Parthéite
| Parthéite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GB.35[1] |
| Formula chimica | Ca2(Si4Al4)O15(OH)2·4H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[3] |
| Parametri di cella | a = 21,555 Å, b = 8,761 Å, c = 9,3 Å, β = 91,55°, V = 1 755,60 ų, Z = 8[4] |
| Gruppo puntuale | 2/m[3] |
| Gruppo spaziale | B2/b[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,39 - 2,45[4] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,41[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4[5] |
| Sfaldatura | distinta secondo {100} e {110}[6] |
| Colore | bianco[5] |
| Lucentezza | vitrea[5] |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco[5] |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La parthéite (simbolo IMA: Pth[7]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Ca2(Si4Al4)O15(OH)2·4H2O.[2]
Etimologia e storia
La parthéite prende il nome dal cristallografico e professore dell'Università di Ginevra Erwin Parthé (1928 - 2006).[4]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la parthéite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale da trovare la parthéite nella sezione "9.GB Catene di anelli di 4 membri con connessione singola" dove è l'unico membro del sistema nº 9.GB.35.[8]
Tale classificazione, proseguita dal database "mindat.org", resta invariata anche nell'edizione successiva.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la parthéite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei minerali "tectosilicati (con zeoliti)"; qui è nella sezione dei "tectosilicati con struttura zeolitica" dove è l'unico minerale a formare il sistema nº VIII/J.18.[9]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la parthéite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti e specie correlate" dove è l'unico membro del sistema nº 77.02.04.[10]
Abito cristallino
La parthéite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale B2/b con le costanti di reticolo a = 21,555 Å, b = 8,761 Å, c = 9,3 Å e β = 91,55°, oltre a possedere 8 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
La parthéite è stata trovata nelle vene che tagliano un gabbro e all'interno di dicchi di rodingite in un'ofiolite; la paragenesi è con augite, clorite, prehnite, varie thomsoniti[11] e tremolite.[6]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la collina di Belenköysirti (37.58333°N 29.66667°E) nel distretto di Yeşilova (Tuchia)[12] e sul monte Denezhkin Kamen nei pressi di Severoural'sk (Russia).[13]
Forma in cui si presenta in natura
La parthéite forma cristalli pseudoesagonali allungati che formano aggregati radiali e grani subedrali di dimensioni fino a 0,3 mm.[6] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore è bianco, ma diventa incolore alla luce trasmessa[4], il colore del suo striscio è bianco.[5]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of single connected 4-membered rings, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 14 aprile 2026.
- 1 2 3 (EN) Partheite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 14 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Parthéite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 (DE) Parthéit (parthéite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 16 aprile 2026.
- 1 2 3 (EN) Parthéite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 16 aprile 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 14 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 14 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 14 aprile 2026.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Zeolite group - related species, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ la thomsonite esiste in due varianti: la thomsonite-Ca e la thomsonite-Sr.
- ↑ (EN) Belenköysirti Hill, Doganbaba, Yeşilova District, Burdur Province, Turkey, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 aprile 2026.
- ↑ (EN) Localities for Parthéite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 aprile 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Parthéite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 aprile 2026.
- (EN) Partheite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 14 aprile 2026.
