Wilancookite

Wilancookite
Classificazione Strunz (ed. 10)8.CA.85[1]
Formula chimica(Ba5Li2☐)Ba6Be24P24O96·26H2O[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinocubico[3]
Parametri di cellaa = 13,5398(2) Å, V = 2 482,20 ų, Z = 1[4]
Gruppo puntuale2 3[4]
Gruppo spazialeI23 (nº 197)[3]
Proprietà fisiche
Densità calcolata3,05[5] g/cm³
Durezza (Mohs)4 - 5[5]
Coloreincolore[6]
Lucentezzavitrea[6]
Opacitàtrasparente[6]
Strisciobianco[6]
Diffusionemolto rara
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La wilancookite (simbolo IMA: Wck[7]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; ha una struttura di tipo zeolitico, ma non è una zeolite e quindi non è un "tectosilicato" perché il suo reticolo non è formato da tetraedri SiO4, bensì da berillofosfati. Insieme a limousinite, weinebeneite e pahasapaite è il quarto minerale naturale noto con struttura zeolitica, ma privo di silicio e possiede composizione chimica (Ba5Li2☐)Ba6Be24P24O96·26H2O.[2]

Etimologia e storia

La wilancookite prende il nome in onore di William Cook (1927-2006) e Anne Cook (1928-2021), una coppia di appassionati collezionisti di minerali: il primo aveva un dottorato in geologia ed era un cristallografo presso la Clevite Research; Anne, matematica, lavorò nel dipartimento di ingegneria della AT&T e fu presidente della Midwest Federation of Mineralogical Societies e per molti anni segretaria dell'American Federation of Mineralogical Societies.[4]

Classificazione

Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2015,[8] la wilancookite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[9]

Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la wilancookite è elencata nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.C Fosfati senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alle dimensioni dei cationi coinvolti e al rapporto tra gruppo RO4 e acqua, in modo tale da trovare la wilancookite nella sezione "8.CA Con cationi piccoli e medio/grandi" dove forma il sistema nº 8.CA.85 insieme alla minjiangite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la wilancookite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] contenenti acqua, senza anioni estranei"; qui è nella sezione in cui sono elencati i minerali con "cationi di piccole e medie dimensioni: Be e Al-Mn-Fe-Cu-Zn-Mg" e dove forma il sistema nº VII/C.01 insieme alla pahasapaite.[10]

Abito cristallino

La wilancookite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale I23 (gruppo nº 197) con la costante di reticolo a = 13,5398(2) Å, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La wilancookite è un minerale secondario: si forma nelle fasi finali per reazione tra montebrasite e berillo e lo si trova all'interno di noduli di fosfato vicino al nucleo di quarzo di una pegmatite granitica complessa. La paragenesi è con albite, cassiterite, childrenite, elbaite, eosforite, fluorapatite, greifenstenite, guimarãesite, miche ricche di litio, montebrasite, moraesite, quarzo, saléeite, ushkovite e zanazziite.[5]

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la concessione mineraria Ponte do Piauí (16.72583°S 41.89861°W) di Itinga (nello Stato del Minas Gerais, Brasile).[11]

Forma in cui si presenta in natura

La wilancookite forma cristalli dodecaedrici di dimensioni fino a 100 μm.[5] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; è incolore e il suo striscio è bianco.[4]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With small and large/medium cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 aprile 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 25 aprile 2026.
  3. 1 2 (DE) Wilancookit (wilancookite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 aprile 2026.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Wilancookite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 aprile 2026.
  5. 1 2 3 4 (EN) Wilancookite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 25 aprile 2026.
  6. 1 2 3 4 (EN) Frédéric Hatert et al., Wilancookite, (Ba,K,Na)8(Ba,Li,[])6Be24P24O96·32H2O, a new beryllophosphate with a zeolite framework (abstract), in European Journal of Mineralogy, vol. 29, n. 5, 2017, pp. 923-930, DOI:10.1127/ejm/2017/0029-2661. URL consultato il 25 aprile 2026.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 25 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ↑ (EN) IMA Classification of Wilancookite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 aprile 2026.
  9. ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 25 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis Classification - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/C Wasserhaltige Phosphate, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 aprile 2026.
  11. ↑ (EN) Ponte do Piauí claim, Piauí valley, Taquaral, Itinga, Minas Gerais, Brazil, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 aprile 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Wilancookite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 aprile 2026.
  • (EN) Frédéric Hatert et al., Wilancookite, (Ba,K,Na)8(Ba,Li,[])6Be24P24O96·32H2O, a new beryllophosphate with a zeolite framework (abstract), in European Journal of Mineralogy, vol. 29, n. 5, 2017, pp. 923-930, DOI:10.1127/ejm/2017/0029-2661. URL consultato il 25 aprile 2026.