Porophyllum
Porophyllum Guett., 1754 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Tageteae e sottotribù Pectidinae.[1][2]
Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco "poros" (= buco) e "phyllon" (= foglia) e fa riferimento alle lamine fogliari punteggiate di ghiandole.[3]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Jean Étienne Guettard (1715-1786) nella pubblicazione "Histoire de l'Academie Royale des Sciences. Avec les Mémoires de Mathematique & de Physique. Paris" (Hist. Acad. Roy. Sci. Mém. Math. Phys. (Paris, 4°) 1750: 377) del 1754.[4]
Descrizione

Porophyllum gracile

Porophyllum gracile

Porophyllum ruderale

Porophyllum linaria
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo annuale o perenne; in alcuni casi sono presenti densi rami arbustivi, in altri casi sono piante stolonifere. In genere queste piante sono aromatiche.[3][5][6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta (i fusti sono strettamente connessi), semplice o ramosa. Altezza media: 10–120 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte sia in modo alterno che opposto; sono sessili. La lamina ha una forma variabile da intera a ovata o lineare o filiforme con margini crenati o interi. La superficie può essere ricoperta da ghiandole pustolose o pellucide (ghiandole ricoperte da una membrana trasparente), altre volte questi organi sono incorporati nelle foglie.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da alcuni capolini terminali o raccolti in aperte pannocchie; raramente sono raccolti in cime corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino peduncolato di tipo discoidi con fiori eterogami. I peduncoli talvolta sono fistolosi. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da 5-10 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee, subuguali oppure scalate in altezza, libere, con superficie ricoperta da ghiandole di diversi tipi, sono disposte in modo più o meno embricato su una-due serie. Il ricettacolo, con forme da piatte a convesse e punteggiato, è usualmente privo di pagliette ("epaleato"). Involucri: 3–12 mm di diametro.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono mancanti.
- fiori del disco (centrali): sono numerosi (da 10 a 80) con forme brevemente tubulose (attinomorfe o leggermente zigomorfe); sono ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: (solo fiori del disco) la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i lobi, con forme da deltate a lanceolate, sono 5, a volte diseguali; le corolle sono da sparsamente a moderatamente ricoperte di tricomi ghiandolari; le corolle sono gialle, a volte biancastre o verdastre o violacee/brunastre.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono fortemente sclerificate (raramente possono essere prive di sclerite). Le appendici delle antere hanno forme da lanceolate a ovate; possono essere molto ridotte e prive di tricomi ghiandolari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25-40 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono lunghi con appendici cilindriche e papillose. Le superfici stigmatiche sono strette o ampie e sempre parallele e mai confluiscono agli apici.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma da cilindrica a strettamente fusiforme. La superficie è nera o marrone, da sparsamente a densamente ricoperta di peli. Il carpoforo è ben sviluppato. Il pappo è formato da numerose setole (da 25 a 50) su una-due serie. Gli acheni sono caratteristicamente provvisti di uno strato di fitomelanina, una sostanza organica che garantisce resistenza contro gli attacchi batterici e da parte degli insetti.[11]
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[6][7]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[12]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]
Filogenesi
Il genere fa parte della sottotribù Pectidinae, raggruppamento che la classificazione tradizionale colloca all'interno della tribù Heliantheae e che recenti studi filogenetici attribuiscono alle Tageteae.[13] La sottotribù Pectidinae è caratterizzata da foglie e brattee ricoperte da ghiandole pustolose o pellucide e aromatiche e da ricettacoli privi di pagliette, talvolta con minute scaglie o setole.[9]
Alcune analisi, utilizzando le sequenze del DNA, hanno mostrato che il genere Porophyllum non è un gruppo monofiletico. In altre parole le specie come tradizionalmente sono descritte nel genere non condividono un antenato comune esclusivo. In conseguenza a questo due specie, Porophyllum tridentatum e Porophyllum crassifolium, sono state riconosciute come geneticamente distinte dal resto del genere e sono state trasferite in un nuovo genere chiamato Bajacalia. Il genere di questa voce è strettamente imparentato con i generi Nicolletia e Pectis; questi tre generi insieme formano un clade. Composti chimici simili tra Porophyllum e Pectis (come monoterpeni) supporta parzialmente la loro affinità.[14]
I caratteri distintivi del genere sono:[9][14]
- in genere le foglie sono ben sviluppate.
- i capolini sono discoidi.
- il pappo è composto da setole multiple.
Il numero cromosomico delle specie di Porophyllum è: 2n = 22 e 24.[9]
Specie
Questo genere comprende 34 specie:[2]
- Porophyllum amplexicaule Engelm. ex A.Gray
- Porophyllum angustissimum Gardner
- Porophyllum aridicola V.M.Badillo
- Porophyllum bahiense D.J.N.Hind
- Porophyllum cabrerae D.J.N.Hind
- Porophyllum calcicola B.L.Rob. & Greenm.
- Porophyllum coloratum DC.
- Porophyllum filiforme Rydb.
- Porophyllum gracile Benth.
- Porophyllum greggii A.Gray
- Porophyllum hasslerianum Chodat
- Porophyllum iruyense Anzuinelli & Adr.Bartoli
- Porophyllum lanceolatum DC.
- Porophyllum leiocarpum (Urb.) Rydb.
- Porophyllum linaria (Cav.) DC.
- Porophyllum lindenii Sch.Bip.
- Porophyllum linifolium (Ard.) DC.
- Porophyllum maritimum Brandegee
- Porophyllum nelsonii B.L.Rob. & Greenm.
- Porophyllum obscurum (Spreng.) DC.
- Porophyllum oppositifolium DC.
- Porophyllum pausodynum B.L.Rob. & Greenm.
- Porophyllum pringlei B.L.Rob.
- Porophyllum punctatum S.F.Blake
- Porophyllum pygmaeum D.J.Keil & Morefield
- Porophyllum riparium Anzuinelli, Schiavinato & Adr.Bartoli
- Porophyllum ruderale (Jacq.) Cass.
- Porophyllum scoparium A.Gray
- Porophyllum spathulatum C.R.Carneiro & A.A.Schneid.
- Porophyllum tagetoides (Kunth) DC.
- Porophyllum viridiflorum DC.
- Porophyllum warnockii R.R.Johnson
- Porophyllum woodii D.J.N.Hind
- Porophyllum zimapanum B.L.Turner
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]
- Kleinia Jacq.
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 4 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 1º ottobre 2025.
- 1 2 eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 1º ottobre 2025.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 1º ottobre 2025.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860
- 1 2 Judd 2007, pag. 517
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 701.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 428.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ Pandey A.K. & Dhakal M.R, Phytomelanin in Compositae (PDF), in Current Science 2001; 80(8): 933-940.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 07/03/2026.
- ↑ Robinson 1981
- 1 2 Loockerman et al. 2003
Bibliografia
- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales., Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
- Robinson HE, A Revision of the Tribal and Subtribal Limits of the Heliantheae (Asteraceae) (PDF), Washington, Smithsonian Institution Press, 1981.
- Loockerman D.J., Turner B.L. and Jansen R.K, Phylogenetic relationships within the Tageteae (Asteraceae) based on nuclear ribosomal ITS and chloroplast ndhF gene sequences, in Systematic Botany, vol. 28, n. 1, 2003, pp. 191-207.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
- Porophyllum Royal Botanic Gardens KEW - Database
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