Neurergus kaiseri
| Neurergus kaiseri | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
![]() Vulnerabile[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Amphibia |
| Sottoclasse | Lissamphibia |
| Ordine | Caudata |
| Famiglia | Salamandridae |
| Sottofamiglia | Pleurodelinae |
| Genere | Neurergus |
| Specie | N. kaiseri |
| Nomenclatura binomiale | |
| Neurergus kaiseri Schmidt, 1952 | |
| Sinonimi | |
|
Neurergus crocatus kaiseri Schmidt, 1952 | |
| Areale | |
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Neurergus kaiseri Schmidt, 1952 è un anfibio caudato appartenente alla famiglia Salamandridae. Caratterizzato dall'aspetto generale comune agli altri membri adulti della famiglia, corpo umido, zampe corte e lunga coda, abbinato a un pattern unico, a macchie bianche e nere abbinato al rosso-arancione delle strisce dorsali, gambe e pancia,[2] la specie, endemica dell'Iran, è stata considerata vulnerabile dall'Unione internazionale per la conservazione della natura e oggetto di un programma di riproduzione in cattività al fine di scongiurarne il declino e il pericolo di estinzione.
Distribuzione e habitat
N. kaiseri è endemico dell'Iran, più esattamente della parte meridionale dei Monti Zagros[3], nella provincia del Lorestan[2], osservati a un'altitudine tra i 385 e i 1 500 m s.l.m.[1].
Benché gli altri membri del genere Neurergus trascorrano la loro vita tra torrenti e habitat montani dal clima freddo, N. kaiseri preferisce un clima caldo e secco[2], e viene rinvenuto principalmente nei corsi d'acqua degli altopiani circondati da aridi arbusteti oltre che, ma in percentuale minore, anche in stagni e pozze. È nota la sua presenza in soli quattro corsi d'acqua in un singolo bacino idrografico e ha un areale, in espansione dalle prime rilevazioni, di 8948 km².[1] Basandosi su previsioni legate al cambiamento climatico in atto, recenti studi hanno ipotizzato la ridistribuzione possibile della specie e l'aumento dell'areale a disposizione negli anni futuri, concludendo possano migrare verso piccole porzioni dell'Iran meridionale che includono Kermanshah, Ilam, Chahar Mahal e Bakhtiari e Kohgiluyeh e Buyer Ahmad.[4] Essendo l'acqua assente dal suo habitat per una parte significativa dell'anno, gli esemplari si spostano nel bosco circostante che è prevalentemente di quercie e pistacchi, durante il quale questa specie è nota per l'estivazione.
Descrizione

N. kaiseri è un anfibio caudato di taglia media, la più piccola di quelli appartenenti al genere Neurergus, la cui lunghezza negli esemplari adulti è stata rilevata tra i 10 e i 14 cm. Sia il capo che il tronco si presentano leggermente appiattiti[5], mentre la colorazione del corpo mostra un pattern di macchie bianche, tranne attorno agli occhi, gialle, su fondo nero, ad esclusione di una striscia dorsale rosso-arancio, o anche gialla, e di zampe e ventre, anch'essi rossoaranciati.[2][5]
Leggero il dimorfismo sessuale, con la femmina che appare più grande e massiccia del maschio, che invece presenta una coda di maggior lunghezza oltre che macchie caudali di colorazione più intensa. Ulteriori differenze si riscontrano nella cloaca durante il periodo riproduttivo, che assume una forma di cono allungato di 5-6 mm nella prima, fessurato e gonfio nel secondo, al contrario di altri periodi dell'anno dove può essere impossibile distinguere i sessi.[2][5]
Lo studio comparativo della morfologia di cranio e vertebra tra specie dello stesso genere, N. kaiseri e N. strauchii, quest'ultima che ha il proprio areale più a nord-est, centrato nel lago di Urmia, ha rivelato tra queste differenze significative, al contrario il suo aspetto presenta maggiori somiglianze con esemplari di Ichthyosaura alpestris. Analisi all'interno della biologia evolutiva tra generi ha inoltre rivelato che le quattro diverse specie di Neurergus sono monofiletiche e che i loro parenti più prossimi sono il Triturus e l'Euproctus.[2]
Conservazione
La specie è considerata vulnerabile a causa del suo areale limitato e frammentato (abita un'area inferiore a 10000 km²), della continua perdita di habitat e della cattura illegale di anfibi caudati per il commercio di animali selvatici. Nel 2008 la popolazione selvatica era stimata in meno di 1 000 individui.[1] Tuttavia, un nuovo sondaggio del 2014[6] aveva rivalutato la cifra della popolazione portandola a oltre 9 000 adulti e una stima dell'areale che potrebbe fornire habitat a più di 40 000 N. kaiseri.
