Partito della Causa Operaia

Partito della Causa Operaia
Partido da Causa Operária
PresidenteRui Costa Pimenta
StatoBrasile (bandiera) Brasile
SedeSan Paolo, SP
AbbreviazionePCO
Fondazione7 dicembre 1995
IdeologiaComunismo, Trotskismo[1]
CollocazioneEstrema sinistra[2][3]
TestataDiário Causa Operária
Organizzazione giovanileAlleanza della Gioventù Rivoluzionaria[4]
Iscritti4 151[5] (2021)
ColoriRosso, Giallo
Sito webpco.org.br/
Bandiera del partito

Il Partito della Causa Operaia (in portoghese Partido da Causa Operária, PCO) è un partito politico brasiliano di estrema sinistra, storicamente di orientamento trotskista. I suoi colori sono il rosso e il giallo e il suo numero elettorale è il 29. È stato fondato nel 1995 da dissidenti della Causa Operária (CO) affiliati al Partito dei Lavoratori (PT) e da allora il suo presidente è il giornalista Rui Costa Pimenta. Nel suo simbolo compaiono tre elementi dell'araldica socialista: la falce e il martello, che rappresentano rispettivamente il lavoro agricolo e quello industriale, e l'ingranaggio.[5][6]

Il partito ha un giornale (Diário Causa Operária) e un canale YouTube (Causa Operária TV).[7] Nel novembre 2021 contava 4.151 iscritti.[5]

Storia

Causa Operária

Nel 1979 fu fondata la Causa Operária (CO), un'organizzazione della sinistra marxista di orientamento trotskista, attiva in Brasile tra gli anni ottanta e novanta, da cui in seguito nacque il Partito della Causa Operaia. Il motivo della separazione risiede in letture divergenti della situazione argentina nell'ambito della IV Internazionale guidata dal francese Pierre Lambert. Inizialmente denominato Organizzazione Quarta Internazionale, il gruppo fu poi identificato con il nome del suo organo di stampa (allora mensile), Causa Operária, pubblicato dal giugno 1979.[1][8]

Espulsione dal PT e fondazione del PCO

Nel 1992, dopo l'espulsione dal PT, la CO aderì al Fronte Rivoluzionario, composto principalmente dalla Convergenza Socialista, che portò alla fondazione del Partito Socialista Unificato dei Lavoratori (PSTU). Estromessi dal Fronte prima della formazione del PSTU, i militanti della corrente Causa Operária si riorganizzarono come partito politico legale a partire dal 1995, mutando la denominazione in Partito della Causa Operaia per marcare la continuità organizzativa, politica e ideologica. Il PCO ottenne la registrazione definitiva il 30 novembre 1997, con il 29 come codice elettorale.[1][9]

Ideologia e posizioni politiche

Il PCO è noto per le sue posizioni comuniste rivoluzionarie di estrema sinistra, che si richiamano alle elaborazioni di Karl Marx e Lev Trockij.[10][11]

Le posizioni politiche del PCO sono:[12]
Argomento Posizione
Disarmo no
Democrazia sì
Depenalizzazione delle droghe sì
Neoliberismo no
Rivoluzione del proletariato sì
Legalizzazione dell'aborto sì
Riforma terriera sì
Privatizzazione no
Riduzione dell'età della responsabilità penale no
Tasse sulle chiese e sui templi religiosi sì
Nuova Assemblea Costituente sì

Disarmo

Il PCO è contrario alla politica di disarmo ed è favorevole a una popolazione armata in grado di difendersi, sostenendo che la violenza è alimentata dall'apparato "politico-militare-giudiziario". Il presidente del partito, Rui Costa Pimenta, afferma che:[13][14]

«Un popolo disarmato è un popolo schiavizzato. Un popolo armato è un popolo che controlla il proprio destino. [...] Limitare il diritto di portare un'arma volendo colpire la destra non può funzionare. La restrizione colpisce solo la popolazione più povera: la destra ha i mezzi per procurarsi armi e sottrarsi al divieto. È dovere della classe operaia e dei movimenti sociali lottare per costituire veri e propri raggruppamenti di difesa dei diritti della popolazione, pronti ad affrontare la destra, già armata e preparata alla lotta in difesa dei propri interessi di classe.»

