Piero Dardanello

Piero Dardanello nella redazione di Tuttosport, 1986 circa

Piero Dardanello (Mondovì, 25 maggio 1935 – Torino, 18 gennaio 2001) è stato un giornalista italiano.

Biografia

Nacque il 25 maggio 1935 a Mondovì, figlio di Stefano Dardanello, Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.[1] Fu fratello[2] dell'imprenditore Ferruccio Dardanello,[3] del dottor Sandro Dardanello,[4] della professoressa Marina Dardanello[5] e della possidente Anna Dardanello.[6] Si era sposato con Nuccia Dardanello, dalla quale ebbe almeno due figlie, Alessandra e Andrea.[2]

La famiglia Dardanello o Dardanelli era stabilita a Mondovì almeno fin dal XVI secolo, godendo del patronato della Cappella della Fusentà e risultando iscritta come casata nobile,[7] con il seguente stemma: d'azzurro, allo scaglione d'oro accompagnato da tre crescenti d'argento, due in capo ed uno in punta.[8]

Dopo gli anni di noviziato alla Gazzetta di Mondovì, settimanale della sua città, intraprende l'attività giornalistica come corrispondente di Tuttosport prima e, successivamente, de La Gazzetta dello Sport. Nel 1963 si trasferisce in Liguria, a Genova, con l'incarico di responsabile della sede ligure della Gazzetta.

Nel 1967 segue il suo maestro Gianni Brera a Il Giorno, rimanendovi fino al 1975. Trasferitosi al Corriere d'Informazione, nel 1979 diventa il vice del direttore di Cesare Lanza a Contro. L'anno dopo intraprende l'avventura de L'Occhio, diretto da Maurizio Costanzo, che lascerà alla cessazione delle pubblicazioni per rientrare a Genova come condirettore de Il Lavoro.

Il 1º settembre 1982 diventa direttore di Tuttosport, subentrando a Pier Cesare Baretti. Dardanello rivoluziona il quotidiano sportivo torinese, con innovazioni grafiche e "scoop" che lasciano il segno; mantiene la carica fino al 1993, quando lascia la direzione per diventare editorialista dello stesso giornale. Nel contempo, fonda una casa editrice che si ispira al suo nome, Dardapress, la quale cura, tra le altre, le riviste ufficiali delle due maggiori società calcistiche torinesi, Hurrà Juventus e Alè Toro.

Premio giornalistico Piero Dardanello

Nel 2004, in occasione del terzo anniversario della scomparsa, la famiglia Dardanello e l'Unione Sportiva Dilettantistica Tre Valli hanno deciso di promuovere un premio giornalistico intitolato a Piero Dardanello, rivolto alle migliori "penne" emergenti del giornalismo sportivo, al di sotto dei 40 anni di età, e suddiviso in due categorie, "nazionale" e "regionale". Il premio viene tradizionalmente assegnato nel mese di maggio a Mondovì.

Dal 2011, il premio si giova del patrocinio dell'Unione Stampa Sportiva Italiana, sezione Piemonte. Nel 2014, il premio giornalistico raggiunge un ulteriore traguardo con la costituzione di un'associazione nel nome dell'ex direttore di Tuttosport, l'associazione Piero Dardanello, presieduta da Sandro Dardanello e con l'obiettivo, tra gli altri compiti, di organizzare ogni anno il premio giornalistico Piero Dardanello.

La giuria

L'attuale composizione

Ad assegnare il riconoscimento, una giuria specialistica presieduta da Guido Vaciago (Tuttosport) e composta dal vicepresidente Pier Bergonzi (La Gazzetta dello Sport), dal coordinatore Michele Pianetta e dai giurati Roberto Beccantini, che riveste anche la carica di presidente onorario, Federico Calcagno (Rai), Marco Volpe (L'Unione Monregalese), Sandro Dardanello, Paolo De Paola, Federico Ferri (Sky Sport), Xavier Jacobelli, Matteo Marani (Sky Sport), Fabio Monti, Vittorio Oreggia (La Presse), Giancarlo Padovan, Gianni Scarpace (Provincia granda) e Lorenzo Tanaceto (La Stampa).

Le modifiche statutarie del 2011

A partire dall'edizione 2011, lo statuto del premio giornalistico stabilisce che il presidente pro-tempore della giuria è il direttore di Tuttosport, mentre sono membri di diritto della giuria il direttore di Tuttosport immediatamente precedente, nonché i responsabili delle redazioni sportive dei settimanali locali Provincia granda e L'Unione Monregalese. Gli altri membri della giuria sono designati dalla famiglia Dardanello.

Le modifiche statutarie del 2012

In concomitanza con l'edizione 2012, la giuria si allarga anche a La Gazzetta dello Sport: lo statuto del premio giornalistico, infatti, introduce la condizione secondo cui il direttore de La Gazzetta dello Sport designi a rappresentare il quotidiano un giornalista dello stesso, il quale entra a far parte della giuria con la carica di vicepresidente. Nel 2012, quale primo rappresentante de La Gazzetta dello Sport in giuria, viene scelto il caporedattore centrale Pier Bergonzi.

