Montecatino

Montecatino o Monte Catino (indicato nei documenti anche come "Montecatini nella Valle del Serchio" e "Montecatinello") è un colle a 483 metri sul livello del mare a nord di Lucca nella frazione di Cappella del Comune di Lucca.

La sommità del colle è un ampio pianoro circolare di circa 65 metri di diametro dove si trovano i resti della chiesa di Santa Maria Annunziata (indicata in alcune fonti anche come Santa Maria Assunta), la torre-campanile e i resti dei locali parrocchiali e delle case coloniche.

Nel 1986 uno scavo archeologico ha accertato la presenza di un insediamento etrusco.

Origine del nome

Secondo alcuni studiosi il toponimo Catini è di origine etrusca e deriverebbe dal nome di persona Cat-ini (latinizzato in varie forme: Catina, Catinius, Catunius, ecc.). Una possibile conferma sull'origine etrusca del nome deriva dal fatto che altri centri che portano lo stesso nome, come Montecatini dell'Isola d'Elba, Montecatini Terme e Montecatini Val di Cecina, hanno avuto una presenza etrusca sul loro territorio.

La chiesa di Santa Maria di Montecatino era anticamente chiamata dalla gente del luogo Cappella (nome dell'attuale frazione del Comune di Lucca), come si ricava da un documento dell'anno 884, dove viene nominata l'"Ecclesia S.Maria quae dicitur Cappella", generando il nome proprio di tutto il paese di cui Montecatino rimane una località.

«Casale che porta il nome generico della sua chiesa, che è una cappella succursale del piviere di Torri, Comunità Giurisdizione Diocesi e Ducato di Lucca, da cui è a 4 miglia toscane a settentrione. È posta fra il fiume Serchio e la strada provinciale che per Monte Magno penetra nella Versilia, alla pendice meridionale del poggio di Montecatini di Val di Serchio, la cui popolazione, già detta a S.Maria annunziata della Cappella, fu riunita a questa di S.Lorenzo alla Cappella.[1][2]»

Il nome Cappella deriverebbe dalla "cappa", "cappella" in latino, di san Martino, santo vissuto nel IV secolo, patrono di Francia, che la donò, per metà, ad un povero. La "cappella" fu venerata come reliquia presso la corte di Francia, e il luogo dove questa era posta fu per estensione detto appunto "cappella".

Paesaggio

Dalla cima del colle si dominano le valli del Serchio e della Freddana e lo sguardo spazia dalle Alpi Apuane agli Appennini, dalla costa livornese a quella ligure. Nei giorni di tempo limpido è possibile ammirare l'arcipelago toscano e la Corsica.

Dalla sommità di Montecatino si dipanano molti sentieri e l'antica mulattiera che attraversa vigneti e uliveti, oggi sentiero CAI.

Storia

Periodo etrusco

La storia di Montecatino risale agli insediamenti etruschi documentati dalla fine del VI secolo a.C.

Le ricerche archeologiche presero avvio dai lavori di apertura, nel 1982, di una strada fino alla vetta per la sistemazione di un serbatoio dell'acquedotto comunale, che intaccarono gli antichi depositi. Lo scavo, condotto dall'archeologo Giulio Ciampoltrini nel 1986, dimostrò l'origine etrusca dei primi insediamenti; il materiale antico fu in gran parte rinvenuto in giacitura secondaria, riutilizzato nel terrapieno del castello dell'XI secolo.[3]

Lo scavo ha documentato una frequentazione compresa tra la fine del VI e il corso del V secolo a.C., con un progressivo abbandono entro i primi decenni del IV secolo a.C.; l'insediamento è stato ritenuto tanto significativo da far definire l'area "acropoli di Montecatino".

Altri reperti archeologici risalenti al III secolo a.C. indicano il subentro dei Romani, con il mantenimento delle funzioni precedenti.

Periodo medievale

Da un documento del 1082 sappiamo che intorno all'anno Mille sull'area etrusca sorse il castello di Montecatino: il documento, nell'elencare alcuni beni posti in Val Freddana, recita che sono ubicati "prope castello de ipso loco Montecatino".

Gli scavi del 1986 documentano che il castello fu edificato in varie fasi nel corso dei secoli XI e XII. La prima fase della costruzione risale al periodo storico della cosiddetta "Rinascita dell'anno Mille", caratterizzato da un elevato avanzamento culturale e da una rinnovata religiosità, con la diffusione dello stile romanico.

