Paul Schultz (generale)
| Paul Schultz | |
|---|---|
| Nascita | Welzheim, 30 ottobre 1891 |
| Morte | Tubinga, 15 settembre 1964 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Arma | Heer |
| Anni di servizio | 1912-1945 |
| Grado | Generalmajor |
| Guerre | Prima guerra mondiale Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1914-1918) Fronte occidentale (1939-1945) Fronte orientale (1941-1945) |
| Battaglie | Operazione Weserübung Battaglia di Francia Operazione Barbarossa |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Schultz, Paul[1] | |
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Paul Schultz (Welzheim, 30 ottobre 1891 – Tubinga, 15 settembre 1964) è stato un generale tedesco, decorato con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con foglie di quercia nel corso della seconda guerra mondiale[2].
Biografia

Nacque a Welzheim il 30 ottobre 1891, figlio di un guardaboschi.[3] Il 10 luglio 1912 si arruolò nell'esercito del Württemberg come cadetto ufficiale, assegnato al 2. Württembergisches Infanterie-Regiment "Kaiser Wilhelm, König von Preußen" Nr. 120.[2][1] Fu promosso alfiere il 22 marzo 1913, e dopo aver frequentato la scuola militare, il 17 febbraio 1914 fu promosso tenente.[2][1] Fu poi trasferito allo Infanterie-Regiment Nr. 192, dove combatté durante la prima guerra mondiale.[2] Fu impiegato soprattutto come comandante di plotone e di compagnia e, talvolta, anche come aiutante di battaglione.[2][1] Dopo la fine della Grande Guerra, il 31 gennaio 1920, venne congedato dall'esercito.[2][1] Il 30 novembre 1919 si arruolò nella polizia del Württemberg a Göppingen, e il 1° aprile 1920 venne promosso tenente di polizia.[2][1] Il 29 aprile dello stesso anno sposò la signorina Hilde Rüdiger da cui ebbe due figlie e un figlio.[2][1] Il 1° dicembre 1923 venne nominato capitano di polizia e comandante di una unità di cento agenti a Tubinga.[2] Il 21 maggio 1930 frequentò la scuola di polizia di Stoccarda e fu poi nominato comandante della polizia di Friedrichshafen.[2] Il 1° giugno 1935 venne promosso maggiore di polizia.[2][1] Per questo motivo venne nominato comandante della polizia di Ulma.[2] Il 1° ottobre 1935 venne reintegrato nell'esercito con il grado di maggiore con anzianità dal 1° ottobre 1934.[2] Contemporaneamente venne nominato comandante della III. Battaglione dello Infanterie-Regiment Tübingen.[2] A causa del cambio di nome del suo battaglione, avvenuto in seguito all'espansione della Reichswehr in Wehrmacht, il 15 ottobre 1935 fu nominato comandante del 2° Battaglione dello Infanterie-Regiment 35.[2][1] Il 1° ottobre 1937 fu promosso tenente colonnello, e il 26 agosto 1939 fu nominato comandante dello Infanterie-Ersatz-Regiment 78 durante la mobilitazione per l'inizio della seconda guerra mondiale.[2] Il 1° dicembre 1939 assunse l'incarico di comandante del neocostituito Infanterie-Regiment 308, che guidò poi nell'aprile 1940 durante l'operazione Weserübung per l'occupazione della Danimarca.[2] Alla fine della primavera del 1940 il suo reggimento, inquadrato nella 198. Infanterie-Division, partecipò alla battaglia di Francia.[1] Dopo aver completato il servizio, il 1° settembre 1940 fu promosso colonnello.[2] Dal giugno 1941 il suo reggimento partecipò all'invasione dell'Unione Sovietica (Operazione Barbarossa operando nella Russia meridionale, dove il 18 ottobre 1941 gli fu conferita la Croce militare tedesca in oro.[2] Il suo unico figlio fu ucciso in azione con il Infanterie-Regiment 35 il 10 luglio 1942 nella zona di Orël.[2][1] Durante la battaglia per la città di Krasnodar nell'estate del 1942, lui e il suo reggimento si distinsero particolarmente, tanto che il 3 settembre 1942 gli fu conferita la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro.[2][1] Il 1° agosto 1943 fu nominato comandante della Armee-Waffenschule (scuola d'armi) della 6. Armee.[1] Il 26 agosto 1943 gli furono conferite retroattivamente le Foglie di Quercia sulla Croce di Cavaliere della Croce di Ferro per i servizi resi al Grenadier-Regiment 308 nella testa di ponte del Kuban.[2] Promosso maggiore generale il 1° marzo 1944, divenne comandante della Armee-Waffenschule dell'8. Armee il 10 ottobre 1944.[2] Tra il 6 aprile e il 16 aprile 1945 fu " Befehlshaber Slowakei/Korps Schultz" con la 710. Infanterie-Division guidata da Gorn e il colonnello Staudinger della 6ª SS-PzAOK.[3] Il 9 maggio 1945 venne fatto prigioniero dagli americani, venendo successivamente rilasciato dalla prigione l'11 giugno 1947.[3] Si spense a Tubinga il 14 settembre 1964.[2]
Onorificenze
Onorificenze estere
Note
Bibliografia
- (EN) Walther-Peer Fellgiebel, Elite of the Third Reich. The recipients of the Knight's Cross of the Iron Cross 1939-1945: A Reference, Solihull, Helion & Company Limited, 2003, ISBN 1-874622-46-9.
- (DE) Walther-Peer Fellgiebel, Die Träger des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939–1945– Die Inhaber der höchsten Auszeichnung des Zweiten Weltkrieges aller Wehrmachtteile, Eggolsheim, Dörfler Verlag, 2004, ISBN 3-7909-0284-5.
- (DE) Veit Scherzer, Die Ritterkreuzträger 1939–1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives, Jena, Scherzers Militaer-Verlag, 2007, ISBN 978-3-938845-17-2.
- (DE) Günter Wegmann, Die Ritterkreuzträger der Deutschen Wehrmacht 1939-1945, Osnabrück, Biblio-Verlag, 2009.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (DE) Eichenlaubnachlass des Generalmajor Paul Schultz !!!, su Team Militaria. URL consultato il 2 febbraio 2025.
- (EN) Schultz, Paul, su Traces of War. URL consultato il 2 febbraio 2025.
- (DE) Schultz, Paul, su Lexikon der Wehrmacht. URL consultato il 2 febbraio 2025.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 7929168517318871980009 · GND (DE) 1288605102 |
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