Aborto

Il collettivo femminile del partito afferma di difendere "la legalizzazione dell'aborto come parte dei diritti democratici della popolazione" e che "la morale e la religione non appartengono a questa discussione: la decisione sulla prosecuzione o meno di una gravidanza spetta alla donna". Rui Costa Pimenta afferma che la posizione del partito è:[15][16]

«Garantire le condizioni perché la donna lavoratrice possa avere i figli che desidera: i bassi salari e la scarsa assistenza sono gli ostacoli. Criminalizzare l'aborto è un'idea crudele, mi stupisce che dei religiosi mettano le persone in carcere per questo. L'aborto sicuro deve essere praticato dalla sanità pubblica. Così, con condizioni migliori per la popolazione, gli aborti diminuirebbero.»

Imperialismo

Il PCO accusa gli Stati Uniti e la Francia di usare l'Amazzonia per interferire in Brasile con la scusa di "proteggere la natura".[17]

Il partito accusa inoltre gli Stati Uniti di aver tentato un colpo di Stato in Venezuela per impadronirsi del petrolio del paese, ricorrendo a strumenti come gli embarghi economici e il divieto di transazioni internazionali, esteso anche all'acquisto di cibo e medicinali. Sostiene che Cuba sia un'altra vittima dell'imperialismo statunitense, sottoposta a boicottaggi ed embarghi che ne limitano lo sviluppo, e accusa il governo statunitense, con l'aiuto di Israele, di voler controllare l'Iran e l'intera regione del Medio Oriente per il petrolio e il potere economico.[18][19]

Legalizzazione delle droghe

Il partito sostiene che la repressione poliziesca in Brasile ha nella droga uno dei suoi principali pretesti, opprimendo le classi più povere. Rui Costa Pimenta ha inoltre dichiarato:[20][21]

«È un reato come la prostituzione, solo un problema morale trasformato in legislazione. Riteniamo che il problema del consumo di droga, al contrario di quanto l'ideologia conservatrice cerca di presentare, sia un problema di ciascuno, non un problema morale.»

Neoliberismo

Il Partito della Causa Operaia sostiene che il neoliberismo presenti numerosi problemi, principalmente per le classi più povere, e cita il Cile, un tempo modello e ora, con la crisi del capitalismo, esempio opposto. Rui Costa Pimenta afferma:[22]

«In Cile questa politica neoliberista è sempre stata indicata come una politica di successo. Vale a dire, la borghesia internazionale presentava il problema in questi termini: "se fai una riforma neoliberista radicale, ottieni un equilibrio nella società". Ora stiamo vedendo che si tratta di una polveriera e che la popolazione vive semplicemente sul filo del rasoio. Ora che la crisi mondiale del capitalismo si è aggravata un poco, la situazione è totalmente insostenibile.»

Riduzione dell'età della responsabilità penale

Il partito è contrario, affermando che con il provvedimento sarebbero penalizzati i giovani neri e poveri, esposti a maggiori violenze e abusi in carceri già sovraffollate. Aumenterebbero inoltre le persone reclutate dalle fazioni criminali, con un conseguente incremento della violenza, e quelle in condizioni precarie che lo Stato non sarebbe in grado di gestire.[23]

Privatizzazioni

Il PCO è contrario alle privatizzazioni, sostenendo che dall'era di Fernando Henrique Cardoso i costi dei servizi sono aumentati e che questi servono solo la parte di popolazione in grado di pagarli. Secondo il partito, privatizzazioni come quella della Vale, oltre a essere state realizzate a un valore molto inferiore a quello reale, consegnano buona parte della ricchezza nazionale a pochi capitalisti, interessati solo al profitto e non alla qualità del servizio. Sostiene inoltre che lo Stato "svuota" le imprese per venderle in seguito e che la cessione di aziende brasiliane come l'Embraer serve solo al monopolio del capitale straniero e alla distruzione dell'industria nazionale.[24][25][26]

Forze armate

Rui Costa Pimenta sostiene che le forze armate debbano garantire la sovranità nazionale, che il servizio militare debba essere obbligatorio anche per le donne, affinché la popolazione sappia difendersi, e che i comandanti debbano essere eletti dalla truppa stessa. Ritiene inoltre che i militari debbano avere il diritto di sciopero e di sindacalizzazione, cioè gli stessi diritti di chiunque altro, e che tale divieto favorisca solo l'alto comando militare, settore che rappresenterebbe gli interessi borghesi e dei grandi capitalisti nelle forze armate e che detiene il potere soprattutto sui militari di basso rango. In questo modo, afferma, si impedirebbe il consolidamento di un dominio burocratico e dittatoriale sulle forze armate, rendendole più democratiche.[27][28]

Il partito sostiene che il Brasile debba avere diritto a un proprio programma nucleare e che l'ammiraglio Othon Pinheiro da Silva, padre del programma nucleare brasiliano, sia stato arrestato ingiustamente nell'ambito dell'operazione Lava Jato; accusa inoltre paesi come gli Stati Uniti di sabotare il programma nucleare nazionale, con riferimento al Programma di sviluppo di sottomarini (Prosub) della marina brasiliana. In un passaggio della nota si afferma:[27][29]

«Non avere una tecnologia propria in un'area strategica come quella nucleare rendeva il Paese ostaggio degli interessi dell'imperialismo. Avere il primo sottomarino nucleare e tutta l'infrastruttura per costruirne altri e andare oltre è qualcosa di intollerabile. Tanto più quando si tratta di un progetto dal costo preventivato di 23 miliardi di real.»

