Raymond Patriarca Sr.

Raymond Loreda Salvatore Patriarca Sr.

Raymond Loreda Salvatore Patriarca Sr. (Worcester, 18 marzo 1908 – North Providence, 11 luglio 1984) è stato un mafioso statunitense originario di Providence, Rhode Island.

Per oltre trent’anni guidò la potente famiglia Patriarca, l’organizzazione mafiosa che estendeva la propria influenza su tutto il New England.

Biografia

Raymond Patriarca nacque il 17 marzo 1908 a Worcester, nel Massachusetts, da Eleuterio Patriarca, immigrato italiano originario del paese di Arce, nel Lazio, e da Vincenza (Mary Jane) DeNubila, italoamericana.[1][2] Quando aveva quattro anni, la famiglia si trasferì a Providence, nel Rhode Island. Patriarca lasciò la scuola all’età di otto anni per guadagnarsi da vivere come lustrascarpe e fattorino d’albergo.[2]

Durante l’adolescenza, accumulò numerose accuse: dirottamento, rapina a mano armata, aggressione, scasso di casseforti e furto d’auto. Fu persino incriminato come complice in un omicidio poco prima della fine del Proibizionismo, nel 1933. Negli anni Trenta, il Providence Board of Public Safety lo definì “nemico pubblico numero uno”. Condannato a cinque anni di carcere per rapina, fu rilasciato sulla parola nel 1938 dopo aver scontato appena quattro mesi.[2]

Un’inchiesta successiva rivelò che Daniel H. Coakley, membro del Consiglio Esecutivo e stretto collaboratore del governatore Charles F. Hurley, aveva redatto una falsa petizione per la sua liberazione, basandosi sulle supposte richieste di un inesistente “Padre Fagin”. Lo scandalo portò all’impeachment e alla destituzione di Coakley, ma accrebbe la fama di Patriarca negli ambienti criminali, poiché dimostrava l’estensione delle sue influenti connessioni politiche.

Nel 1939 Patriarca sposò Helen G. Mandella, da cui ebbe un figlio, Raymond Patriarca Jr.[3]

Carriera criminale

Negli anni Quaranta, Raymond Patriarca continuò la sua ascesa nel mondo criminale. Nel 1950, dopo la fuga all’estero del mafioso Philip Buccola - che cercava di evitare un processo per evasione fiscale - Patriarca ne rilevò il controllo delle attività illecite, consolidando così il proprio potere. Nel 1956 introdusse cambiamenti radicali nella struttura dell’organizzazione: il più significativo fu lo spostamento del quartier generale a Providence, nel Rhode Island. Da lì, Patriarca gestiva gli affari della famiglia attraverso due società di facciata, la National Cigarette Service Company e la Coin-O-Matic Distributors, che si occupavano ufficialmente di distributori automatici e flipper. Le sedi si trovavano su Atwells Avenue, nel quartiere di Federal Hill - cuore della comunità italoamericana e centro nevralgico dei suoi traffici.[2][4] Ogni gioco d'azzardo, giro di prostituzione o attività illegale di Providence era costretto a versargli una percentuale dei profitti.[5]

Nel 1960, il procuratore generale degli Stati Uniti Robert F. Kennedy avviò una campagna di repressione contro la mafia. Il direttore dell’FBI, J. Edgar Hoover, inizialmente negò con forza l’esistenza di un’organizzazione criminale nazionale, ma cedette alle pressioni quando John F. Kennedy divenne presidente l’anno successivo. Patriarca attirò l’attenzione e l’ostilità dei fratelli Kennedy dopo averli pubblicamente insultati durante un’audizione congressuale, dicendo:

Voi due non avete neppure l’intelligenza di vostra sorella ritardata.

L’offesa provocò l’ira di Robert Kennedy, che confidò a un amico l’intenzione, insieme al fratello, di “dare la caccia a quel maiale di Federal Hill”.[6]

Il dominio di Patriarca sul sindacato del New England divenne presto sinonimo di violenza e spietatezza. Si racconta che, dopo aver perso una grossa somma in un affare andato male, avesse ordinato a un anziano affiliato di uccidere il proprio figlio. Quando l’uomo si rifiutò, implorando pietà, Patriarca lo espulse dalla famiglia, solo dopo l’intervento del suo sottocapo Enrico Tameleo. In un altro episodio, costrinse alcuni membri dell’organizzazione a risarcirlo di 22.000 dollari per una partita di sigarette di contrabbando sequestrata dalle autorità federali.

