Palmia
| Palmia frazione | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°38′38.2″N 10°07′38.3″E |
| Altitudine | 383 m s.l.m. |
| Abitanti | 28[2] |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 43040 |
| Prefisso | 0525 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Palmia è una frazione del comune di Terenzo, in provincia di Parma.
La località dista 2,85 km dal capoluogo.[1]
Geografia fisica
La località sorge alla quota di 383 m s.l.m.,[1] sul crinale di una delle propaggini del monte Bosso, che si protende dal versante destro della val Sporzana.[3][4]
Storia
In epoca medievale a presidio della zona fu edificato un castello, per volere di una delle casate de Comitatu Parmensi;[5] il maniero fu innalzato secondo alcuni storici nel piccolo centro di Palmia, mentre secondo altri nella vicina Lesignano Corte di Palmia.[6] Nel 1054 Rodolfo da Viarolo lo acquistò dal suo familiare Alberto da Viarolo, figlio di Magnifredo.[7]
In seguito il feudo passò ai nobili da Palmia. Il 16 novembre 1343 Rangone, Pietro, Gherardo, Giacopino e Jacopo da Palmia lo alienarono a Rolando, Ugolino e Andreasio de' Rossi.[4][8][9]
Nei primi anni del XVII secolo Palmia fu assegnata ai conti Bajardi, che ne mantennero il possesso fino all'abolizione dei diritti feudali sancita dai decreti napoleonici del 1805.[9][10][11]
All'inizio dell'anno seguente Palmia divenne frazione del nuovo comune (o mairie) di Selva del Bocchetto, dopo pochi mesi ribattezzato Lesignano Palmia, ma con sede tra il 1811 e il 1914 a Boschi di Bardone; nel 1924 il comune fu rinominato Terenzo, dal centro abitato in cui fu spostata definitivamente la sede municipale.[12]
Monumenti e luoghi d'interesse
Castello

Edificato entro l'XI secolo per volere di una delle casate de Comitatu Parmensi, il castello fu alienato nel 1054 da Alberto da Viarolo al suo familiare Rodolfo da Viarolo; pervenuto in seguito ai da Palmia, nel 1343 fu acquistato dai conti Rossi; assegnato nel XVI secolo ai conti Bajardi, che ne mantennero il possesso fino al 1805, fu radicalmente alterato nei secoli. Dell'antico importante maniero medievale sopravvive solo la parte inferiore di un torrione, inglobato in una corte in pietra sviluppata su due ali; al suo interno è conservato un affresco risalente al XV secolo. Secondo alcuni storici, il maniero, anziché a Palmia, sarebbe stato edificato a Lesignano Palmia, sul luogo in cui nel XVII secolo fu eretto dai nobili Botteri un palazzo, successivamente passato alla famiglia Volta; uno degli edifici della corte ingloba un antico torrione difensivo.[5][13][14]
Note
- 1 2 3 La Frazione di Palmia, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 25 settembre 2018.
- ↑ [1]
- ↑ Molossi, p. 246.
- 1 2 Dall'Aglio, p. 569.
- 1 2 Affò, 1793, p. 61.
- ↑ Capacchi, p. 252.
- ↑ Affò, 1793, p. 324.
- ↑ Affò, 1795, p. 325.
- 1 2 Capacchi, p. 254.
- ↑ Dall'Aglio, pp. 569-570.
- ↑ Torre del castello di Palmia a Terenzo, su rblob.com. URL consultato il 5 ottobre 2018.
- ↑ Comune di Terenzo, su archivi.ibc.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 6 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2018).
- ↑ Capacchi, pp. 252-255.
- ↑ Palmia, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 6 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2018).
Bibliografia
- Ireneo Affò, Storia della città di Parma, Tomo secondo, Parma, Stamperia Carmignani, 1793.
- Ireneo Affò, Storia della città di Parma, Tomo quarto, Parma, Stamperia Carmignani, 1795.
- Guglielmo Capacchi, Castelli parmigiani, Parma, Artegrafica Silva, 1979.
- Italo Dall'Aglio, La Diocesi di Parma, I Volume, Parma, Scuola Tipografica Benedettina, 1966.
- Lorenzo Molossi, Vocabolario topografico dei ducati di Parma Piacenza e Guastalla, Parma, Tipografia Ducale, 1832.
Voci correlate
Altri progetti
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