Thomsonite-Sr
| Thomsonite-Sr | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GA.10[1] |
| Formula chimica | NaSr2(Al5Si5)O20·6-7H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 13,050 Å, b = 13,123 Å, c = 13,241 Å, V = 2 267,59 ų, Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | mmm[4] |
| Gruppo spaziale | Pcnn[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,47[4] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,62[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5[5] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {100}; buona secondo {010}[5] |
| Colore | incolore[6] |
| Lucentezza | vitrea[6] |
| Opacità | trasparente[6] |
| Striscio | bianco[6] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La thomsonite-Sr (simbolo IMA: Thm-Sr[7]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti, all'interno del quale è smistato nel sottogruppo della thomsonite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica NaSr2(Al5Si5)O20·6-7H2O.[2]
Etimologia e storia
La thomsonite-Sr prende il suo nome radice a opera di Henry James Brooke nel 1820 in onore di Thomas Thomson (1773 - 1852), professore di chimica presso l'Università di Glasgow, per le sue numerose e accurate analisi chimiche sui minerali. Il suffisso Sr sta a indicare il catione dominante, in questo caso lo stronzio.[4]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la thomsonite-Sr nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la thomsonite-Sr nella sezione "9.GA Zeoliti con unità T5O10 – Zeoliti fibrose" dove forma il sistema nº 9.GA.10 insieme alla thomsonite-Ca e a molti altri minerali oggi non più riconosciuti dall'IMA come specie indipendenti.[8]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema nº 9.GA.10 è formato solo da thomsonite-Sr e da thomsonite-Ca.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la thomsonite-Sr si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti; zeoliti fibrose" con il numero di sistema VIII/J.21 insieme a natrolite, paranatrolite, gonnardite, scolecite, mesolite e thomsonite-Ca.[9]
La classificazione secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la thomsonite-Sr nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati; gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove occupa un posto nella sezione della "natrolite e specie correlate" in cui forma il sistema nº 77.01.05 insieme a natrolite, paranatrolite, mesolite, scolecite, edingtonite, gonnardite, thomsonite-Ca e nabesite.[10]
Abito cristallino
La thomsonite-Sr cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pcnn con i parametri di cella a = 13,050 Å, b = 13,123 Å e c = 13,241 Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
La thomsonite-Sr è stata trovata all'interno di piccole vene idrotermali che tagliano il nucleo di natrolite di una pegmatite in un massiccio alcalino; la paragenesi è con annite, astrofillite, barite, calcite, egirina, fluorapatite, fluorapofillite, magnetite, microclino, pirofanite, thaumasite, thomsonite-Ca e tobermorite.[5]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nelle sue due località tipo, il monte Rasvumchorr (67.6°N 33.9°E)[11] e il monte Yukspor (67.67308°N 33.81223°E),[12] entrambi nell'oblast' di Murmansk (Russia); presso Hpakant (Stato Kachin, in Birmania); a Ōmi, presso la città di Itoigawa (prefettura di Niigata, Giappone).[13]
Forma in cui si presenta in natura
La thomsonite-Sr si presenta in cristalli prismatici di dimensioni fino a 1 mm.[5] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; è incolore, mentre il colore del suo striscio è bianco.
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Zeolites with T5O10 Units – The Fibrous Zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 marzo 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 3 marzo 2026.
- 1 2 (DE) Thomsonit-Sr (Thomsonite-Sr), su mineralienatlas.de. URL consultato il 3 marzo 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Thomsonite-Sr, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 marzo 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Thomsonite-Sr (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 3 marzo 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Thomsonite-Sr Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 3 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 3 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ↑ (DE) Dana 8 Systematik - 77 Tektosilicates Tectosilicate Zeolite group - 77.01 Tektosilicates Tectosilicate Zeolite group true zeolites, su mineralienatlas.de. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ↑ (EN) Rasvumchorr Mt, Murmansk Oblast, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ↑ (EN) Yukspor Mountain, Murmansk Oblast, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ↑ (EN) Localities for Thomsonite-Sr, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 marzo 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Thomsonite-Sr, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 marzo 2026.
- (EN) Thomsonite-Sr Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 3 marzo 2026.
