Piante sciafile

Le piante del sottobosco sono un tipico esempio di piante sciafile

Le piante sciafile (dal greco σκιά "ombra" e ϕίλος "amico") sono quelle piante che si avvantaggiano di un'esposizione ombreggiata e necessitano perciò di un'illuminazione senza luce solare diretta.

Sono praticamente l'opposto delle piante eliofile, che invece si avvantaggiano di un'esposizione diretta alla luce solare e necessitano perciò di un'illuminazione intensa, soffrendo, al contrario, l'ombreggiamento.

Sono sciafile le piante che sono coperte da altre piante come le piante vivono nel sottobosco delle foreste europee, delle foreste tropicali, ecc.

Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella) con foglie ripiegate

Hanno generalmente lembi fogliari assai grandi, traspirano con notevole intensità e quindi hanno bisogno di molta acqua. Sono praticamente l'opposto delle eliofile.

Esempi di piante sciafile sono: le ortensie (Hydrangea spp.), l'acetosella dei boschi (Oxalis acetosella), le camelie (Camellia spp.), l'asperula (Asperula odorata), l'astranzia (Astrantia major), la campanula (Campanula latifolia e Campanula trachelium), il sanguinello (Cornus sanguinea), il ligustro (Ligustrum vulgare), Lunaria rediviva, Lysimachia nummularia, Lysimachia punctata, Luzula albida, la frangola (Rhamnus frangula), la sassifraga (Saxifraga umbrosa), il viburno (Viburnum lantana) e molte felci, il sambuco nero Sambucus nigra, l'agrifoglio Ilex aquifolium, ecc...

In alcuni casi (faggio, leccio) la pianta è sciafila nelle prime fasi dello sviluppo, e diventa eliofila successivamente, come strategia di riproduzione[1].

Le piante sciafile facoltative sono tipiche dei climi temperati, hanno un tipo di fotosintesi detta C3 per cui la saturazione luminosa si verifica a 20.000-30.000 lux

Esempi di pianate sciafile facoltative sono il frumento, l'orzo e trifoglio.

Note

Bibliografia

Voci correlate