NGC 2369

NGC 2369
Galassia a spirale barrata
NGC 2369 nelle immagini DESI Legacy Imaging Surveys
Scoperta
ScopritoreJohn Herschel
Data26 dicembre 1834 [1]
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCarena
Ascensione retta07h 16m 37.7s [2]
Declinazione-62° 20′ 37″ [2][1]
Distanza162,0 milioni di a.l.
(49,68 Mpc) [2]
Magnitudine apparente (V)12,3 [3]

nella banda B: 13,2 [3]

Redshift+0,010807 ± 0,000030 [2]
Luminosità superficiale13,76 [3]
Angolo di posizione177° [3]
Velocità radiale3240 ± 9 [2] km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale barrata
ClasseSB(s)a [2], SBa [3][1]
Dimensioni160 000 a.l.
(49 200 [2] pc)
Altre designazioni
PGC 20556
ESO 122-1
ARP 0716-621
IRAS 07160-6215 [3]
Mappa di localizzazione
NGC 2369
Categoria di galassie a spirale barrata

NGC 2369 è una vasta galassia a spirale barrata situata nella costellazione della Carena, a una distanza di circa 162 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.[1]

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 26 dicembre 1834 dall'astronomo britannico John Herschel.[1]

Descrizione

Le galassie PGC 20640 e PGC 20717 sono visibili nella stessa regione di cielo di NGC 2369 e per questo vengono talvolta identificata con la sigla NGC 2369A e NGC 2369B, anche se non sono incluse nel New General Catalogue compilato da John Dreyer.[1]

NGC 2369 presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro ed è molto luminosa nell'infrarosso, per cui viene classificata come galassia LIRG (Luminous infrared galaxy).[2]

Supernova

Il 21 maggio 2008, all'interno di NGC 2369 è stata scoperta la supernova SN 2008cm dall'astronomo amatoriale sudafricano Berto Monard.[4] La supernova è stata classificata di tipo Ia.[5]

Gruppo di NGC 2369

NGC 2369 è la più vasta di un gruppo di galassie che porta il suo nome, il Gruppo di NGC 2369 che comprende almeno 6 membri. Le altre cinque galassie del gruppo sono NGC 2369A (PGC 20640), NGC 2381, NGC 2417, IC 2200 e IC 2200A (PGC 21062).[6]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 2369, su cseligman.com. URL consultato il 2 giugno 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 Results for object NGC 2369, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 2 giugno 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 2300 à 2399, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 2 giugno 2025.
  4. ↑ (EN) Berto Monard awarded 2004 Gill Medal, su assa.saao.ac.za. URL consultato il 2 giugno 2025.
  5. ↑ (EN) Bright Supernovae - 2008, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 2 giugno 2025.
  6. ↑ (EN) A.M. Garcia, General study of group membership. II - Determination of nearby groups, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, 100 #1, luglio 1993, pp. 47-90, Bibcode:1993A&AS..100...47G.

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