Picradeniopsis

Picradeniopsis
Picradeniopsis oppositifolia
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùBahieae
GenerePicradeniopsis
Rydb., 1901
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
GenerePicradeniopsis
Specie

Picradeniopsis Rydb., 1901 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Bahieae.[1][2]

Etimologia

Il nome del genere deriva da due parole: Picradenia un genere di piante sinonimo di Hymenoxys Cass. e dalla parola greco "-opsis" (= somigliante).[3]

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Per Axel Rydberg (1860-1931) nella pubblicazione "Manual of the Flora of the northern States and Canada" (Man. Fl. N. States [Britton] 1008) del 1901.[4]

Descrizione

Il portamento
Picradeniopsis multiflora
Le foglie
Picradeniopsis absinthifolia
Infiorescenza
Picradeniopsis oppositifolia
I fiori
Picradeniopsis absinthifolia

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con cicli biologici perenni; sono inoltre piante prive di lattice.[3][5][6][7][8][9]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta e molto ramosa. Quella interrata è rizomatosa. Altezza media: 3–20 cm.

Foglie. Le foglie lungo il caule hanno una disposizione opposta. Sono sessili o picciolate. La lamina è più o meno tri-lobata; i lobi sono da lanceolati a lanceolati-lineari con margini finali interi. Le superfici variano da sparse a densamente scabre per peli bianchi, dritti, conici o fusiformi; sono punteggiate da ghiandole.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini a forma radiata raggruppati in schiere lasse e corimbiformi. Il capolino, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro, con forme turbinate o da obconiche a emisferiche, composto da 6-10 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori (periferici del raggio e interni del disco). Le brattee, persistenti, sono disposte in 1 – 2 serie in modo embricato; i margini sono membranosi, il resto è erbaceo. Le dimensioni delle brattee tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate. Spesso sono provviste di abbondanti tricomi ghiandolari sulla faccia abassiale. Il ricettacolo è convesso, punteggiato ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 5–6 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 3 a 8, sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 20 a 40) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata terminante con 2 – 3 lobi o denti; sono colorati di giallo;
  • fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i fiori sono pentameri (5 lobi), raramente tetrameri; i lobi, patenti o eretti, con forme deltate o più o meno lanceolate, a volte sono uguali e a volte sono di lunghezza differente; il colore è giallo o arancione.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. L'appendice apicale delle antere è ovata, raramente cocleata (a forma di chiocciola), con o senza tricomi ghiandolari sulla superficie abassiale. Le teche non sono calcarate (sono cioè prive di speroni) e sono senza coda. La cavità delle antere (endotecio) può essere formato da celle quadrate o fusiformi con 1 – 4 ispessimenti polari. Il polline è del tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica.
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è snello, bifido con apici deltati e acuminati. È pubescente per peli corti o papilloso alla base, mentre al di sotto alla biforcazione può essere glabro. Gli stigmi sono provvisti di superfici stigmatiche strette o ampie (talvolta si toccano), ma non confluenti all'apice (in genere sono marginali).

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio è ob-piramidale con 4 lati. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al clade Phytomelanic cipsela[11][12]) Il pappo, persistente, è formato da 8-10 setole o scaglie su una serie. Le scaglie possono essere ispessite alla base o con prominenti nervature centrali anche queste ispessite.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[6][7]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in America del nord e del sud.[2]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi.[13] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]

Filogenesi

Il genere fa parte della tribù Bahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.

All'interno della tribù il genere Picradeniopsis fa parte del "clade Bahia", il "core" della tribù, caratterizzato dalle differenze nella fillotassi (foglie opposte oppure alterne).[8] Studi più recenti hanno confermato l'appartenenza di questo genere al "clade Bahia" serie "Oppositifoliae" (a parte Nothoschkuhria che ha foglie alterne) insieme ai generi Nothoschkuhria e Apostates (questi tre generi formano un clade ben supportato); in particolare con il genere Apostates forma un "gruppo fratello".[14]

I caratteri distintivi del genere sono:[9]

  • la disposizione delle foglie è opposta;
  • i lobi delle corolle dei fiori del disco non sono incurvate ma diritte o variamente diffuse;
  • i capolini, discoidi, sono formati da più di 5 fiori del raggio.

Il numero cromosomico delle specie di Picradeniopsis è: 2n = 12.[3]

Specie

Questo genere comprende 8 specie:[2]

  • Picradeniopsis absinthifolia (Benth.) B.G.Baldwin
  • Picradeniopsis bigelovii (A.Gray) B.G.Baldwin
  • Picradeniopsis multiflora (Hook. & Arn.) B.G.Baldwin
  • Picradeniopsis oppositifolia (Nutt.) Rydb.
  • Picradeniopsis pringlei (Greenm.) B.G.Baldwin
  • Picradeniopsis schaffneri (S.Watson) B.G.Baldwin
  • Picradeniopsis woodhousei (A.Gray) Rydb.
  • Picradeniopsis xylopoda (Greenm.) B.G.Baldwin

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]

  • Cephalobembix Rydb.

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 4 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 23 novembre 2025.
  3. 1 2 3 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 23 novembre 2025.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 23 novembre 2025.
  5. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  7. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 696.
  9. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 433.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Panero J.L., Phytomelanic Cypsela Clade, su The Tree of Life Web Project. URL consultato il 28 aprile 2011.
  12. ↑ (EN) Jose L. Panero, Phytomelanic Cypsela Clade, su tolweb.org. URL consultato l'8 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2010).
  13. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  14. ↑ Baldwin et al. 2016.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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