Le modifiche statutarie del 2016

Nel 2016, la giuria presieduta da Paolo De Paola delibera di istituire, a partire dall'edizione numero 13, un premio speciale alla carriera. Primo vincitore, lo storico caporedattore centrale di Tuttosport, Gianni De Pace.

I presidenti della giuria

L'Albo d'oro

Sezione nazionale

Ediz.AnnoVincitoreTestata
12004Emilio Marresela Repubblica
22005Matteo MaraniGuerin Sportivo
32006Francesco De LucaIl Mattino
42007Furio ZaraCorriere dello Sport - Stadio
52008Guido BoffoLa Stampa
62009Valentina BallariniSportitalia
72010Federico FerriSky Sport
82011Malcom Paganil'Espresso
92012Giulia ZoncaLa Stampa
102013Arianna RavelliCorriere della Sera
112014Alessandro AntinelliRai
122015Giuseppe De Bellisil Giornale
132016Marco IariaLa Gazzetta dello Sport
142017Riccardo TrevisaniSky Sport
152018Francesco Saverio Intorciala Repubblica
162019Alessandra GozziniLa Gazzetta dello Sport
172020Federica LodiSky Sport
182021Giuseppe PastoreIl Foglio
192022Luca BianchinLa Gazzetta dello Sport
202023Giorgio MarotaCorriere dello Sport - Stadio
212024Sergio ArcobelliIl Messaggero
222025Mario GiuntaSky Sport
232026Chiara SoldiLa Gazzetta dello Sport

Sezione regionale

Ediz.AnnoVincitoreTestata
12004Giorgio PasiniTuttosport
22005Alessandro AlciatoLa Stampa
32006Elvira ErbìTuttosport
42007Andrea ParodiLa Stampa
52008Valerio ClariLa Gazzetta dello Sport
62009Gianluca OddeninoLa Stampa
72010Luigi Guelpail Giornale
82011Timothy Ormezzanola Repubblica
92012Federico FerreroEurosport
102013Paolo AghemoSky Sport
112014Jacopo D'OrsiLa Stampa
122015Stefano LanzoTuttosport
132016Paolo MaggioniRai
142017Filippo CornacchiaTuttosport
152018Nicola GalloVideogruppo
162019Niccolò Melloil Biellese
172020Alberto DolfinLa Stampa
182021Silvia CampanellaTuttosport
192022Alberto ZanelloLaPresse
202023Luca LovelliIl Secolo XIX
212024Gian Luca SartoriCorriere della Sera
222025Andrea PivaTuttosport
232025Federica FrolaSky Sport

Premio alla carriera

Ediz.AnnoVincitoreTestata
12016Gianni De PaceTuttosport
22017Franco ArturiLa Gazzetta dello Sport
32018Fabio MontiCorriere della Sera
42019Novella CalligarisRai
52020Gianni RomeoLa Stampa
62021Gian Paolo OrmezzanoCorriere della Sera
72022Emanuele DottoRai
82023Franco EspositoCorriere dello Sport-Stadio
92024Gigi GaranziniLa Stampa
102025Beppe ContiRai
112025Oscar Eleniil Giornale

Note

  1. ↑ Ordini cavallereschi: Conferimento di onorificenze dell'ordine «Al merito della Repubblica italiana», in Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, n. 174, Roma, 26 luglio 1988, p. 32. URL consultato il 10 aprile 2026.
  2. 1 2 Piero Dardanello, in La Stampa, 19 gennaio 2001, p. 8. URL consultato il 10 aprile 2026.
  3. ↑ Dardanello: “Ho girato il mondo per spiegare la forza della mia Granda”, su la Repubblica, 28 gennaio 2024. URL consultato il 10 aprile 2026.
  4. ↑ Dardanello, Dott. Sandro - Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su Presidenza della Repubblica. URL consultato il 10 aprile 2026.
  5. ↑ Marco Turco, «Così ho scelto di restaurare la "Madonna di Vico" in via Biglia»: il bellissimo gesto della professoressa Marina Dardanello, su unionemonregalese.it, 25 settembre 2024. URL consultato il 10 aprile 2026.
  6. ↑ Redazione Unione Monregalese, Lutto a Mondovì per la scomparsa di Anna Dardanello, su unionemonregalese.it, 13 gennaio 2025. URL consultato il 10 aprile 2026.
  7. ↑ Pierfrancesco Guelfi Camaiani, Famiglia Dardanelli, su Accademia Araldica Nobiliare Italiana, 4 dicembre 2018. URL consultato il 10 aprile 2026.
  8. ↑ Andrea Borella, Annuario della Nobiltà Italiana, II, XXXIII edizione, Teglio, 2020, p. 2268, ISBN 978-88-942861-0-6.

Bibliografia