In quel tempo in Lucchesia si affermò una organizzazione ecclesiastica assai accurata, con la suddivisione delle chiese di campagna in "pievi", giunta fino ai giorni nostri.

La distruzione del castello, durante il conflitto tra Lucca e Firenze, è attestata dall'Estimo n.61 del 1336. Negli Estimi del 1411, in riferimento al "Comune di Montecatinello", si legge che le sue pendici erano divenute una distesa di sterpeti e boscaglie e la popolazione era ridotta a tre famiglie.

Nel 1372 si costituì la Repubblica di Lucca, che si mantenne fino al 1799, ma le ostilità con le città vicine non vennero meno.

Periodo rinascimentale

Agli inizi del XVI secolo, considerata anche l'evoluzione delle armi da fuoco, si dovettero mettere in atto sistemi difensivi più efficienti, con nuove fortificazioni (le Mura di Lucca sono di questo periodo) e postazioni di allertamento in caso di incursioni: torri di avvistamento e segnalazione. Il sistema era denominato "L'occhio di Lucca" e comprendeva anche la torre-campanile di Montecatino, ripristinata anche a questo scopo. Un affresco della canonica di Montecatino raffigura la torre di Montecatino al centro e ai lati la torre di Bargecchia e la torre di Brancoli.

L'abbandono

La chiesa fu abbandonata alla fine degli anni sessanta del Novecento, con il conseguente degrado dell'edificio e degli annessi. L'antica campana, datata 1306, è custodita nella vicina chiesa di San Lorenzo alla Cappella.

Dalla scheda del Dizionario geografico fisico storico della Toscana di Emanuele Repetti, edito nel 1835, si apprende che "la parrocchia di S. Lorenzo, ossia a Montecatini di Val di Serchio, nel 1832 noverava 567 abitanti".

Recupero

Nell'ottobre 2024 sono iniziati i lavori di restauro della torre per ripristinarne il sistema di salita in quota.[4] I lavori si sono conclusi e la torre restaurata è stata inaugurata il 19 aprile 2026.[5]

Chiesa

La chiesa di Santa Maria Annunziata è ipogea: il suo pavimento si trova a circa due metri al di sotto del portico, con colonne dalla sezione circolare, per cui per entrare in chiesa era necessario scendere una scala (disegno di G. Matraia, 1860).

Note

  1. ↑ Dizionario Geografico, Fisico e Storico della Toscana di Emanuele Repetti, 1835
  2. ↑ Memorie per servire la Storia di Lucca di Domenico Barsocchini (vol.I, 1837 - vol.II, 1844 - vol.III, 1851)
  3. ↑ Montecatino (Val Freddana, Comune di Lucca). Scavi 1986 nell'area del castello – in "Archeologia Medievale", vol. XIV, 1987 (Firenze) di G.Ciampoltrini e P.Notini
  4. ↑ Comune di Lucca, A Montecatino iniziano i lavori di recupero e valorizzazione della torre campanaria, con lo scopo di ripristinare il sistema di salita verticale, su comune.lucca.it, 22 ottobre 2024. URL consultato il 21 novembre 2024.
  5. ↑ Finito il restauro della Torre di Montecatino: domenica l'inaugurazione ufficiale, su luccaindiretta.it, LuccaInDiretta, 16 aprile 2026. URL consultato l'8 luglio 2026.

Bibliografia

  • Emilio Cerri, Valeriano Gaddini, Paesi della Valfreddana Sud, 2016.
  • Giulio Ciampoltrini, Paolo Notini, Montecatino (Val Freddana, Comune di Lucca). Scavi 1986 nell'area del castello, in "Archeologia Medievale", vol. XIV, 1987 (Firenze).
  • Domenico Barsocchini, Memorie e documenti per servire l'istoria della città e stato di Lucca, vol.I 1837 - vol.II 1844 - vol.III 1851 (Lucca).
  • Giuseppe Matraia, Guida monumentale della città di Lucca fino a tutto il 1860.
  • Michelangelo Zecchini, Lucca etrusca. Abitati, necropoli, luoghi di culto, Studi e Testi 59, S. Marco Litotipo, Lucca, Accademia Lucchese di Scienze Lettere ed Arti, 1999.
  • Emanuele Repetti, Dizionario Geografico, Fisico e Storico della Toscana, 1835.