Pahasapaite

Pahasapaite
Classificazione Strunz (ed. 10)8.CA.25[1]
Formula chimicaLi8(Ca,Li,K)10Be24(PO4)24·38H2O[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinocubico[3]
Parametri di cellaa = 13,781 Å, V = 2 617,23 ų, Z = 1[4]
Gruppo puntuale2 3[5]
Gruppo spazialeI23 (nº 197)[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,28(4)[6] g/cm³
Densità calcolata2,24[6] g/cm³
Durezza (Mohs)4,5[5]
Sfaldaturanon osservata[4]
Fratturairregolare[4]
Coloreincolore, rosa chiaro, giallo[3]
Lucentezzavitrea[5]
Opacitàtrasparente[5]
Strisciobianco[3]
Diffusionemolto rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La pahasapaite (simbolo IMA: Pah[7]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; ha una struttura di tipo zeolitico, ma non è una zeolite e quindi non è un "tectosilicato" perché il suo reticolo non è formato da tetraedri SiO4, bensì da berillofosfati. Insieme a limousinite, weinebeneite e wilancookite è il quarto minerale naturale noto con struttura zeolitica, ma privo di silicio[8] e possiede composizione chimica Li8(Ca,Li,K)10Be24(PO4)24·38H2O.[2]

Etimologia e storia

Pahasapaite deriva da pahasapa, il nome in lingua dakota delle Black Hills, che si trovano nel Dakota del Sud dove il minerale è stato trovato.[4]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la pahasapaite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.C Fosfati senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alle dimensioni dei cationi coinvolti e al rapporto tra gruppo RO4 e acqua (in questo caso R=P, cioè fosforo), in modo tale da trovare la pahasapaite nella sezione "8.CA Con cationi piccoli e medio/grandi" dove è l'unico membro del sistema nº 8.CA.25.[9]

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la pahasapaite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati contenenti acqua, senza anioni estranei"; qui è nella sezione in cui sono elencati i minerali con "cationi di piccole e medie dimensioni: Be e Al-Mn-Fe-Cu-Zn-Mg" e dove forma il sistema nº VII/C.01 insieme a wilancookite.[10]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la pahasapaite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati (arseniati e vanadati) idrati" e nella sottoclasse dei "fosfati (arseniati e vanadati) idrati" con formula "AXO4·xH2O" dove è l'unico membro del sistema nº 40.05.07.[11]

Abito cristallino

La pahasapaite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale I23 (gruppo nº 197) con la costante di reticolo a = 13,781 Å, oltre a possedere 1 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La pahasapaite è raro minerale tardivo trovato all'interno di vene di cristalli di berillo a loro volta contenuti in una pegmatite granitica complessa. I minerali associati sono englishite, eosforite–childrenite, montgomeryite, roscherite e tiptopite.[6]

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la miniera Tip Top (43.71556°N 103.66944°W) nella contea di Custer (Dakota del Sud, Stati Uniti).[12]

Forma in cui si presenta in natura

La pahasapaite forma cristalli euedrali isolati, solitamente malformati, di dimensioni di circa 1 mm.[6] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; è incolore, rosa chiaro, giallo, mentre il colore del suo striscio è sempre bianco.[4]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With small and large/medium cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 aprile 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato l'11 aprile 2026.
  3. 1 2 3 4 (DE) Pahasapait (pahasapaite), su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 aprile 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 (EN) Pahasapaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 aprile 2026.
  5. 1 2 3 4 (EN) Pahasapaite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'11 aprile 2026.
  6. 1 2 3 4 (EN) Pahasapaite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato l'11 aprile 2026.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato l'11 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ↑ (EN) Limousinite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 aprile 2026.
  9. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 29 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis Classification - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/C Wasserhaltige Phosphate, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato l'11 aprile 2026.
  11. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - AXO4·xH2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 aprile 2026.
  12. ↑ (EN) Tip Top Mine, Fourmile, Custer Mining District, Custer County, South Dakota, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 aprile 2026.

Collegamenti esterni

  • (EN) Pahasapaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato l'11 aprile 2026.
  • (EN) Pahasapaite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato l'11 aprile 2026.