillii
Billberg, 1833
Cephaloptera giorna
(Lacepède, 1803)
Cephaloptera japanica
Müller & Henle, 1841
Cephaloptera rissoi
Billberg, 1833
Cephaloptera tatraniana
van Hasselt, 1823
Cephalopterus edentula
Griffini, 1903
Cephalopterus giornae
(Lacepède, 1803)
Cephalopterus japanica
Müller & Henle, 1841
Cephalopterus massena Risso, 1810
Dicerobatis giornae (Lacepède, 1803)
Dicerobatis monstrum Klunzinger, 1871
Manta mobular (Bonnaterre, 1788)
Mobula auriculata Rafinesque, 1810
Mobula diabolus (Shaw, 1804)
(sinonimo ambiguo)
Mobula japanica
(Müller & Henle, 1841)
Mobula japonica
(Müller & Henle, 1841)
(errore ortografico)
Mobula rancureli Cadenat, 1959
Mobular mobular (Bonnaterre, 1788)
(errore ortografico)
Raia aurita Suckow, 1799
Raia fabroniana Lacepède, 1800
Raia mobular Bonnaterre, 1788
Raja cephaloptera
Bloch & Schneider, 1801
Raja diabolus Shaw, 1804
Raja giorna Lacepède, 1803
Raja vespertilio Walbaum, 1792
(sinonimo ambiguo)
Squalus edentulus Brünnich, 1768
[2][3]

La mobula mediterranea o conosciuta anche come diavolo di mare[4] (Mobula mobular Bonnaterre, 1788), (Mobula japanica sinonimo di Mobula mobular conosciuta come diavolo di mare coda spinosa), è un pesce cartilagineo appartenente alla famiglia Myliobatidae.

Distribuzione e habitat

Questa specie è diffusa nel Mar Mediterraneo e nell'Atlantico orientale, al largo delle coste dell'Irlanda fino alle acque meridionali del Portogallo, isole Canarie e Azzorre comprese. Essendo una specie epipelagica, vive sulle piattaforme continentali, non lontano da coste e isole.

Descrizione

Visione dorsale

Presenta un corpo compresso verticalmente, con due enormi pinne pettorali, somiglianti a delle ali. La coda è sottile e allungata, costituita da una spina che può usare come arma di difesa. Gli occhi sono sul dorso mentre sul ventre ci sono la bocca e le fessure branchiali. Essendo un condroitto, lo scheletro è di natura cartilaginea. È più grande della mobula minore (Mobula hypostoma), raggiungendo la dimensione massima nota di 5,2 metri.

Biologia

Riproduzione

È specie ovovivipara: gli embrioni si nutrono del tuorlo, ma crescendo ricevono ulteriore nutrimento dalla madre per assorbimento indiretto di fluido uterino arricchito di muco, grassi e proteine attraverso strutture specializzate.[5]

M. mobular ha un basso tasso di riproduzione, dando alla luce un solo piccolo per volta, con un periodo di gestazione di circa 24 mesi. Di conseguenza è molto sensibile ai cambiamenti ambientali ed alla pesca.

Alimentazione

Si nutre di piccoli pesci e crostacei.

Conservazione

Le principali minacce per questa specie provengono dall'inquinamento del Mar Mediterraneo e dalle catture accidentali di cui è vittima, con mezzi di pesca comunemente usati, quali reti a strascico, tonnare e lenze utilizzate in genere per il pesce spada. Nella Lista Rossa dell'IUCN del 2004 era classificata come specie Vulnerabile. Nel 2006 la sua situazione si è aggravata e la specie è stata classificata come minacciata di rischio d'estinzione.

Note

  1. ↑ (EN) Notarbartolo di Sciara, G., Serena, F. & Mancusi, C., Mobula mobular, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ Mobula mobular, su fishbase.de. URL consultato il 3 luglio 2026.
  3. ↑ Mobula mobular, su marinespecies.org. URL consultato il 3 luglio 2026.
  4. ↑ (Regolamento (UE) 2024/897 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 marzo 2024 - G. U. dell’Unione europea del 19.03.2024 Serie L pubblicato sulla G. U. della Repubblica Italiana 2ª Serie speciale – n. 38 il 20.05.2024), su gazzettaufficiale.it. URL consultato l'8 agosto 2026.
  5. ↑ Scheda riproduttiva di Mobula mobular su FishBase, su fishbase.org. URL consultato il 20 maggio 2013.

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