Palazzo Avogli Trotti
| Palazzo Avogli Trotti | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Ferrara |
| Indirizzo | Via Montebello, 10 |
| Coordinate | 44°50′10.53″N 11°37′33.23″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | in uso |
| Costruzione | XVI secolo |
| Ricostruzione | restauro di Giovan Battista Aleotti dopo il terremoto del 1570 e nella seconda metà XIX secolo |
| Realizzazione | |
| Architetto | Alberto Schiatti |
| Proprietario | proprietà privata |
Palazzo Avogli Trotti è un palazzo storico di origine rinascimentale che si trova a Ferrara in via Montebello.[1]
Storia

Il palazzo appartenne all'"infame gabelliere Fabretti da Fiume", soprannominato lo "Sfisà" (lo Sfregiato) e venne progettato da Alberto Schiatti nel XVI secolo. L'edificio divenne presto proprietà della nobile famiglia dei conti Avogli Trotti, che risiedette a Ferrara dal XIV secolo sino al XX secolo. Uno dei suoi membri, il conte Renato Avogli Trotti, fu antiquario a Parigi.[2] Dopo il terremoto di Ferrara del 1570 il palazzo venne seriamente danneggiato e la sua facciata fu oggetto di un intervento di recupero affidato a Giovan Battista Aleotti.[3][4][5][1]
Descrizione
Il palazzo si trova a Ferrara in via Montebello al numero 10. Venne costruito nella zona cittadina che ampliò la città dopo l'Addizione Erculea. La facciata si alza su tre piani in laterizio (tipico cotto ferrarese) e al piano terra ha un portale monumentale bugnato con arco a tutto sesto abbassato e sormontato in asse dal grande frontone triangolare con timpano. Vi sono tre grandi finestre con inferriate per ogni lato che sono caratterizzate anche dai frontoni che si alternano tra triangolari e curvilinei. Al piano nobile vi sono sette grandi finestre, anche queste con frontoni che si alternano. Il piano superiore ha ancora sette finestre con cornici più semplici e senza frontoni. La facciata posteriore, a destra, ha una torretta a due piani. L'atrio al quale si accede dal portale su via Montebello permette il collegamento tra la strada e il cortile privato interno con un porticato a retto da colonne con cinque fornici a tutto sesto. All'interno, al piano nobile, si conservano cinque soffitti decorati durante gli interventi del XIX secolo. Due di questi sono a cassettoni in legno arricchiti da stucchi e dipinti, attribuiti a Giuseppe Migliari raffiguranti divinità mitologiche.[4][5]
Note
- 1 2 GerolamoMelchiorri, p. 95.
- ↑ fondazioneestense1
- ↑ fondazioneestense1
- 1 2 Palazzo Avogli-Trotti, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 6 aprile 2025.
- 1 2 Palazzo Avogli - Trotti, su tourer.it. URL consultato il 6 aprile 2025.
Bibliografia
- Gerolamo Melchiorri, Nomenclatura ed etimologia delle piazze e strade di Ferrara e Ampliamenti, a cura di Carlo Bassi, Ferrara, 2G Editrice, 2009, ISBN 978-88-89248-21-8.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Palazzo Avogli Trotti, su TourER - portale del patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna, Segretariato regionale del Ministero della cultura per l'Emilia-Romagna.
- Lucio Scardino, Storie di quadrerie ferraresi, su rivista.fondazioneestense.it. URL consultato il 7 aprile 2025.
- Sergio Raimondi, Ferrara dopo la Devoluzione, su rivista.fondazioneestense.it. URL consultato il 7 aprile 2025.
