Ratibida
Ratibida Raf., 1818[1] è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Rudbeckiinae.[2][3]
Etimologia
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Constantine Samuel Rafinesque (1783-1840) nella pubblicazione "American Monthly Magazine and Critical Review" (Amer. Monthly Mag. & Crit. Rev. 2(4): 268) del 1818.[4]
Descrizione

Ratibida pinnata

Ratibida mexicana

Ratibida pinnata

Ratibida tagetes
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con cicli biologici annuali o perenni.[5][6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta e scaposa, semplice o ramosa, irsuta, punteggiata di ghiandole. Ogni pianta può avere da 1 a 12 fusti. Altezza media: 15–120 cm.
Foglie. Sono presenti sia foglie basali (poche) che cauline (la maggior parte). Sono picciolate o sessili (in prevalenza quelle cauline). Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato. La forma varia da lanceolata a ovata con contorno continuo o del tipo pennatifido. I margini sono interi o seghettati; le facce sono solitamente irsute e punteggiate di ghiandole.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali o raggruppati in forme corimbose lasse. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro con forme da piatte a riflesse (ripiegato all'indietro), raramente è emisferico o comunque è emisferico solo all'inizio dell'antesi; è composto da 5-15 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee hanno una forma ellittica, lanceolata o lineare; sono dimorfiche: quelle interne possono essere scariose e quelle esterne a volte hanno un portamento riflesso; sono inoltre disposte in modo più o meno embricato su 2 serie. Il ricettacolo ha una forma da conica a colonnare ed è provvisto di pagliette conduplicate e densamente pubescenti, queste ultime talvolta svolgono una funzione di protezione degli acheni e sono decidue insieme agli acheni. Diametro degli involucri: 8–16 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): da 3 a 15; sono neutri e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 50 a 400) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con tre denti finali (qualche volta l'apice è bilobo); le ligule spesso sono cadenti o riflesse; il colore è giallo, arancione, marrone-viola, marrone o rossastro; a volte sono bicolore;
- fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi sono brevi e a forma triangolare e sono papillosi sulla superficie interna; il colore è verde-giallastro o colori simili ai fiori esterni.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere, nere e qualche volta appena calcarate, sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. L'endotecio è provvisto di ispessimenti radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono divise ma ampie e quasi si toccano. Qualche volta sono presenti delle lunghe appendici papillose.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, neri, fortemente compressi, hanno forme da oblunghe a oblanceolate. Gli acheni talvolta sono alati e provvisti di tricomi disposti su più serie. Il pappo è formato da una piccola corona di minute scaglie (1-2) o piccole squamelle, oppure è assente.
Biologia
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite nel Nord America; altrove sono naturalizzate.[3]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][7][8]
Specie
Il genere comprende 7 specie:[3]
- Ratibida coahuilensis B.L.Turner[12]
- Ratibida columnifera (Nutt.) Wooton & Standl.
- Ratibida latipalearis E.L.Richards
- Ratibida mexicana W.M.Sharp
- Ratibida peduncularis Barnhart
- Ratibida pinnata (Vent.) Barnhart
- Ratibida tagetes (E.James) Barnhart
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]
- Lepachys Raf.
- Obeliscaria Cass.
- Obelisteca Raf.
Filogenesi
La sottoribù Rudbeckiinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristica principale della sottotribù è la conicità del ricettacolo con l'eta.[8]
Alcuni caratteri distintivi del genere:[8]
- il contorno delle foglie è del tipo pennatifido;
- le brattee dell'involucro sono dimorfiche e sono disposte su due serie;
- le pagliette del ricettacolo sono decidue insieme agli acheni;
- gli acheni talvolta sono alati e provvisti di tricomi disposti su più serie.
Il numero cromosomico delle specie di Ratibida è: 2n = 32.[8]
Specie spontanee italiane
Specie presenti in Italia:[3][13]
Ratibida pinnata (Vent.) Barnhart[14] - Rudbeckia: l'altezza massima della pianta è di 10 - 20 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Nord Americano; l'habitat tipico sono gli incolti aridi; in Italia è una specie rara e si trova nel Nord-Est fino ad una quota di 300 m s.l.m..
Note
- ↑ (EN) Ratibida Raf., su The International Compositae Alliance (TICA), 1818. URL consultato il 28 luglio 2026 (archiviato il 15 dicembre 2025).
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 4 5 (EN) Ratibida Raf., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 23 aprile 2026.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 23 aprile 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 470.
- ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 23 aprile 2026.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- ↑ (EN) Ratibida coahuilensis B.L.Turner, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 28 luglio 2026 (archiviato il 16 dicembre 2025).
- ↑ Pignatti 2018, vol. 3, pag. 806.
- ↑ (EN) Ratibida pinnata (Vent.) Barnhart, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 28 luglio 2026 (archiviato il 13 dicembre 2025).
Bibliografia
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Victoria Ann “Vicki” Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Ratibida Raf., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 23 aprile 2026. - Database
