Mon Chéri
| Mon Chéri | |
|---|---|
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| Categoria | dolci |
| Tipo | cioccolato |
| Marca | Ferrero |
| Anno di creazione | 1956[1] |
| Nazione | |
| Ingredienti | Puro cioccolato extra 48,5% (zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia; aromi), zucchero, ciliegia (18%), liquore 13% (sciroppo di glucosio, acqua, alcool, zucchero, aromi), burro di cacao. |
| Valori nutrizionali medi in 100 g | |
| Valore energetico | 455 kcal/1902 kJ |
| Sito ufficiale | |
Il Mon Chéri ("Mio caro" in francese) è un cioccolatino della Ferrero, conosciuto in tutto il mondo. È una rivisitazione del classico boero.[2]
Descrizione

Il cioccolatino consiste in un piccolo involucro di cioccolato, con un cuore composto da una singola ciliegia[1] affogata nel liquore e circondata da una dolce glassa di zucchero, confezionato singolarmente. Il cioccolatino è composto per il 13 % di liquore e il suo contenuto di alcool è di 8 ml ogni 100 g di prodotto.[3]
Le ciliegie utilizzate per i Mon Chéri provengono da vari fornitori, in particolare della Fundão[4], una zona rurale della Cova da Beira in Portogallo, e della regione spagnola dell'Extremadura. La Ferrero prescrive ai suoi fornitori specifici requisiti qualitativi, come ad esempio un calibro del frutto compreso tra i 17,5 e i 20 mm.[5]
In Germania il Mon Chéri alla nocciola si trova con il nome di Küsschen.[6]
Storia

Si tratta del primo prodotto con il quale la sussidiaria tedesca della compagnia a Stadtallendorf (vicino Marburgo) ha avuto successo, nel 1956. Del Mon Chéri esistevano anche le versioni all'uva, alle mandorle e alle nocciole, fuori produzione dagli anni '80.
Nel mercato statunitense Mon Chéri è stato venduto in una versione ripiena di nocciole[7] e non contenente liquore. La produzione di questa variante del prodotto è stata sospesa dopo 20 anni.
Note
- 1 2 (EN) Francine Segan, Glossary of italain chocolate candies, in Dolci: Italy’s Sweets, Stewart, Tabori & Chang, 2011. URL consultato il 26 giugno 2026.
- ↑ Gustavo Ghidini, Profili evolutivi del diritto industriale - innovazione, concorrenza, benessere dei consumatori, accesso alle informazioni, Giuffrè, 2008, p. 6, ISBN 9788814143007. URL consultato il 26 giugno 2026.
- ↑ (FR) Grégoire Fleurot, Combien de Mon Chéri faut-il manger pour être ivre ?, Slate.fr, 28 février 2011, consultato il 26 aprile 2013).
- ↑ (FR) Gabriel Kaluszynski, Dieu ne m'aime pas, Editions Souffles Littéraires, 2022, ISBN 9782492027222. URL consultato il 26 giugno 2026.
- ↑ Dalla Valle del Jerte a Ferrero: le ciliegie extremeñe nei Mon Chéri, in Cherry Times magazine, NCX Drahorad srl, 17 luglio 2025. URL consultato il 26 giugno 2026.
- ↑ (DE) Alexander Dübbert, 6.1.2, in Multimodale Konstruktionen im „Alltagskonsumkosmos“ - Eine empirische Studie zur grammatischen Bedeutsamkeit von Schriftbildlichkeit, De Gruyter, 2024, ISBN 9783111386720. URL consultato il 10 giugno 2026.
- ↑ (EN) AA.VV., Proceedings of the Nut Growers Society of Oregon, Washington & British Columbia, Nut Growers Society of Oregon, Washington & British Columbia, 1983, p. 3. URL consultato il 26 giugno 2026.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su ferrero.it.
- I Mon Cheri sul sito della Ferrero, su ferrero.it.