Temi generali

Il partito è un forte critico dell'operazione Lava Jato ed è favorevole all'abrogazione della riforma delle pensioni, alla riduzione dell'orario di lavoro a 35 ore settimanali per contenere la disoccupazione e allo scioglimento della polizia militare, che considera uno strumento di oppressione delle classi popolari.

Ritiene che l'impeachment di Dilma Rousseff nel 2016 sia stato un colpo di Stato e che l'arresto dell'ex presidente Lula sia stato una frode per impedirgli di candidarsi alle elezioni del 2018, sostenendo inoltre che le elezioni siano controllate dalla magistratura, dai grandi imprenditori e dagli organi di informazione.

Il partito, insieme a Rui Costa Pimenta, ha promosso diverse manifestazioni e campagne in Brasile con il motto "Fora Bolsonaro".[30][31][32][33]

Alleanza della Gioventù Rivoluzionaria

L'Alleanza della Gioventù Rivoluzionaria (in portoghese Aliança da Juventude Revolucionária, AJR) è l'organizzazione giovanile del partito ed è uno dei suoi collettivi più antichi, essendo stata fondata quando la Causa Operária era ancora una corrente interna al PT. Organizzata su scala nazionale e presente in diversi stati brasiliani, opera nel movimento studentesco e nel movimento operaio.[34][35] Nel movimento studentesco agisce come opposizione all'interno dell'Unione nazionale degli studenti (UNE) e dell'Unione brasiliana degli studenti secondari (UBES), oltre che negli organismi di rappresentanza studentesca (diretórios centrais dos estudantes e centri accademici) delle università brasiliane.

Partecipazione elettorale

Il PCO ha iniziato a partecipare alle elezioni nel 1996, quando presentò alcuni candidati alle elezioni municipali. Nelle elezioni del 1998 il partito presentò candidati ai governi statali e al Senato in San Paolo, Minas Gerais, Rio de Janeiro, Paraíba e Rio Grande do Sul. Nel 2004, nel comune amazzonese di Benjamin Constant, il PCO elesse il suo primo e finora unico consigliere comunale nel paese: João Vieira da Silva, con 635 voti.[36]

Nelle elezioni municipali del 2012 il PCO partecipò soltanto in 6 città di tutto il paese: a Belo Horizonte, João Pessoa, Rio de Janeiro e San Paolo presentò candidati a sindaco e vicesindaco, mentre a Teresina, insieme al solo PCB, formò il fronte Esquerda Revolucionária con una candidatura a vicesindaco. Il partito ha sempre avuto come principio quello di non stringere coalizioni.[37][38]

Elezioni presidenziali

Nel 2002 il PCO candidò Rui Costa Pimenta alla Presidenza della Repubblica, ottenendo 38.619 voti (0,04%).

Nel 2006 Pimenta si ricandidò, ma il Tribunale superiore elettorale (TSE) respinse la richiesta di registrazione della candidatura per un presunto errore nella rendicontazione relativa alla campagna presidenziale del 2002. Per protesta, il partito iniziò a usare la propria quota di spazi elettorali televisivi per contestare il TSE e incoraggiare la popolazione a fare altrettanto. Il partito sostenne che l'azione del TSE fosse un'"aberrazione giuridica", poiché si basava su una deliberazione del 2004 applicata retroattivamente al ritardo nella rendicontazione del 2002. La protesta del PCO fu sospesa perché, secondo il TSE, si era verificato uno "snaturamento del programma trasmesso dall'associazione, con la diffusione di contenuti apparentemente offensivi e slegati dalle finalità della propaganda elettorale gratuita".[39][40][41][42][43]

Nel 2010 Rui Costa Pimenta si candidò per la seconda volta, ottenendo 12.206 voti (0,01%).[44]

Nel 2014 il PCO si ripresentò, sempre con la candidatura di Pimenta, ottenendo 12.324 voti (0,01%).[45]

Nel 2018 il partito decise di sostenere in modo critico la candidatura del presidenziabile del PT, Luiz Inácio Lula da Silva, rifiutando tuttavia di entrare nella coalizione per divergenze programmatiche.[13][44][46]

