Platylepas hexastylos

Platylepas hexastylos
Intervallo geologico
gelasiano
↓
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
SuperclasseMulticrustacea
ClasseThecostraca
SottoclasseCirripedia
InfraclasseThoracica
SuperordineThoracicalcarea
OrdineBalanomorpha
SuperfamigliaCoronuloidea
FamigliaCoronulidae
GenerePlatylepas
SpecieP. hexastylos
Nomenclatura binomiale
Platylepas hexastylos
(Fabricius, 1798)
Sinonimi

Coronula bisexlobata Blainville, 1824

Platylepas hexastylos (Fabricius, 1798) è una specie di cirripede balanomorfo marino.[1] Originario dell'Indo-Pacifico, vive in simbiosi con grandi creature marine quali il dugongo e alcune specie di tartarughe.

Frutto di una profonda revisione della classe Thecostraca redatta nel 2021 da un gruppo di ricercatori coordinati dal taiwanese Benny Kwok-Kan Chan, è una delle 65 famiglie e le oltre 2 100 specie in cui si suddivide l'intera classe in base ai principali eventi morfologici nell'evoluzione dei cirripedi proposti alla comunità scientifica.[2]

Ecologia

I membri appartenenti a questo gruppo tassonomico di organismi filtratori, originario dell'Indo-Pacifico, sono epibionti con un'interazione commensalistica con grandi creature marine quali il dugongo (Dugong dugon), e le tartarughe delle specie Chelonia mydas[3], Lepidochelys olivacea[4] o Caretta caretta[5], e mantengono l'aspetto generale tipico dei balanoformi, ovvero quello di un piccolo vulcano o un dente di cane, così come sono identificati con il nome volgare in lingua italiana. La parte esterna, il carapace o più propriamente muraglia, è una struttura in carbonato di calcio che contiene l'organismo vero e proprio, un crostaceo morfologicamente molto alterato che, fissatosi sul substrato, in questo caso i carapaci delle tartarughe ma anche la pelle dei rettili e delle balene, con la parte cefalica, utilizzano i cirri, zampe fortemente specializzate nel filtrare e catturare plancton e altri composti organici per alimentarsi.

Alcune specie di cirripedi si insediano su un substrato solido o su un ospite vivente, ma altre sono commensali obbligati, e quest'ultimo gruppo include la P. hexastylos. In uno studio sulle tartarughe spiaggiate sulla costa meridionale del Brasile, P. hexastylos e Chelonibia testudinaria erano i cirripedi più frequenti. Alcune tartarughe presentavano fino a tre specie di cirripedi e il P. hexastylos era spesso associato a Balanus improvisus. In generale i cirripedi erano incrostati sulle scaglie marginali o sulla parte posteriore della tartaruga, ma il P. hexastylos si incrostava saldamente sui tessuti molli causando ferite profonde. Su singole tartarughe sono stati trovati fino a otto P. hexastylos.[5]

Note

  1. ↑ (EN) Platylepas hexastylos, su WoRMS.
  2. ↑ Chan et al, 2021.
  3. ↑ (EN) Leon P. Zann e Bryony M. Harker, Egg production of the barnacles Platylepas ophiophilus Lanchester, Platylepas hexastylos (O. Fabricius), Octolasmis wiarwickii Gray and Lepas anatifera Linnaeus, in Crustaceana, vol. 35, n. 2, 1978, pp. 206-2014, DOI:10.1163/156854078X00114. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  4. ↑ (EN) urtle epibiont project, su peabody.yale.edu. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  5. 1 2 (EN) Leandro Bugoni, Lígia Krause, Alexandre Oliveira de Almeida e Alessandra Angélica de Pádua Bueno, Commensal Barnacles of Sea Turtles in Brazil, in Marine Turtle Newsletter, vol. 94, 2001, pp. 7-9. URL consultato il 6 febbraio 2026.

Bibliografia

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