Potassic-cloro-pargasite

Potassic-cloro-pargasite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.DE.15[1]
Formula chimicaKCa2(Mg4Al)(Si6Al2)O22Cl2[2]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallinotrimetrico[3]
Sistema cristallinomonoclino[4]
Classe di simmetriaprismatica[5]
Parametri di cellaa = 9,843(3) Å, b = 18,130(5) Å, c = 5,362(3) Å, β = 105,5(5)°, V = 922,1(6) ų, Z = 2[3]
Gruppo puntuale2/m[5]
Gruppo spazialeC2/m[4]
Proprietà fisiche
Densità misurata3,29(5)[6] g/cm³
Densità calcolata3,35(3)[6] g/cm³
Durezza (Mohs)5,5[6]
Sfaldaturaperfetta secondo {110}[7]
Colorenero[3]
Lucentezzavitrea[8]
Opacitàopaca[8]
Striscioverde oliva[5]
Diffusionerara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La potassic-cloro-pargasite (simbolo IMA: Pcprg[9]) è un rarissimo minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di calcio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice pargasite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica KCa2(Mg4Al)(Si6Al2)O22Cl2.[2]

La potassic-cloro-pargasite è l'analogo della pargasite con il potassio al posto del sodio e il cloro al posto del gruppo ossidrilico (OH-) ed è definita con:[6]

Etimologia e storia

Il minerale è stato scoperto sul monte Elgoras nella tundra di Salnye, nella penisola di Kola (Russia) e approvato dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2001 col nome potassic-cloropargasite in base alle regole per la nomenclatura vigenti al momento della scoperta.[3]

Secondo la nomenclatura degli anfiboli del 2003, il nome avrebbe dovuto essere cloro-potassic-pargasite perché i prefissi andrebbero messi in ordine alfabetico, ma la nomenclatura del 2012 ha specificato di usare i prefissi in base all'ordine in cui appaiono nella formula, motivo per cui il nome è stato cambiato in potassic-cloro-pargasite.[10]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[11] elenca la potassic-cloro-pargasite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale che la potassic-cloro-pargasite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.10.[11]

Tale classificazione viene in piccola parte rivista nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la potassic-cloro-pargasite occupa i medesimi classe, sottoclasse e sezione della nona edizione, per poi venire smistata nel sistema nº 9.DE.15.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la potassic-cloro-pargasite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; gruppo degli anfiboli; Ca2-anfiboli" dove forma il sistema nº VIII/F.10.[12]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la potassic-cloro-pargasite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il "gruppo 2, Anfiboli di calcio" con il sistema nº 66.01.03a.[13]

Abito cristallino

La potassic-cloro-pargasite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,843(3) Å, b = 18,130(5) Å, c = 5,362(3) Å e β = 105,5(5)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[3]

Origine e giacitura

La potassic-cloro-pargasite è stata trovata nella granulite associata a clorapatite, almandino, diopside, enstatite, biotite ricca di cloro, potassic-pargasite, marialite e plagioclasio.[3]

Il minerale è rarissimo ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il monte Elgoras (68.102°N 31.5621°E) nell'oblast' di Murmansk (Russia).[14]

Forma in cui si presenta in natura

La potassic-cloro-pargasite è stata scoperta sotto forma di granuli di dimensione fino a 0,5 mm.[3] Il minerale è traslucido con lucentezza vitrea; il colore è nero, mentre lo striscio è verde oliva.[5]

Proprietà ottiche

La potassic-cloro-pargasite mostra un pleocroismo visibile con colori grigio chiaro lungo , grigio lungo e verde scuro lungo .[6]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Clinoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º giugno 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 1º giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
  3. 1 2 3 4 5 6 7 Chukanov, p. 58.
  4. 1 2 (DE) Kalium-Chloro-Pargasit (Potassic-chloro-pargasite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º giugno 2025.
  5. 1 2 3 4 (EN) Potassic-chloropargasite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 1º giugno 2025.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Potassic-chloro-pargasite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º giugno 2025.
  7. ↑ Jambor, p. 933.
  8. 1 2 Grice, p. 984.
  9. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 1º giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  10. ↑ Hawthorne, p. 2033.
  11. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 1º giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  12. ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/F Ketten- und Bandsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º giugno 2025.
  13. ↑ (EN) Dana Inosilicate Classification - Double-Width Unbranched Chains, W=2, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 1º giugno 2025.
  14. ↑ (EN) Elgoras Mountain, Sal nye Tundry, Murmansk Oblast, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º giugno 2025.

Bibliografia

Collegamenti esterni