Parco tecnologico

Con il termine parco tecnologico (polo tecnologico, polo dell’innovazione) si indica generalmente un’area pianificata che ospita imprese ad alta tecnologia, centri di ricerca e, in molti casi, unità o dipartimenti universitari, favorendo la collaborazione tra ricerca e attività produttive.

La differenza rispetto a un parco scientifico riguarda soprattutto la funzione prevalente: il parco tecnologico è più orientato all’applicazione industriale e commerciale dei risultati della ricerca, mentre il parco scientifico tende maggiormente alla produzione e diffusione di conoscenza scientifica. Le due definizioni non sono tuttavia sempre nettamente distinte, poiché nella pratica i due modelli possono sovrapporsi o essere integrati in un’unica struttura organizzativa, spesso indicata con la denominazione di parco scientifico-tecnologico.

Tali strutture non vanno confuse con altre tipologie di aggregazione dell’innovazione, come incubatori d’impresa, acceleratori o cluster industriali, che hanno finalità e livelli di organizzazione differenti, pur condividendo l’obiettivo di sostenere lo sviluppo tecnologico e la competitività delle imprese.

Descrizione

I parchi tecnologici svolgono il ruolo di aggregatori di imprese innovative e centri di ricerca, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico e l’innovazione a livello territoriale. Essi promuovono l’interazione tra imprese ad alta tecnologia, università, incubatori e centri di ricerca pubblici e privati, facilitando processi di trasferimento tecnologico, collaborazione scientifica e sviluppo di nuove imprese innovative. In molti casi offrono anche servizi avanzati alle imprese insediate, come supporto alla brevettazione, accesso a laboratori condivisi, consulenza per la ricerca e sviluppo e programmi di incubazione o accelerazione d’impresa.[1][2]

Dal punto di vista localizzativo, i parchi tecnologici sono spesso situati in aree periferiche o semi-periferiche rispetto ai principali centri urbani, in prossimità di poli universitari o infrastrutture strategiche, al fine di favorire l’accessibilità e la creazione di ecosistemi dell’innovazione territorialmente integrati. Tuttavia, non esiste un modello unico: i parchi possono variare significativamente per dimensioni, governance, specializzazione settoriale e grado di integrazione con il sistema accademico e industriale locale.[3]

In Italia il sistema dei parchi scientifici e tecnologici è diffuso su tutto il territorio nazionale e comprende oltre 40 strutture[4], con distribuzione eterogenea tra regioni e livelli di specializzazione. Essi costituiscono un elemento rilevante delle politiche regionali per l’innovazione e lo sviluppo della competitività territoriale, in sinergia con università, centri di ricerca e sistemi produttivi locali.[5]

I Parchi tecnologici in Italia

In Italia si citano, tra gli altri, i seguenti parchi scientifico-tecnologici:

Trentino Alto Adige

Lombardia

Piemonte

Veneto

Friuli Venezia Giulia

Liguria

Emilia Romagna

Toscana

Umbria

  • Parco tecnologico "3A-PTA" di Todi (PG)

Marche

Lazio

  • Parco tecnologico "Pa.L.Mer" di Latina Scalo (LT)
  • Polo scientifico romano di Roma
  • Polo scientifico tecnologico "Istituto internazionale per le risorse fitogenetiche - IPGRI" di Maccarese, (Roma)
  • Polo tecnologico "Tecnopolo" di Roma
  • Polo di ricerca tecnologica "ROAD - Rome Advanced District" di Roma[8].

Campania

  • Fondazione Idis-Città della Scienza di Napoli
  • Parco tecnologico "TechNapoli" di Pozzuoli (NA)
  • Parco scientifico e tecnologico di Salerno

Puglia

  • Parco scientifico e tecnologico "Tecnopolis" di Valenzano (BA)

Calabria

  • Progetto integrato di sviluppo regionale "CalabriaInnova" di Settingiano (CZ)
  • Parco scientifico e tecnologico "CALPARK" di Rende (CS)
  • Parco scientifico, tecnologico e multisettoriale "Magna Graecia" di Crotone

Sicilia

  • Parco scientifico e tecnologico della Sicilia di Catania

Sardegna

  • Parco tecnologico della Sardegna di Pula (CA)

Note

  1. ↑ Science and Technology Parks – OECD Policy Brief, su oecd.org, OECD.
  2. ↑ The role of science and technology parks in innovation ecosystems, su iasp.ws, International Association of Science Parks and Areas of Innovation (IASP).
  3. ↑ Science and Technology Parks: concepts and characteristics, su unido.org, United Nations Industrial Development Organization (UNIDO).
  4. ↑ EconomyUp. Parchi tecnologici: ecco dove sono e che cosa fanno, su economyup.it. URL consultato il 3 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2019).
  5. ↑ Rete dei parchi scientifici e tecnologici italiani, su apsti.it, Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani (APSTI).
  6. ↑ Home Page - Fondazione Novara Sviluppo, su novarasviluppo.it. URL consultato il 2 marzo 2022.
  7. ↑ Confindustria Ascoli Piceno. Nasce C.NEXT PICENO Società Benefit, nuovo hub territoriale del sistema C.NEXT, network di poli d’innovazione distribuiti sul territorio nazionale, su confindustria.ap.it. URL consultato il 14 gennaio 2025.
  8. ↑ "ROAD – Rome Advanced District": al via il polo di ricerca tecnologica dedicato alle nuove filiere dell'energia, su finanza.lastampa.it.

Voci correlate