Anno Immagine Candidato alla presidenza Candidato alla vicepresidenza Coalizione Voti % Posizione Ref.
2002 Rui Costa Pimenta (PCO) Pedro Paulo de Abreu (PCO) PCO 38.619 0,04 6º [39]
2010 Rui Costa Pimenta (PCO) Edson Dorta Silva (PCO) PCO 12.206 0,01 9º [44]
2014 Rui Costa Pimenta (PCO) Ricardo Machado (PCO) PCO 12.324 0,01 11º [45]

Media e corsi

Il PCO presenta settimanalmente il programma di analisi politica sul canale Causa Operária TV di YouTube, dedicato ai principali temi politici della settimana, e ogni venerdì il programma di analisi internazionale, dedicato ai principali eventi politici internazionali.[7]

Il partito tiene conferenze e corsi di formazione teorica e politica marxista come l'Università di vacanza e l'Università marxista, su temi di storia, economia e politica, oltre al corso di marxismo, in cui si discutono questioni storiche dal punto di vista marxista, come la questione nera, le università e la questione femminile.[10][11]

Note

  1. 1 2 3 (PT) Uma Breve História do PCO, su PCO. URL consultato il 6 agosto 2026.
  2. ↑ (PT) Partidos de Extrema Esquerda lideram ações na USP, in G1, 10 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2024).
  3. ↑ (PT) Natália Portinari, Nanicos de extrema esquerda desistem de candidaturas próprias e fazem as pazes com o PT, in O Globo, 10 agosto 2018.
  4. ↑ (PT) Aliança da Juventude Revolucionária, su Loja do PCO. URL consultato il 6 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2020).
  5. 1 2 3 (PT) Estatísticas do eleitorado – Eleitores filiados, su tse.jus.br. URL consultato l'8 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2014).
  6. ↑ (PT) Rodrigo da Silva, As 7 vezes que você não teve vergonha de concordar com o PCO, in Spotniks, 7 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2017).
  7. 1 2 (PT) COTV - CausaOperariaTV, su YouTube. URL consultato il 5 agosto 2026.
  8. ↑ Menegozzo
  9. ↑ (PT) Partidos políticos registrados no TSE, su tse.jus.br, TSE. URL consultato il 6 agosto 2026.
  10. 1 2 (PT) Depois de Réveillon 'sem tio coxinha', PCO faz curso marxista de verão, su Folha de S.Paulo, 14 febbraio 2018. URL consultato il 20 gennaio 2020.
  11. 1 2 (PT) Banho de Marx: Esquerda decide ler "O Capital" na praia, su Folha de S.Paulo, 28 gennaio 2002. URL consultato il 20 gennaio 2020.
  12. ↑ (PT) Batemos um papo com Rui Costa Pimenta, candidato à presidência pelo Partido da Causa Operária, su Spotniks, 29 settembre 2014. URL consultato il 6 agosto 2026 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2019).
  13. 1 2 (PT) Rui Pimenta defende população armada para combater o crime, su G1, 20 agosto 2014. URL consultato il 30 gennaio 2020.
  14. ↑ (PT) Desarmamento coloca extrema direita e extrema esquerda do mesmo lado, su Gazeta do Povo. URL consultato il 30 gennaio 2020.
  15. ↑ Filmato audio (PT) Rui Costa Pimenta (PCO) aborto, UOL Play, 3 settembre 2010. URL consultato il 6 agosto 2026.
  16. ↑ (PT) Qual a posição oficial de cada partido político sobre o aborto?, su Gazeta do Povo. URL consultato il 31 gennaio 2020.
  17. ↑ (PT) PCO faz discurso semelhante ao de Bolsonaro e diz que "imperialismo" quer usar Amazônia para interferir no Brasil, su O Povo, 23 agosto 2019. URL consultato il 6 agosto 2026.
  18. ↑ (PT) PCO participará de encontro anti-imperialista em Cuba, su Diário Causa Operária, 10 ottobre 2019. URL consultato il 31 gennaio 2020.
  19. ↑ (PT) Abaixo as sanções contra o Irã! Fora imperialismo do Oriente Médio!, su Diário Causa Operária, 14 gennaio 2020. URL consultato il 31 gennaio 2020.
  20. ↑ (PT) Rui Costa Pimenta e Eduardo Jorge defendem legalização da maconha, su Agência Brasil, 6 agosto 2014. URL consultato il 30 gennaio 2020.
  21. ↑ (PT) Por que é preciso dissolver a Polícia Militar, su Diário Causa Operária, 6 novembre 2019. URL consultato il 31 gennaio 2020.
  22. ↑ (PT) Rui Costa Pimenta: Chile foi cobaia da política neoliberal, agora a população vive na corda bamba, su Brasil 247, 25 ottobre 2019. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  23. ↑ (PT) Golpistas em ritmo de aprovação da redução da maioridade penal, su Acervo do Diário Causa Operária, 24 settembre 2017. URL consultato il 6 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2020).
