Ovicula biradiata

Ovicula biradiata
Ovicula biradiata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHelenieae
SottotribùTetraneurinae
Genere Ovicula
Manley, 2025
Specie O. biradiata
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
Genere Ovicula
Specie O. biradiata
Nomenclatura binomiale
Ovicula biradiata
Manley, 2025

Ovicula biradiata Manley, 2025 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Helenieae e sottotribù Tetraneurinae. Ovicula biradiata è anche l'unica specie del genere Ovicula Manley, 2025.[1][2]

Etimologia

Il nome generico (Ovicula ) deriva dal latino "ovis" (= pecora) e da "-cula" (definizione diminutiva), e fa riferimento al denso indumento lanoso di questa pianta. L'epiteto specifico (biradiata) fa riferimento ai due fiori ligulati.[2]

Il nome scientifico della specie è stato definito dalla botanica Debra L. Manley nella pubblicazione "PhytoKeys 252: 141–162" del 2025.[2] Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Portamento. Le specie di questa voce ha un ciclo biologico annuale; l'habitus è erbaceo. Sono piccole piante senza lattice e densamente bianco-tomentose.[2][3][4][5]

Fusto. La parte aerea in genere è prostrata. Altezza media:1–3 cm.

Foglie. Le foglie sono basali e picciolate. Le lamine sono ovate, intere, planari, leggermente involute. Dimensione delle foglie: 4–7 × 2,5–5 mm.

Infiorescenza. Le infiorescenze sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato eterogamo. I capolini sono formati da un involucro, con forme da largamente imbutiformi o campanulate o subglobose composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee (una decina), sono piatte, a consistenza erbacea, con forme ovali disposte su 3 serie. Il ricettacolo è privo di pagliette a protezione della base dei fiori; la forma del ricettacolo è piatta. Dimensione dell'involucro: 5–7 × 4–6 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): (2 per capolino) sono femminili e fertili, sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (fiori zigomorfi).
  • fiori del disco (centrali): (10-12 per capolino) sono ermafroditi e fertili con forme tubolari (fiori attinomorfi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[6]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: tutti i fiori sono densamente pelosi:
    • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con 4 nervature; la ligula può terminare con alcuni denti (3); il colore è biancastro.
    • fiori del disco: la forma è tubulare/campanulata bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo pallido.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere variano da strettamente obovate a subsagittate. Il tessuto endoteciale, rivestimento interno dell'antera, è quasi sempre polarizzato con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro ed è echinato con punte sporgenti e divergenti.
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo, il recettore del polline, è profondamente bifido con due stigmi divergenti e con le linee stigmatiche marginali separate e parallele. I due bracci dello stilo hanno una forma troncata e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.

Frutti. I frutti sono degli acheni con o senza pappo. L'achenio ha una forma obconica o obpiramidale con al massimo 5 coste longitudinali; la superficie è densamente pubescente. Il pappo è formato da 5 squame a forma ovale e ialine; le squame sono inoltre aristate. Lunghezza degli acheni: 1,5–2 mm.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[4][5]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita tra il confine USA e Messico (deserto di Chihuahua).[2]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi,[6] oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti[7] (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi).[8] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][9][10]

Filogenesi

Il genere della specie di questa voce è descritto nella sottotribù Tetraneurinae caratterizzata da brattee erette all'antesi, da venature delle corolle che s'incontrano agli apici dei lobi e dalle appendici delle antere ricoperte da tricomi ghiandolari sulla faccia abassiale.[10]

Nell'ambito filogenetico della sottotribù Ovicula si trova nel "core" del gruppo e insieme al genere Psilostrophe forma un "gruppo fratello".[2]

I caratteri distintivi della specie Ovicula biradiata sono:[2]

  • il portamento delle piante è minuto, annuale, densamente lanoso e sono alte 1-2 cm.
  • i rami laterali sono prostrati.
  • le foglie basali sono densamente fitte.
  • i fiori de raggio sono 2 con corolle bianche e nervature marrone.

Note

Bibliografia

Voci correlate

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