Parthenice mollis

Parthenice mollis
Immagine di Parthenice mollis mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùAmbrosiinae
GenereParthenice
Gray, 1853
SpecieP. mollis
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
GenereParthenice
SpecieP. mollis
Nomenclatura binomiale
Parthenice mollis
Gray, 1853

Parthenice mollis Gray, 1853 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae e sottotribù Ambrosiinae. Parthenice mollis è anche l'unica specie del genere Parthenice Gray, 1853.[1][2][3]

Etimologia

Il nome generico (Parthenice) non ha una etimologia definita, probabilmente si allude alle somiglianze con i membri del genere Parthenium.[4] L'epiteto specifico ( mollis) deriva dal latino "mollis" o "mole" (= morbido, soffice).[5]

Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione " Smithsonian Contributions to Knowledge. Washington, DC" (Smithsonian Contr. Knowl. 5(6): 85 (-86)) del 1853.[6] Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Portamento. La specie di questa voce ha un habitus erbaceo con cicli biologici annuali.[4][7][8][9][10][11]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Le radici possono essere sia tipo fittoni che secondarie da rizoma. Altezza media: 20–200 cm.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato e sono picciolate. Le lamine sono semplici con forme da ovate a deltate o subcordate; la superficie è inoltre trinervata. I margini sono interi o dentati; le facce solitamente sono leggermente pubescenti, a volte ruvide-pelose.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini a forma disciforme raccolti in cime panicolate. Il capolino è formato da un involucro emisferico composto da 13 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori (periferici del raggio e interni del disco). Le brattee sono disposte in 2-3 serie in modo embricato; le dimensioni tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate; sono inoltre dimorfiche: quelle esterne sono 5 erbacee, quelle più interne sono 6-8 e sono membranose. Il ricettacolo è convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono quasi sempre presenti. Diametro degli involucri: 3–5 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono 6-8, sono femminili e sono disposti su una serie; la forma è subtubulare con minuscole corolle;
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (10-25) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono funzionalmente maschili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[12]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme; sono colorati di bianco:
  • fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i fiori sono pentameri (5 lobi), raramente tetrameri; i lobi, patenti o eretti, con forme deltate o più o meno lanceolate; il colore è bianco o crema senza fasci vascolari incorporati.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono libere. Le antere sono gialle o ialine, raramente con strati connettivi scuri o marrone chiaro. Le cellule dell'endotecio sono quadrate con ispessimenti radiali (a raggio) o polari (concentrici). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e bifido nella parte apicale (con due stigmi) con uno o due fasci vascolari. Le linee stigmatiche sono marginali e divise (quelle dei fiori fertili – mentre nei fiori sterili sono fuse).

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. Gli acheni sono obcompressi profondamente concavi, qualche volta con ali. Gli acheni associati con 2 fiori del disco funzionalmente maschili e loro brattee corrispondenti. Il pappo a volte è rudimentale.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[8][9]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita negli USA meridionali e Messico sttentrionale.[2]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[13]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][10][11]

Filogenesi

Il genere di questa specie fa parte della sottotribù Ambrosiinae caratterizzata da infiorescenze unisessuali (con fiori maschili e femminili separati), corolle dei fiori del disco sono prive di fibre e frutti (achenî) con spine o appendici e quindi adattamenti alla dispersione zoocoria (trasporto da parte di animali).[11]

All'interno della sottotribù il genere Parthenice, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione "basale" ed è compreso nel clade Parthenice-Hedosyne (o tradizionalmente Parthenice–Cyclachaena). Questo clade, nettamente separato da quello di Ambrosia-Xanthium, è caratterizzato da capolini discoidi (assenza di fiori ligulati), da caratteristiche cicatrici del ricettacolo e dai frutti (acheni) con morfologia peculiare, diversa da Ambrosia e Xanthium.[14]

I caratteri distintivi della specie sono:[11]

  • i fiori del raggio sono 6 – 8;
  • le corolle dei fiori del raggio sono prive dei lobi:
  • gli acheni dei fiori del raggio sono obcompressi e associati con 2 fiori del disco funzionalmente maschili e loro brattee corrispondenti.

Il numero cromosomico della specie Parthenice mollis è: 2n = 36.[11]

Variabilità

Per questa specie sono indicate le seguenti varietà:[2]

  • Parthenice mollis var. mollis - Distribuzione: USA meridionali e Messico sttentrionale
  • Parthenice mollis var. peninsularis Sauck, 1975 - Distribuzione: Messico sttentrionale

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 21 dicembre 2025.
  3. ↑ Susanna et al. 2020
  4. 1 2 Botanical names, su efloras.org. URL consultato il 21 dicembre 2025.
  5. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 21 dicembre 2025.
  6. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 21 dicembre 2025.
  7. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1
  8. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860
  9. 1 2 Judd 2007, pag. 517
  10. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
  11. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 445.
  12. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  13. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 07/03/2026.
  14. ↑ Per Ola Karis, Cladistics of the Subtribe Ambrosiinae (Asteraceae: Heliantheae), in Systematic Botany - Vol. 20, No. 1 (Jan. - Mar., 1995), pp. 40-54.

Bibliografia

Voci correlate

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