  24. ↑ (PT) Brasil entregou Embraer para empresa imperialista que derruba aviões, su Diário Causa Operária, 15 marzo 2019. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  25. ↑ (PT) Privatizar é ruim, descubra por quê: Universidade de férias do PCO, su Acervo do Diário Causa Operária, 30 novembre 2017. URL consultato il 6 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2020).
  26. ↑ (PT) Filie-se e lute com o PCO, o partido que defende a reestatização das empresas privatizadas, su Acervo do Diário Causa Operária, 17 febbraio 2016. URL consultato il 6 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2020).
  27. 1 2 Filmato audio (PT) COTV - CausaOperariaTV, O programa do PCO para as Forças Armadas, su YouTube, 15 marzo 2017. URL consultato il 6 agosto 2026.
  28. ↑ (PT) O programa do PCO para as forças armadas, su Acervo do Diário Causa Operária, 12 marzo 2017. URL consultato il 6 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2020).
  29. ↑ (PT) Conspiração em andamento: o caso do programa nuclear brasileiro, su Acervo do Diário Causa Operária, 16 dicembre 2016. URL consultato il 6 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2020).
  30. ↑ (PT) A burguesia brasileira não tolera desenvolvimento nacional, su Conversa Afiada. URL consultato il 16 gennaio 2020.
  31. ↑ (PT) PCO decide intensificar campanha pelo Fora Bolsonaro, su Diário Causa Operária, 29 gennaio 2020. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  32. ↑ (PT) Athos Moura, Te cuida, Bolsonaro, o PCO vem aí, su Lauro Jardim - O Globo. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  33. ↑ (PT) Após apoiar golpe e levar o fascismo ao poder, bilionários criam o movimento #Juntos, su CartaCampinas, 3 giugno 2020. URL consultato il 6 giugno 2020.
  34. ↑ (PT) Conheça a Aliança da Juventude Revolucionária e suas atividades!, su Diário Causa Operária, 26 gennaio 2023. URL consultato il 6 agosto 2026.
  35. ↑ (PT) Conheça e participe da juventude revolucionária do PCO, su Diário Causa Operária, 29 dicembre 2022. URL consultato il 6 agosto 2026.
  36. ↑ (PT) Resultado da eleição 2004, su tse.jus.br. URL consultato il 6 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2017).
  37. ↑ (PT) Candidatos a prefeito pelo PCO em 2012, su chimera.tse.jus.br:7777, TSE. URL consultato il 30 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2013).
  38. ↑ (PT) Coligação PCB-PCO em Teresina, su uol.com.br, UOL. URL consultato il 6 agosto 2026.
  39. 1 2 (PT) Relatório das Eleições de 2002 (PDF), su tse.jus.br, TSE. URL consultato il 6 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2022).
  40. ↑ (PT) 1ª Turma nega recurso sobre impugnação de candidatura de Rui Pimenta, su stf.jus.br, 24 ottobre 2006 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2020).
  41. ↑ (PT) Rui Pimenta promove protesto contra impugnação, su pco.org.br, 8 settembre 2006 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2007).
  42. ↑ (PT) Justiça proíbe propaganda de protesto do candidato Rui Pimenta, su Consultor Jurídico, 16 settembre 2006.
  43. ↑ (PT) TSE censura programa do PCO, su pco.org.br, 17 settembre 2006 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2009).
  44. 1 2 3 (PT) Apuração de votos e candidatos eleitos (1º turno) - UOL Eleições 2010, su placar.eleicoes.uol.com.br. URL consultato il 17 febbraio 2020.
  45. 1 2 (PT) Resultado final das eleições 2014, su O Globo. URL consultato il 6 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2021).
  46. ↑ (PT) A posição do PCO sobre a candidatura Lula, su Diário Causa Operária, 17 agosto 2018. URL consultato il 18 agosto 2018.

Bibliografia

  • (PT) Carlos Henrique Metidieri Menegozzo, Causa Operária, in M. M. Ferreira e A. Fortes (a cura di), Muitos caminhos, uma estrela: memórias de militantes do PT, 1ª ed., San Paolo, Editora Fundação Perseu Abramo, 2008.

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