Pseudupeneus maculatus

Pseudupeneus maculatus
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseGnathostomata
ClasseActinopterygii
SottoclasseOsteichthyes
SuperordineAcanthopterygii
OrdinePerciformes
FamigliaMullidae
GenerePseudupeneus
SpecieP. maculatus
Nomenclatura binomiale
Pseudupeneus maculatus
(Bloch, 1793)
Sinonimi

Mullus maculatus
Bloch, 1793
Pseudopeneus maculatus
(Bloch, 1793)
(errore ortografico)
Upeneus maculatus
(Bloch, 1793)
[1][2]

Pseudopeneus maculatus errore ortografico di Pseudupeneus maculatus Bloch, 1793, noto commercialmente come triglia atlantica[3] è un pesce appartenente alla famiglia Mullidae, proveniente dall'Oceano Atlantico.

Distribuzione e habitat

Proviene dalle barriere coralline di Mar dei Caraibi, Brasile, parte degli Stati Uniti, Bermuda e Messico. Nuota fino a 90 m di profondità; gli esemplari giovani vivono prevalentemente nelle zone ricche di vegetazione acquatica, soprattutto tra le piante del genere Thalassia, piuttosto che nelle barriere.

Descrizione

Il suo corpo è compresso sull'addome, e ha una colorazione estremamente variabile: alcuni esemplari sono grigi chiari, altri rosa pallidi, ma possono cambiare colore e diventare bianchi a macchie rosse. Sono sempre presenti tre macchie scure lungo il corpo. La pinna caudale è biforcuta, mentre attorno alla bocca sono presenti dei barbigli giallastri. La lunghezza massima registrata è di 30 cm anche se di solito non supera i 22.

Biologia

Alimentazione

Si nutre di invertebrati acquatici come vermi policheti, crostacei isopodi, stomatopodi, anfipodi, granchi (Calappidae), ostracodi e gamberi (Caridea, Penaeidae, Alpheidae, Palaemonidae), molluschi bivalvi e infine echinodermi, in particolare stelle di mare[4].

Riproduzione

È oviparo e la fecondazione è esterna, non ci sono cure nei confronti delle uova.

Pesca

È un pesce abbastanza ricercato, quindi viene spesso pescato e si trova facilmente in vendita, nonostante la sua carne possa portare intossicazioni da ciguatera.

Note

  1. ↑ Pseudupeneus maculatus, su fishbase.de. URL consultato il 5 aprile 2026.
  2. ↑ Pseudupeneus maculatus, su marinespecies.org. URL consultato il 5 aprile 2026.
  3. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 5 aprile 2026.
  4. ↑ P. maculatus, alimentazione, su fishbase.org. URL consultato il 26 dicembre 2013.

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