Piloselloides
| Piloselloides | |
|---|---|
![]() | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Mutisioideae |
| Tribù | Mutisieae |
| Sottotribù | Gerbera Complex |
| Genere | Piloselloides (Less.) C.Jeffrey, 1967 |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Cichorioideae |
| Tribù | Mutisieae |
| Genere | Piloselloides (Less.) C.Jeffrey, 1967 |
| Sinonimi | |
|
Leptica E.Mey. ex DC. | |
| Specie | |
Piloselloides (Less.) C.Jeffrey, 1967 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni erbacee della famiglia delle Asteracee.[1][2]
Descrizione

Piloselloides hirsuta

Piloselloides cordata

Piloselloides hirsuta
Le specie di questa voce sono piante perenni con portamenti erbacei.[3][4][5][6][7][8]
In genere sono presenti solo foglie basali. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato. Quelle basali spesso formano delle rosette (disposizione rosulata). La forma delle lamine varia da obovata a oblunga.
Le infiorescenze sono composte da capolini scaposi, terminali e solitari o molti per pianta. I capolini sono radiati, eterogami e casmogami (cioè che presentano l'usuale meccanismo di impollinazione incrociata dopo la fioritura) e sono formati da un involucro a forma cilindrica, spiraleggiante, campanulata o emisferica composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi (più o meno): tubulosi e ligulati. Le brattee, simili a foglie, disposte su 2 serie in modo embricato sono di vario tipo e consistenza. Il ricettacolo, glabro, a forma piatta e alveolato, è nudo (senza pagliette).
I fiori (tutti fertili) sia quelli tubulosi che ligulati sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, actinomorfi o zigomorfi e fertili. In genere i fiori del raggio (quelli periferici) sono femminili e disposti su 2 serie, con corolla bilabiata (più o meno zigomorfi). I fiori del disco (quelli centrali), sono ermafroditi, con corolle subligulati.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[9]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: la corolla è formata da un tubo terminante in modo bilabiato. Il labbro esterno dei fiori periferici ha tre dentelli (la serie più esterna ha un arto molto evidente); quello interno ha 2 lobi filiformi arrotolati. I fiori interni (del disco) hanno un labbro con tre denti (quello più esterno), mentre l'altro è profondamente bi-lobato.
- Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, glabri o papillosi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere in genere hanno una forma sagittata con base caudata lunga e appendici troncate. Il polline normalmente è tricolporato a forma sferica (può essere microechinato).
- Gineceo: lo stilo è filiforme; gli stigmi delLo stilo sono due divergenti, corti e papillosi. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. L'ovulo è unico e anatropo.
I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio in genere è fusiforme con un lungo becco e varie coste. Il pericarpo può essere di tipo parenchimatico, altrimenti è indurito (lignificato) radialmente; la superficie è finemente ispida. Il carpopodium è assente, oppure ha delle forme anulari. Il pappo, formato da una o più serie di setole piumose o barbate, decidue o persistenti, è direttamente inserito nel pericarpo o connato in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio.
Biologia
- Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
- Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
- Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo gruppo sono distribuite in Africa (centrale e meridionale) e Asia (tropicale-orientale).[2]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi,[9] oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti[10] (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi).[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.[1][6][7]
Filogenesi
La sottofamiglia Mutisioideae, nell'ambito delle Asteraceae occupa una posizione "basale" (si è evoluta precocemente rispetto al resto della famiglia) ed è molto vicina alla sottofamiglia Stifftioideae. La tribù Mutisieae con la tribù Nassauvieae formano due "gruppi fratelli" ed entrambe rappresentano il "core" della sottofamiglia.
Il genere Piloselloides è descritto all'interno della tribù Mutisieae, raggruppamento che la classificazione tradizionale collocava all'interno della sottofamiglia Cichorioideae e che la moderna classificazione filogenetica ha ricollocato, ridisegnandone i confini, all'interno della sottofamiglia Mutisioideae.[7] Provvisoriamente il genere fa parte del gruppo informale Gerbera Complex.[12]
All'interno del "Gerbera Complex" il genere di questa voce, da un punto di vista filogenetico e quindi evolutivo, fa parte del "Clade B" formato dai generi Chaptalia, Gerbera, Leibnitzia, Oreoseris, Piloselloides e Perdicium. È molto vicino al genere Gerbera; in effetti da poco le sue due uniche specie sono state separate dal genere Gerbera.[2] Le possibili date relative alla divergenza di questo genere dal clade B variano da 12 a 5 milioni di anni fa.[12]
Elenco specie
Questo genere comprende le seguenti 2 specie:[2]
- Piloselloides cordata (Thunb.) C.Jeffrey
- Piloselloides hirsuta (Forssk.) C.Jeffrey ex Cufod.
Note
- 1 2 (EN) Mark W. Chase, Maarten J. M. Christenhusz, Michael Francis Fay, James W. Byng, Walter Stephen Judd, D. E. Soltis, David John Mabberley, Alexander N. Sennikov, Pamela S. Soltis, Peter Francis Stevens (The Angiosperm Phylogeny Group), An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20. URL consultato il 4 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2019).
- 1 2 3 4 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 30 marzo 2021.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 113.
- 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 229.
- ↑ (EN) eFloras - Flora of China, su efloras.org. URL consultato il 30 marzo 2021.
- 1 2 Judd 2007, pag. 520.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
- ↑ (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 18 marzo 2021.
- 1 2 Pasini et al. 2016.
Bibliografia
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Funk, Victoria Ann (Vicki), Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Walter Stephen Judd et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- (IT, EN) Fabio Conti, Giovanna Abbate, Alessandro Alessandrini e Carlo Blasi, An annotated checklist of the Italian vascular flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5 (archiviato il 24 febbraio 2022).
- (EN) Eduardo Pasini, Victoria "Vicki" Ann Funk, Tatiana Teixeira de Souza Chies & Silvia Teresinha Sfoggia Miotto, New insights into the phylogeny and biogeography of the GerberaComplex (Asteraceae: Mutisieae), in Taxon, vol. 65, n. 3, 2016, pp. 547-562.
- (EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Eduardo Pasini, José Mauricio Bonifacino, Liliana Katinas, Home at last: the enigmatic genera Eriachaenium and Adenocaulon (Compositae, Mutisioideae, Mutisieae, Adenocaulinae), in PhytoKeys, vol. 60, 2016, pp. 1-19 (archiviato il 1º gennaio 2026).
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Piloselloides Royal Botanic Gardens KEW - Database
