Paolo Perona

Paolo Perona (Roma, 26 maggio 1902 – Torino, 2 dicembre 1969) è stato un architetto italiano.[1]
Biografia
Paolo Perona si laureò in architettura presso il Politecnico di Torino nel 1924,[2] svolgendo il tirocinio professionale presso lo studio di Giacomo Salvadori di Wiesenhof, periodo durante il quale strinse un legame di collaborazione e amicizia con Luigi Ferroglio e Mario Dezzutti.[1]
In occasione dell'Esposizione organizzata nel 1928 per celebrare la ricorrenza della fine della prima guerra mondiale, progettò a Torino, insieme a Giuseppe Pagano, la Casa dell'Architetto e i padiglioni dell'Industria del freddo, delle Miniere e della Ceramica.[2] In quegli anni aderì anche alla sezione torinese del Movimento Italiano per l'Architettura Razionale, all'epoca coordinata da Pagano e Riccardo Gualino. Questo fu per Perona il periodo più intenso dal punto di vista progettuale della sua gioventù.[1]
Dopo aver combattuto nella seconda guerra mondiale tra il 1941 e il 1945,[2] Perona fu una delle figure che parteciparono alla ricostruzione postbellica del capoluogo piemontese, caratterizzandosi per l'adesione al razionalismo, il rigore strutturale e l'assenza di retorica celebrativa, caratteristiche proprie dell'architetto anche negli interventi commissionati durante il fascismo.[1][2]
L'attività lavorativa di Perona fu caratterizzata da collaborazioni professionali continuative. A partire dagli anni Trenta collaborò con Mario Passanti, con il quale dagli anni Cinquanta condivise anche lo studio;[2] in seguito avviò una fitta collaborazione con Giovanni Garbaccio, insieme al quale realizzò diversi complessi residenziali nel capoluogo piemontese.[1]
Opere
Di seguito un elenco parziale delle principali opere e dei progetti realizzati da Paolo Perona:[1][2]
- Padiglione degli Architetti e dell'Industria del freddo all'Esposizione nazionale, Parco del Valentino, Torino (1927-1928, con Giuseppe Pagano)
- Casa Rampini, Torino (1929-1931, con Mario Passanti)
- Casa di abitazione in via Cialdini, Torino (1930-1931)
- Progetto di concorso per il secondo tratto di via Roma Nuova, Torino (1934, con Mario Passanti, Luigi Ferroglio e Ferruccio Grassi); nell'ambito dell'intervento progettò l'isolato tra via Doria e via Lagrange
- Casa di abitazione tra corso Stupinigi e corso Sommeiller, Torino (1934)
- Ristrutturazione di Villa Gualino in colonia elioterapica, Torino (1935, con Mario Passanti, Luigi Ferroglio e Ferruccio Grassi)
- Gruppo rionale "Filippo Corridoni", Torino (1936-1938, con Mario Passanti)
- Casa per i dipendenti Michelin, Torino (1937-1939, con Mario Passanti)
- Villaggio operaio di Testona per l'IACP, Moncalieri (1938-1939, con Mario Passanti)
- Casa in via Provana, Torino (1947)
- Manifattura di Moncalieri, Moncalieri (1951-1952, con Mario Passanti)
- Casa in via Drovetti - via Grassi, Torino (1952)
- Casa in corso Palestro - via Bertola, Torino (1954)
- Casa in via Colli, Torino (1954)
- Casa in lungo Po Machiavelli 29, Torino (1954)
- Casa in lungo Po Machiavelli - via Santa Giulia, Torino (1954, con Giovanni Garbaccio)
- Casa in piazza Adriano - via Paolini, Torino (1954, con Giovanni Garbaccio)
- Casa in corso Massimo d'Azeglio 118, Torino (1954-1959, con Giovanni Garbaccio)
- Casa in via San Fermo 3, Torino (1954-1960, con Giovanni Garbaccio)
- Palazzo degli Uffici Tecnici Comunali, Torino (1956-1961, con Mario Passanti e Giovanni Garbaccio)
- Case in lungo Po Antonelli, Torino (1961-1969, complesso di cinque edifici con Giovanni Garbaccio)
- Casa in corso Quintino Sella 9-11, Torino (1961-1963, con Giovanni Garbaccio)
- Casa in via Napione 18 / Palazzo Mazzonis, Torino (1963-1965, con Giovanni Garbaccio)