Panagia Parou
| Panagia Parou Παναγία Παρού | |
|---|---|
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| Descrizione generale | |
| Tipo | HSC Ferry |
| Classe | Corsair 11000 |
| Armatore | NEL Lines |
| Proprietà | SNCM (1996-2005) C-Link Ferries (2005-2007) NEL Lines (2007-2015) |
| Porto di registrazione | |
| Identificazione |
|
| Ordine | 4 agosto 1994 |
| Costruttori | Leroux & Lotz |
| Cantiere | Saint-Malo, Francia |
| Costruzione n. | 622 |
| Impostazione | 30 settembre 1994 |
| Varo | 6 giugno 1995 |
| Padrino | Canonico Pinelli, Arciprete di Calvi |
| Madrina | Isabelle Pasquini, moglie di Pierre Pasquini, segretario di Stato per gli Affari dei Veterani e sindaco dell'Isola Rossa |
| Battesimo | 26 marzo 1996, a Calvi |
| Consegna | 23 marzo 1996 |
| Viaggio inaugurale | 18 marzo 1996, da Nizza |
| Entrata in servizio | 20 aprile 1996 |
| Nomi precedenti | NGV Asco (1996-2005) Panagia Parou (2005-2007) Red Sea II (2007-2011) |
| Intitolazione | Asco, fiume corso (1996-2005) |
| Fuori servizio | 31 dicembre 2012 |
| Disarmo | 31 dicembre 2012 |
| Destino finale | Demolizione presso i cantieri di Aliağa nel 2018 |
| Stato | Demolito |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 4 934 tsl |
| Portata lorda | 359 tpl |
| Lunghezza | 102 m |
| Larghezza | 154 m |
| Pescaggio | 2,79 m |
| Propulsione | 4 motori diesel MTU 20V1163, 24 000 kW |
| Velocità | 37 nodi (68,52 km/h) |
| Numero di ponti | 6 |
| Capacità di carico | 150 auto e 4 autobus |
| Equipaggio | 15 |
| Passeggeri | 576 |
| (EN) Panagia Parou, su shipspotting.com. URL consultato il 3 maggio 2026. (SV) NGV Asco (1996), su faktaomfartyg.se. URL consultato il 3 maggio 2026. (FR) NGV Asco, su ferries.online.fr. URL consultato il 3 maggio 2026. | |
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Il Panagia Parou è stato un traghetto, appartenuto dal 2007 al 2015 alla compagnia di navigazione greca NEL Lines, ultima proprietaria prima della demolizione.
Servizio
Il traghetto, primo di una serie di due unità gemelle veloci commissionate il 4 maggio 1994 al cantiere navale Leroux & Lotz di Saint-Malo, nonché primo HSC della SNCM, venne varato il 6 giugno 1995 con il nome di NGV Asco e consegnato in leasing il 23 marzo 1996 a Calvi alla compagnia statale, dopo essere salpato il 18 marzo da Nizza per la sua traversata inaugurale non commerciale, avendo lasciato cinque giorni prima il cantiere francese.[1] Tre giorni dopo, il traghetto venne battezzato dall'Arciprete della città Canonico Pinelli e dalla madrina Isabelle Pasquini, moglie di Pierre Pasquini, sindaco dell'Isola Rossa, prendendo poi servizio il 20 aprile nei collegamenti tra Nizza e Bastia.[1][2] Negli anni seguenti, il traghetto, affiancato anche dal gemello NGV Aliso, operò principale nei collegamenti estivi tra Bastia e Livorno, con scalo a Portoferraio[3], estesi nel 1999 a Genova. Il 2 marzo 1998, al termine del leasing di ventitré mesi da parte del cantiere navale, il traghetto e il gemello vennero acquistati a titolo definitivo dalla SNCM. Nella stagione estiva del 2000, con l'entrata in servizio del nuovo NGV Liamone, il traghetto tornò ad operare principalmente nei collegamenti con Calvi e l'Isola Rossa, riprendendo infine nel 2001 il servizio estivo diurno tra Bastia e Livorno, eseguendo nel porto italiano le soste notturne.[1] Il 21 giugno 2002, con la nascita della partnership tra l'algerina ENMTV e la compagnia francese, il traghetto venne immesso nei collegamenti tra Almería e Ghazaouet, alternando tale impiego al servizio invernale nei collegamenti con l'Alta Corsica, operando l'estate seguente nei collegamenti tra il porto spagnolo e Orano.[1] Tuttavia, il 1º novembre 2004, al termine della sua ottava stagione estiva, il traghetto venne posto fuori servizio a Nizza e il giorno seguente disarmato a Marsiglia, in attesa di acquirenti, rimanendovi fino al 27 maggio 2005, quando venne acquistato dalla C-Link Ferries, già armatrice da un anno del gemello Panagia Thalassini, dalla quale venne ribattezzato Panagia Parou e trasferito nei cantieri navali di Perama, dove venne adeguato al nuovo servizio nell'Egeo, che iniziò il 9 luglio seguente, quando venne immesso nei collegamenti tra Il Pireo, Laurio, Paro e Nasso, sotto le insegne della AK Ventouris, estesi l'anno seguente ad Amorgo dopo il trasferimento alla NEL Lines della compagnia armatrice, che acquisì a titolo definitivo il traghetto nel febbraio del 2007.[4] Il 23 settembre 2009, al termine della seconda stagione estiva, il traghetto venne infine noleggiato alla Namma Lines, dalla quale venne immesso nei collegamenti tra Safaga e Gedda, cambiando nome nel marzo del 2007 in Red Sea II.[4]
