Placido Mossello

Placido Mossello (Montà, 19 luglio 1835 – Torino, 15 aprile 1894) è stato un pittore italiano. Realizzò decorazioni ad affresco e dipinse mobili, tra cui uno stipo dipinto a tempera esposto insieme a Francesco Carando. Nel 1869 venne ammesso come socio alle Scuole Tecniche San Carlo di Torino, dove insegnò nel 1873-1874. Tra il 1878 e il 1882 fu consigliere comunale a Montà d'Alba, paese nel Roero originario della madre[1].

Tra il 1881 e il 1894 è documentato come membro del comitato di sorveglianza delle scuole serali di disegno, commissione a cui parteciparono anche Carlo Ceppi, Pietro Della Vedova, Augusto Ferri e Giovanni Piano. Fu titolare di una ditta di pittura e ornato, attiva dal 1882 al 1894, con sede a Torino, dapprima in via Nizza 17 e successivamente in strada Val San Martino 8[2].

Dipinse Flos Florum, esposto nel 1880; e un dipinto ad olio raffigurante La Madonna, esposto nel 1887 a Venezia.[3] Insieme al fratello Domenico Mossello, affrescò i Putti (1864) nel salone da ballo degli Appartamenti Reali del Castello della Mandria, situato nel Parco Regionale La Mandria,[4] situato a nord-ovest di Torino. Affresca anche i soffitti (1878) di Palazzo Marenco e Casa Besozzi (1904) di Torino.[5] Lavorò anche come architetto progettando i Piloni esagonali, piccole cappelle-santuario (1903), che ospitano scene in terracotta della Via Crucis nel Santuario dei Piloni a Montà d'Alba.

È sepolto nel cimitero cittadino di Montà d'Alba.

Le sue due figlie, Luigia (1865) e Romana Mossello (1866), nate entrambe a Torino, sposarono rispettivamente Carlo Bartolomeo Musso e suo fratello Secondo. Carlo Bartolomeo (1863-1935) è stato uno scultore formatosi all'Accademia Albertina.

Note

  1. ↑ Placido Mossello (1835-1894), pittore, su collezionistoriche.polito.it. URL consultato il 25 luglio 2025.
  2. ↑ Placido Mossello (1835-1894), pittore, su collezionistoriche.polito.it. URL consultato il 25 aprile 2025.
  3. ↑ Angelo de Gubernatis, Dizionario degli Artisti Italiani Viventi: pittori, scultori, e Architetti, Tipe dei Successori Le Monnier, 1889, p. 315.
  4. ↑ Parks.it, http://www.parks.it/parco.mandria/gallery_dettaglio.php?id=9908.
  5. ↑ palazzomarenco.com, http://www.palazzomarenco.com/storia.html.
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