Il commercio internazionale richiede un permesso, poiché il tritone del Luristan è elencato nell'appendice I, quelli quelli minacciati di estinzione e ai quali viene concesso il più alto livello di protezione, dalla CITES.[7] Esiste inoltre un programma di riproduzione in cattività che coinvolge diversi zoo europei, fin dal 2003, e nordamericani, tra i quali si segnala l'iniziativa dello statunitense Sedgwick County Zoo di Wichita, Kansas, che attraverso la vendita di altre specie di caudati allevati allo zoo ha raccolto fondi per sostenere un anno di sondaggi e ricerche sul campo in Iran[8]. L'Iran sta pianificando di avviare un proprio programma di riproduzione. Benché si ha notizia che stesse pianificando di avviare un proprio programma di riproduzione fin dal 2010[9], il governo iraniano si è limitato a introdurre una legge che protegge l'animale e ne vieta la cattura, il trasporto e il commercio.[10]
In cattività
Esemplari di N. kaiseri sono stati allevati con successo in cattività, ricorrendo alla quiescenza e a una dieta controllata che ne supportino l'adattamento[11], sopravvivendo alla primavera e all'estate dopo la reintroduzione in condizioni controllate.[12]
Note
- 1 2 3 4 (EN) Neurergus kaiseri, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Jennifer Macke, Neurergus kaiseri (Kaiser's Spotted Newt), su caudata.org, 22 marzo 2010. URL consultato il 17 settembre 2025.
- ↑ (EN) Darrel R. Frost, Neurergus kaiseri Schmidt, 1952, in Amphibian Species of the World: an Online Reference. Version 6.0, American Museum of Natural History, 2017. URL consultato il 18 settembre 2025.
- ↑ (EN) Mohammad Reza Ashrafzadeh, Ali Asghar Naghipour, Maryam Haidarian, Szilvia Kusza e David S. Pilliod, Effects of climate change on habitat and connectivity for populations of a vulnerable, endemic salamander in Iran, in Global Ecology and Conservation, vol. 19, DOI:10.1016/j.gecco.2019.e00637.
- 1 2 3 (EN) Neurergus kaiseri Schmidt, 1952, su amphibiaweb.org. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) Asghar Mobaraki e et al., A conservation reassessment of the Critically Endangered, Lorestan newt Neurergus kaiseri (Schmidt 1952) in Iran, in Amphibian and Reptile Conservation, vol. 9, n. 1, pp. 16-25. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) Neurergus kaiseri, su cites.org. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) Luristan Newt, Neurergus kaiseri, su amphibians.org. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) Jeremy Hance, Forgotten Species: the fiery Luristan Newt, su news.mongabay.com, 8 marzo 2010. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (FA) Samira Azizi, خرید و فروش سمندر ممنوع - ایسنا, su isna.ir, 6 marzo 2016. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) Breeding The Kaiser's Mountain Newt, su reptilesmagazine.com, 31 agosto 2018. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) Tayebe Salehi, Vahid Akmali e Mozafar Sharifi, The soft-release of captive-born Kaiser’s Mountain Newt Neurergus kaiseri (Amphibia: Caudata) into a highland stream, western Iran, in Journal of Threatened Taxa, vol. 11, n. 10, pp. 14259-14267, DOI:10.11609/jott.4981.11.10.14259-14267, ISSN 0974-7907. URL consultato il 19 settembre 2025.
Voci correlate
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