Pholidoptera griseoaptera

Pholidoptera griseoaptera
Esemplare maschile a Torre Pellice
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
PhylumArthropoda
(clade)Pancrustacea
SuperclasseHexapoda
ClasseInsecta
SottoclassePterygota
CoorteExopterygota
SubcoorteNeoptera
SuperordinePolyneoptera
SezioneOrthopteroidea
OrdineOrthoptera
SottordineEnsifera
SuperfamigliaTettigonioidea
FamigliaTettigoniidae
SottofamigliaTettigoniinae
TribùPholidopterini
GenerePholidoptera
SpecieP. griseoaptera
Nomenclatura binomiale
Pholidoptera griseoaptera
(De Geer, 1773)
Nomi comuni

Folidottera cinerea

La folidottera cinerea[2] (Pholidoptera griseoaptera De Geer, 1773) è una specie di insetti ortotteri incapaci di volare; appartiene alla famiglia Tettigoniidae.[3]

Descrizione

Esemplare femminile (Belgio)

Gli adulti maschi di Pholidoptera griseoaptera possono raggiungere una lunghezza corporea di 11-21 mm, mentre le femmine sono lunghe tra i 15 e i 20 mm. Queste ultime sono molto più piccole di quelle di Pholidoptera aptera, una specie simile. L'ovopositore falciforme e ricurvo verso l'alto delle femmine è lungo da 8 a 10nbsp;mm, mentre i maschi hanno due corti cerci. Le antenne e le zampe posteriori sono piuttosto lunghe. Il colore può variare del bruno fino quasi al nero.[4]

Distribuzione

Questa specie si trova in Europa dalla Spagna settentrionale fino alla Crimea, al Caucaso e al Vicino Oriente. È abbastanza comune in Gran Bretagna, ma non è stata registrata in Irlanda. Sull'isola di Man la specie è legalmente protetta ai sensi dell'Allegato 5 del Wildlife Act del 1990, essendo presente solo in due siti costieri (Lonan e Glen Maye) che si trovano all'estremo nord della distribuzione della specie nelle Isole Britanniche. In Italia è presente sia nell'Italia continentale che in Sardegna. Può essere considerata una specie submontana-montana perché si spinge fino ai duemila metri di quota, mentre in pianura è abbastanza rara.[2]

Habitat

La specie colonizza diversi habitat, ma evita i terreni sabbiosi. È presente principalmente ai margini delle foreste o nelle radure, ma può essere trovata anche in terreni incolti, parchi e giardini, a un'altitudine compresa tra i 2000 metri di quota e il livello del mare.

Biologia

Gli adulti sono onnivori e si nutrono principalmente di piccoli insetti come afidi e bruchi, ma mangiano anche piante come rovi, tarassaco e ortiche. La loro stridulazione è un suono breve e penetrante, ripetuto irregolarmente notte e giorno. Le femmine depongono le uova nel terreno, nei rami secchi, nelle fessure della corteccia e nel legno marcio. Le uova necessitano di elevata umidità. Le larve impiegano due anni per completare il proprio sviluppo, con sette stadi larvali. Si nutrono esclusivamente di vegetali. Le ninfe compaiono alla fine di aprile del terzo anno, mentre i primi adulti compaiono a giugno.

Stato di conservazione

La specie è classificata da IUCN tra quelle a minimo rischio ((EN) Least Concern).[1]

Note

  1. 1 2 (EN) Hochkirch, A., Willemse, L.P.M., Szovenyi, G., Rutschmann, F., Presa, J.J., Kristin, A., Kleukers, R. & Chobanov, D.P. 2016., Pholidoptera griseoaptera, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. 1 2 Pholidoptera griseoaptera, su linnea.it, Roberto Scherini. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  3. ↑ (EN) D.C. Eades, D. Otte, M.M. Cigliano e H. Braun, species Pholidoptera griseoaptera (De Geer, 1773), in Ortoptera Species File Online. Version 5.0/5.0. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  4. ↑ (EN) AA.VV. (Royal Society for the Protection of Birds), RSPB Wildlife of Britain, Dorling Kindersley, 2011, p. 241. URL consultato il 15 febbraio 2026.

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