Nabesite
| Nabesite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.EA.65[1] |
| Formula chimica | Na2BeSi4O10(H2O)4[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | disfenoidale[4] |
| Parametri di cella | a = 9,748 Å, b = 10,133 Å, c = 11,954 Å, V = 1 180,8 ų, Z = 4[5] |
| Gruppo puntuale | 2 2 2[4] |
| Gruppo spaziale | P212121 (nº 19)[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,16[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,21[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 - 6[3] |
| Sfaldatura | buona secondo {110} e {001}[6] |
| Frattura | irregolare[6] |
| Colore | incolore, bianco[3] |
| Lucentezza | vitrea[3] |
| Opacità | trasparente[6] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La nabesite (simbolo IMA: Nbs[7]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Na2BeSi4O10(H2O)4.[2]
Etimologia e storia
Il nome nabesite è l'acronimo dei suoi componenti chimici: sodio (Na), berillio (Be) e silicio (Si).[5]
Classificazione
La classica 9ª edizione della sistematica minerale di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la nabesite con il nome di "apofillite-(KF)" nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.E Fillosilicati"; questa è ulteriormente suddivisa in base alla struttura degli strati, in modo che il minerale possa essere trovato nella sezione "9.EA Reti singole di tetraedri con anelli di 4, 5, (6) e 8 membri" dove la nabesite è l'unico membro del sistema nº 9.EA.65.[8]
Questa suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la nabesite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei minerali "tectosilicati (con zeoliti)"; qui è nella sezione dei "tectosilicati con struttura zeolitica" dove forma il sistema nº VIII/J.17 insieme a lovdarite e gaultite.[9]
Abito cristallino
La nabesite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale P212121 (gruppo nº 19) con le costanti di reticolo a = 9,748 Å, b = 10,133 Å e c = 11,954 Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La nabesite è stata rinvenuta nelle cavità rivestite di albite all'interno di albiti contenenti tugtupite, in paragenesi con analcime, varie gmeliniti[10], gonnardite, lovdarite e neptunite.[11]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, l'albite ricca di tugtupite nel complesso del monte Ilimmaasaq nel comune di Kujalleq (Groenlandia).[12]
Forma in cui si presenta in natura
La nabesite forma aggregati di dimensioni fino a 10 mm costituiti da cristalli sottili e allineati lunghi fino a 5 mm.[11] Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea; è incolore o bianco e bianco è il colore del suo striscio.[5]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Single nets of tetrahedra with 4-, 5-, (6-), and 8-membered rings, su mindat.org. URL consultato il 6 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 6 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 (DE) Nabesit (nabesite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 6 aprile 2026.
- 1 2 3 (EN) Nabesite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 6 aprile 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Nabesite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Ole V. Petersen, Gerald Giester, Franz Brandstätter e Gerhard Niedermayr, Nabesite, Na2BeSi4O10·4H2O, a new mineral species from the Ilimaussaq alkaline complex, south Greenland (abstract), in The Canadian Mineralogist, vol. 40, n. 1, 1º febbraio 2002, pp. 173-181, DOI:10.2113/gscanmin.40.1.173. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 6 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 6 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ↑ Al tempo non era noto che la gmelinite esistesse in 3 varianti: gmelinite-Ca, gmelinite-K e gmelinite-Na.
- 1 2 (EN) Nabesite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America, 2001. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ↑ (EN) Tugtupite-bearing albitites, Kuannersuit Plateau (Kvanefjeld), Ilímaussaq complex, Kujalleq, Greenland, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 aprile 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Nabesite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 6 aprile 2026.
- (EN) Ole V. Petersen, Gerald Giester, Franz Brandstätter e Gerhard Niedermayr, Nabesite, Na2BeSi4O10·4H2O, a new mineral species from the Ilimaussaq alkaline complex, south Greenland (abstract), in The Canadian Mineralogist, vol. 40, n. 1, 1º febbraio 2002, pp. 173-181, DOI:10.2113/gscanmin.40.1.173. URL consultato il 6 aprile 2026.