Paget Toynbee

Paget Jackson Toynbee (Wimbledon, 20 gennaio 1855 – Londra, 13 maggio 1932) è stato un filologo, critico letterario e dantista britannico.

Biografia

Nacque nel 1855, figlio del pioniere dell'odontoiatria Joseph Toynbee. Suoi fratelli furono l'economista Arnold Toynbee e la microbiologa Grace Frankland. Fu inoltre zio dello storico Arnold J. Toynbee e dell'archeologa Jocelyn Toynbee. Si laureò all'Università di Oxford.[1]

Dal 1878 cominciò ad insegnare come istitutore privato. Compì in parallelo studi accademici sulla lingua francese antica e, soprattutto, sull'opera di Dante Alighieri. Tornato a Oxford, stabilì un sodalizio con l'accademico Edward Moore, altro appassionato di Dante, e dal 1894 pubblicò il Dante di Oxford, un'enciclopedia dantesca in inglese.[2]

Negli anni si affermò come rinomato dantista, analizzando a fondo l'influenza del Sommo Poeta sulla letteratura inglese da Geoffrey Chaucer in poi. Corrispose spesso anche con periodici italiani, dimostrandosi tra i maggiori esponenti della dantistica inglese.[2] Curò in seguito la prima edizione completa delle lettere di Horace Walpole.[1] Morì nel 1932.

Opere

  • (EN) Specimens of Old French with notes and glossary, 1892.
  • Ricerche e note dantesche, 1899-1904.
  • (EN) Life of Dante, 1900.
  • (EN) Critical text of the "Divina Commedia", 1900.
  • (EN) Dante studies and researches, 1902.
  • (EN) Dante in English literature from Chaucer to Cary, 1909.
  • (EN) The correspondence of Gray, Walpole, West and Ashton, 1915.
  • (EN) Critical texts of letters of Dante, 1915-1920.
  • (EN) Dante studies, 1921.
  • (EN) Horace Walpole's Journal of the printing office at Strawberry Hill, 1923.
  • (EN) Horace Walpole's reminiscences, 1924.

Note

  1. 1 2 Paget Toynbee, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. 1 2 Paget Toynbee, in Enciclopedia dantesca, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.

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