Palmierite
| Palmierite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.AD.40[1] |
| Formula chimica | K2Pb(SO4)2[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | trigonale[3] |
| Parametri di cella | a = 5,4950(6) Å, c = 20,849(4) Å, V = 545,19 ų, Z = 3[4] |
| Gruppo puntuale | 3 2/m[5] |
| Gruppo spaziale | R3m (nº 166)[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 4,363[4] g/cm³ |
| Densità calcolata | 4,33[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2[5] |
| Colore | incolore, bianco[5] |
| Lucentezza | vitrea, perlacea[4] |
| Opacità | traslucido[4] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La palmierite (simbolo IMA: Pmi[6]) è un raro minerale del supergruppo della palmierite all'interno del quale occupa un posto nel gruppo della palmierite; appartiene alla famiglia dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e possiede composizione chimica K2Pb(SO4)2.[2]
Etimologia e storia
La palmierite prende il proprio nome in onore di Luigi Palmieri (1807-1896), fisico e meteorologo, nonché direttore dell'Osservatorio Vesuviano.[4]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[7] elenca la palmierite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.A Solfati (selenati, ecc.) senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa è ulteriormente suddivisa in base alla dimensione relativa dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare la palmierite nella sezione "7.AD Con soltanto cationi di grande dimensione" dove forma il sistema nº 7.AD.40 insieme alla kalistronzite.[7]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la palmierite è elencata nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati anidri [SO4]2-, senza anioni estranei"; qui è nella sezione occupata dai minerali con "cationi molto grandi" dove forma il sistema nº VI/A.08 insieme a ivsite, aftitalite, möhnite, kalistronzite, bubnovaite, glauberite e anidrite.[8]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la palmierite nella famiglia dei "solfati, cromati e molibdati"; qui è nella classe dei "solfati" e nella sottoclasse degli "acidi e solfati anidri con varie formule", dove forma il sistema nº 28.04.03 insieme alla kalistronzite e alla mereiterite.[9]
Abito cristallino
La palmierite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3m (gruppo nº 166) con le costanti di reticolo a = 5,4950(6) Å e c = 20,849(4) Å, oltre ad avere 3 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
La palmierite è un raro sublimato fumarolico trovato associato ad aftitalite, ferrinatrite, jarosite, euclorina ed ematite.[10]
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in poco meno di una ventina di siti sparsi per il mondo: presso Rennweg am Katschberg e Frauenstein (entrambi in Carinzia, Austria); a Bestwig, Iserlohn e Stolberg (tutte in Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania); a Linares (Spagna); a Blejeşti (nel distretto di Teleorman, Romania); nei pressi del villaggio di Mishima (prefettura di Kagoshima, Giappone); nella miniera di "Santa Ana" nella provincia di Tocopilla (Cile); nella fumarola di Yadovitaya e nel sito eruttivo di Tolbachik, entrambi nel Mil'kovskij rajon (territorio della Kamčatka, Russia).[11]
La località tipo è il monte Vesuvio (Ercolano, Italia)[12] ma, sempre in zona, è stato trovato nelle fumarole del Vesuvio e nel complesso monte Somma-Vesuvio.[11]
Forma in cui si presenta in natura
La palmierite si presenta in minuscoli cristalli piatti.[10] Il minerale è traslucido con lucentezza da vitrea a perlacea; il colore è bianco, ma può essere anche incolore, così come è incolore in luce trasmessa,[4] mentre il colore del suo striscio è bianco.[3]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With only large cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 ottobre 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 17 ottobre 2025.
- 1 2 3 (DE) Palmierit (Palmierite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Palmierite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 ottobre 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Palmierite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 17 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 16 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 16 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VI SULFATE, CHROMATE, MOLYBDATE UND WOLFRAMATE - VI/A Wasserfreie Sulfate [SO4]2-, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 16 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Miscellaneous, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 ottobre 2025.
- 1 2 (EN) Palmierite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 17 ottobre 2025.
- 1 2 (EN) Localities for Palmierite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Mount Vesuvius, Metropolitan City of Naples, Campania, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 ottobre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (FR) A. Lacroix, Les minéraux des fumerolles de l'éruption du Vésuve en avril 1906 (PDF), in Bulletin de la Société Française de Minéralogie, vol. 30, 1907, pp. 219-266. URL consultato il 17 ottobre 2025.
- (EN) Palmierite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 17 ottobre 2025.
