Oncorhynchus keta

Oncorhynchus keta

Maschio (in alto) e femmina in livrea riproduttiva
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseOsteichthyes
SottoclasseActinopterygii
OrdineSalmoniformes
FamigliaSalmonidae
GenereOncorhynchus
SpecieO. keta
Nomenclatura binomiale
Oncorhynchus keta
(Walbaum, 1792)
Sinonimi

Oncorhynchus canis (Suckley, 1859)
Oncorhynchus consuetus
(Richardson, 1854)
Oncorhynchus dermatinus
(Richardson, 1854)
Oncorhynchus lagocephalus
(Pallas, 1814)
Salmo canis Suckley, 1859
Salmo consuetus Richardson, 1854
Salmo dermatinus Richardson, 1854
Salmo keta Walbaum, 1792
Salmo lagocephalus Pallas, 1814
[1][2]

Nomi comuni

Salmone keta

Oncorhynchus keta (Walbaum, 1792) conosciuto comunemente come salmone keta[3][4], è una specie di pesce osseo marino e d'acqua dolce appartenente alla famiglia Salmonidae.

Distribuzione e habitat

Il salmone keta è diffuso nell'Oceano Pacifico settentrionale, su entrambe le sponde. Sul lato asiatico vive in Corea, Giappone e in Russia lungo le rive dei mari di Bering e di Ochotsk, su quello americano si incontra dal versante artico dell'Alaska fino alla California (a sud fino a San Diego)[5]. È stato introdotto in vari stati tra cui l'Iran, il Cile e l'Europa settentrionale[6] Come tutti i salmoni è una specie anadroma che passa gran parte della vita in mare ed effettua migrazioni riproduttive verso le acque dolci, dove avviene la deposizione delle uova. In mare ha abitudini epipelagiche[5].

Descrizione

Appare simile agli altri salmoni del Pacifico e si può distinguere per l'assenza di punti scuri su dorso e pinna caudale. La pinna caudale ha bordo leggermente forcuto. Il dorso degli esemplari che vivono in mare è blu acciaio con chiazze indistinte nere, argenteo sul resto del corpo. Nei maschi le punte delle pinne caudale, anale e pettorali sono scure. La livrea nuziale del maschio è bruno scuro sul dorso e rossiccio sui fianchi, su cui risaltano delle barre verticali verdastre scure e ventre grigio scuro. Le pinne ventrali e l'anale hanno punte bianche. La femmina in livrea riproduttiva ha colorazione simile al maschio ma meno vivace[5].

Raggiunge il metro di lunghezza (la taglia media è poco inferiore ai 60 cm) per 16 kg circa di peso[5].

Biologia

Può vivere fino a 7 anni[5].

Alimentazione

Si nutre di copepodi, tunicati, krill, pteropodi, cefalopodi e pesci. Gli adulti in acqua dolce non si alimentano[5].

Riproduzione

Avviene nella parte alta dei fiumi, in acque fredde, con forte corrente e una profondità di circa 3 metri. La deposizione delle uova avviene su fondi di sabbia o ghiaia dove la femmina scava un avvallamento. Ogni maschio e ogni femmina si possono accoppiare con diversi compagni. Ogni femmina depone da 300 a 3.500 uova. Circa una settimana dopo la riproduzione i riproduttori muoiono. Le larve scendono al mare la primavera successiva alla nascita, a una lunghezza di 2,7–5 cm e i primi tempi si tengono nei pressi della costa. La vita marina dura da 2 a 4 anni, dopo di che avviene una nuova migrazione che li porterà nel luogo esatto della nascita[5]

Uova di Oncorhynchus keta

Pesca

Specie di importanza elevata per la pesca professionale e per la pesca sportiva. Gli stati che catturano le maggiori quantità sono Giappone e Stati Uniti[5][7]. Le marinerie dell'Alaska che pescano questa specie hanno ricevuto la certificazione di sostenibilità e di buona gestione degli stock del Marine Stewardship Council[8]. La carne è ottima come quella del salmone atlantico e viene in gran parte inscatolata ma può essere commerciata anche fresca, congelata o affumicata[5][7].

Note

  1. ↑ Oncorhynchus keta, su fishbase.de. URL consultato il 17 marzo 2026.
  2. ↑ Oncorhynchus keta, su marinespecies.org. URL consultato il 17 marzo 2026.
  3. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 17 marzo 2026.
  4. ↑ (G.U. della Repubblica Italiana 2ª Serie speciale - n. 25 del 30-03-2026 (Regolamento (UE) 2026/249 del 26 gennaio 2026))
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Oncorhynchus keta, su FishBase. URL consultato il 16.10.2015.
  6. ↑ (EN) Lista delle introduzioni da Fishbase Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  7. 1 2 (EN) Scheda della FAO, su fao.org.
  8. ↑ (EN) Marine Stewardship Council, su msc.org (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2008).

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Collegamenti esterni

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