Paolo Filocamo

Paolo Filocamo (Messina, 1680 – Messina, 1743) è stato un pittore italiano.

Biografia

Nato a Messina tra il 1680 e il 1690 circa, Paolo Filocamo si formò a Roma nella scuola di Carlo Maratta, partecipando tra il 1705 e il 1707 al Concorso Clementino dell'Accademia di San Luca, dove ottenne importanti riconoscimenti. Rientrato a Messina entro il primo decennio del Settecento, lavorò stabilmente con il fratello Antonio nella bottega familiare, trasformata in Accademia del disegno, contribuendo a numerose imprese decorative a fresco in Sicilia (Acireale, Messina, Palermo). Molte di queste opere sono note solo tramite fonti poiché andarono perdute a causa dei terremoti che afflissero Messina (il terremoto del 1783 ed il terremoto del 1908).

Rispetto al fratello Antonio, Paolo era più abile nelle incisioni e negli affreschi piuttosto che nei dipinti.

Paolo Filocamo morì a Messina nel 1743, vittima della peste che si abbatté sulla città in quell'anno[1].

Opere

Nascita di Maria

Disegni conservati nell'archivio storico dell'Accademia di San Luca:

  • Tre statue;
  • Scena biblica;
  • Enea e Anchise;
  • Scena di battaglia.

Affreschi e decorazioni nelle chiese:

  • affreschi dell'abside del duomo di Acireale;
  • affreschi dell'abside della chiesa di San Gregorio (distrutta dal terremoto del 1908);
  • affreschi perduti della chiesa di S. Caterina di Valverde (distrutta dal terremoto del 1908);
  • affreschi della chiesa di Gesù e Maria in San Leo (distrutta dal terremoto del 1908);
  • decorazione a fresco del presbiterio della chiesa di Santa Caterina a Palermo.

Dipinti documentati ma persi nei terremoti:

  • Le pie donne ai piedi della Croce, opera documentata nella chiesa delle Biancuzze (Messina);
  • La resurrezione di Lazzaro, opera documentata nella chiesa di San Filippo Neri (Messina);
  • La vedova di Naim, opera documentata nella chiesa di San Filippo Neri (Messina).

Restauri:

Note

  1. ↑ FILOCAMO, Paolo - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 7 gennaio 2026.

Bibliografia

  • Gaetano Grano, Philipp Hackert, Memorie de' pittori messinesi, Messina, 1821, p. 36.
  • G. Grosso Cacopardo, Memorie de' pittori messinesi e degli esteri che in Messina fiorirono dal sec, XII sino al sec, XIX, Messina, 1821, pp. 211–214;

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