Nel luglio del 2009, dopo poco meno di tre anni di servizio nel Mar Rosso, il traghetto venne riconsegnato alla NEL Lines, dalla quale venne disarmato a Perama, dove a gennaio tornò a chiamarsi Panagia Parou.[4] A luglio il traghetto venne poi noleggiato all'European Seaways, dalla quale venne impiegato dal 24 luglio al 30 agosto nei collegamenti tra Bari e Durazzo, tornando il giorno seguente in Grecia, dove il 3 settembre prese servizio nei collegamenti tra Candia e Fira, tra le isole di Creta e Santorini, dove operò fino all'11 ottobre, quando venne trasferito a Perama e disarmato per l'inverno.[4] Nella stagione estiva 2011, che fu l'ultima in servizio in Grecia, il traghetto operò dal 15 aprile all'8 settembre nei collegamenti tra Agios Konstantinos, Sciato, Scopelo e Alonneso.[4] Nel luglio del 2012, il traghetto venne infine noleggiato insieme al gemello alla marocchina Inter Shipping, dalla quale vennero immessi il 1º agosto nei collegamenti tra Algeciras e Tangeri Med.[4] Tuttavia, il 31 dicembre 2012, dopo alcuni mesi di servizio tra le due sponde dello stretto di Gibilterra, i due traghetti vennero disarmati ad Algeciras causa delle difficoltà economiche della NEL Lines, dove rimasero negli anni seguenti in abbandono.[4] Il 20 aprile 2017, il traghetto, ancora fermo nel porto andaluso, ruppe gli ormeggi e finì contro una banchina, subendo uno squarcio sulla poppa di dritta e il giorno seguente affondò.[5][6][7][8][9] In seguito a ciò, il 12 ottobre il traghetto venne recuperato e rimesso a galla dalla società Ardentia Marina[10][11], venendo messo il 6 novembre all'asta[12], vinta il 14 dicembre seguente per 366 mila euro dalla società Bright Sunset Co. SA.[13][14] Il 24 giugno 2018, viste le condizioni critiche, il Panagia Parou lasciò per la prima volta dopo sei anni la Spagna, al traino del rimorchiatore World Tug 1, che lo trasferì nei cantieri di demolizione di Aliağa[15], dove venendo spiaggiato il 17 luglio.[4]
Navi gemelle
- Kalli P.
Note
- 1 2 3 4 NGV ASCO, su ferries.online.fr. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) SNCM FERRYTERRANEE INTRODUCES CORSAIR 11000, 1996. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ Successo dei traghetti francesi tra l'Italia e la Corsica e tra Genova e Tunisi, su informare.it, 16 settembre 1997. URL consultato il 3 maggio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 HSC NGV ASCO (1996), su www.faktaomfartyg.se. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) Paul Hancock, Panagia Parou - Shipwreck Log, su shipwrecklog.com, 21 aprile 2017. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) Abandoned ferry sinks in Algeciras, su chronicle.gi. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) Nick Roumpis, Old Greek ferry sinks in Algeciras port, su tradewindsnews.com, 24 aprile 2017. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) Abandoned Ferry Sinks at Pier in Algeciras, su The Maritime Executive. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (FR) La triste fin du NGV Asco à Algeciras, su www.corsematin.com, 24 aprile 2017. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (ES) EUROPA PRESS, Comienza la fase de adrizamiento para reflotar al buque 'Panagia Parou', hundido en Algeciras, su www.20minutos.es - Últimas Noticia, 2 ottobre 2017. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (ES) Los trabajos de reflotamiento del Panagia Parou entran en su recta final | El Estrecho Digital, su https://www.elestrechodigital.com/, 13 ottobre 2017. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (ES) El Panagia Parou a subasta | El Estrecho Digital, su https://www.elestrechodigital.com/, 9 novembre 2017. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (ES) El Panagia Paraou, adjudicado por 366.000 euros | El Estrecho Digital, su https://www.elestrechodigital.com/, 14 dicembre 2017. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (ES) La APBA celebra la subasta pública del Panagia Parou | El Estrecho Digital, su https://www.elestrechodigital.com/, 14 dicembre 2017. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (ES) Juan Carlos Diaz Lorenzo, El buque “Panagia Parou” sale de Algeciras para desguace » Puente de Mando, su Puente de Mando, 24 giugno 2018. URL consultato il 3 maggio 2026.
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