Parco scientifico


Un parco scientifico è un'area pianificata finalizzata a favorire la ricerca, l'innovazione e la nascita di imprese ad alta intensità di conoscenza, attraverso uno stretto collegamento con università e centri di ricerca.[1]
A differenza del parco tecnologico, che ha un'impostazione più orientata alla diffusione e applicazione industriale della tecnologia su scala territoriale e produttiva, il parco scientifico è generalmente più legato all'ambiente accademico e alla ricerca scientifica, con un ruolo centrale svolto da università o istituti di ricerca nella sua governance o localizzazione. Le due definizioni non sono tuttavia sempre nettamente distinte, poiché nella pratica i due modelli possono sovrapporsi o essere integrati in un’unica struttura organizzativa, spesso indicata con la denominazione di parco scientifico-tecnologico.
Diversamente dal parco industriale, non è orientato alla produzione manifatturiera, mentre rispetto al centro scientifico non ha finalità divulgative ma di sviluppo e commercializzazione della ricerca.
Descrizione
I parchi scientifici ospitano imprese innovative, laboratori, spin-off universitari e startup, favorendo la collaborazione tra ricerca pubblica e settore privato. Il loro obiettivo principale è facilitare il trasferimento tecnologico e la trasformazione dei risultati della ricerca in applicazioni commerciali e industriali.[2]
Essi sono spesso associati a università o enti di ricerca, con cui mantengono relazioni strutturate di collaborazione scientifica, accesso a laboratori, programmi di incubazione e attività di sviluppo congiunto.
Il primo esempio moderno è lo Stanford Research Park, creato nel 1951 in collaborazione con la Università di Stanford.[3][4]
Tra i modelli storici e consolidati figurano anche il Research Triangle Park negli Stati Uniti e il Sophia Antipolis in Francia.
I parchi scientifici sono considerati infrastrutture dell'economia della conoscenza e contribuiscono alla creazione di ecosistemi innovativi basati sulla collaborazione tra ricerca, impresa e istituzioni pubbliche.[5]
Secondo la International Association of Science Parks and Areas of Innovation (IASP), i parchi scientifici sono organizzazioni specializzate nella gestione dell’innovazione, nel supporto alla crescita di imprese knowledge-based e nella facilitazione del flusso di conoscenze tra università, ricerca e mercato.[6]
L'Association of University Research Parks (AURP) sottolinea invece il ruolo dei parchi scientifici universitari come strumenti di sviluppo economico territoriale basati sulla ricerca accademica e sulle partnership pubblico-private.[7]
Note
- ↑ Ian P. McCarthy, Bruno S. Silvestre, Andrew von Nordenflycht e Shiri M. Breznitz, A typology of university research park strategies: What parks do and why it matters, in Journal of Engineering and Technology Management, vol. 47, 2018, pp. 110-122, DOI:10.1016/j.jengtecman.2018.01.004.
- ↑ R. W. Caves, Encyclopedia of the City, Routledge, 2004, p. 584, ISBN 9780415252256.
- ↑ Michael I. Luger e Harvey A. Goldstein, Technology in the Garden: Research Parks and Regional Economic Development, University of North Carolina Press, 1991, p. 122.
- ↑ Louise A. Mozingo, Pastoral Capitalism: A History of Suburban Corporate Landscapes, MIT Press, 2011, p. 166.
- ↑ Technology Transfer Organizations, su wipo.int, Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale.
- ↑ IASP Definitions, su iasp.ws, IASP.
- ↑ Our Members, su aurp.net, AURP.
Bibliografia
- R. W. Caves, Encyclopedia of the City, Routledge, 2004, ISBN 9780415252256.
- Michael I. Luger e Harvey A. Goldstein, Technology in the Garden: Research Parks and Regional Economic Development, University of North Carolina Press, 1991.
- Louise A. Mozingo, Pastoral Capitalism: A History of Suburban Corporate Landscapes, MIT Press, 2011.
- Understanding Research, Science and Technology Parks: Global Best Practices, National Academies Press, 2009.
Voci correlate
Altri progetti
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