Secondo alcune fonti, arrivò perfino a ordinare l’omicidio di suo fratello, colpevole di non essersi accorto delle microspie installate dall’FBI nel suo ufficio. Sempre a lui viene attribuito il mandante dell’eliminazione di diversi membri della gang McLaughlin, nel corso delle guerre tra bande irlandesi di Boston - conflitti che esplosero quando Bernard McLaughlin cominciò a interferire con i lucrosi affari di usura gestiti da Patriarca nella zona di Charlestown.

Arresto e condanna

Nel marzo del 1970, Raymond Patriarca e diversi suoi associati furono processati con l’accusa di omicidio e cospirazione per commettere omicidio. Testimone principale dell’accusa fu il rapinatore e sicario John “Red” Kelley, che dopo il processo entrò nel programma federale di protezione testimoni.[7] Kelley dichiarò che Patriarca e altri membri della sua organizzazione erano coinvolti negli omicidi di Rudolph “Rudy” Marfeo e Anthony Melei, sostenendo inoltre di essere stato lui stesso incaricato da Patriarca di eliminare Marfeo. Il processo si concluse con la condanna di Patriarca e dei suoi complici per cospirazione a commettere omicidio; l’associato Maurice Lerner fu anche riconosciuto colpevole di omicidio. Il boss ricevette una pena di dieci anni di reclusione, ma riuscì comunque a mantenere il controllo della famiglia mafiosa anche da dietro le sbarre. Fu rilasciato sulla parola nel 1975.[8]

Successivamente, però, emerse che le accuse si basavano su false testimonianze: Kelley aveva mentito sotto giuramento, e lo stesso agente dell’FBI H. Paul Rico, che aveva corroborato le sue dichiarazioni, risultò aver commesso spergiuro. Tutti gli imputati, incluso Lerner, furono quindi assolti.[8]

Nel 1980, Patriarca fu nuovamente arrestato, accusato di aver ordinato due omicidi. Tuttavia, il suo avvocato riuscì a convincere il giudice a non procedere con il processo, sostenendo che le gravi patologie cardiache di Patriarca non gli avrebbero permesso di sopravvivere a una lunga udienza.[9]

Morte

Patriarca soffrì per molti anni di problemi cardiaci e diabete.[2] Morì d’infarto l’11 luglio 1984, all’età di 76 anni.[2] È sepolto presso il Gate of Heaven Cemetery di East Providence, nel Rhode Island.[10]

Boss della famiglia Patriarca


Gaspare Messina
1916 - 1924

Phil Buccola
1924 - 1954

Raymond Patriarca Sr.
1954 - 1984

Raymond Patriarca Jr.
1984 - 1991

Nicholas Bianco
1991 - 1991

Frank Salemme
1991 - 1996

Luigi Manocchio
1996 - 2009

Peter Limone
2009 - 2017

Carmen DiNunzio
2017 - attualmente

Note

  1. ↑ Casey Sherman, Animal: The Bloody Rise and Fall of the Mob's Most Feared Assassin, 2013, p. 22.
    «Patriarca was a first-generation Italian-American born on March 17, 1908, on Shrewsbury Street, Worcester, Massachusetts, about forty miles west of Boston. [...] young Raymond moved with his family to Providence, Rhode Island, where his father, Eleuterio, ran a liquor store [...] where his mother, Mary Jane (DeNubile) Patriarca, kept a tidy home.»
  2. 1 2 3 4 5 6 Joseph Berger, RAYMOND PATRIARCA, 76, DIES; NEW ENGLAND CRIME FIGURE, in The New York Times, 12 luglio 1984.
    «Mr. Patriarca, the son of immigrants, was born March 17, 1908, in Worcester, Mass., and moved to Providence when he was 4. [...] But there were reports that Mr. Patriarca had political connections. In 1938, after serving only 126 days of a long-term sentence for armed robbery sentence, a Massachusetts state legislator demanded an inquiry into a pardon granted Mr. Patriarca by then Gov. Charles F. Hurley. [...] Mr. Patriarca insisted he was a legitimate businessman who operated the National Cigarette Service, a vending machine business, in the Federal Hill section of Providence. [...] Raymond L. S. Patriarca, the reputed boss of organized crime in New England for more than 25 years, died of a heart attack yesterday in Providence, R.I. He was 76 years old.»
  3. ↑ Casey Sherman, Animal: The Bloody Rise and Fall of the Mob's Most Feared Assassin, 2013, p. 25.
    «By this time Patriarca was newly married to Helen G. Mandella [...]. Helen would give birth to the couple's first and only child, Raymond J. Patriarca, a few years later.»
  4. ↑ (EN) Underworld Bosses of the Patriarca Crime Family l Inside the Mafia l Target 12 | WPRI.com, su WPRI TV. URL consultato il 20 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2011).
  5. ↑ (EN) RAYMOND PATRIARCA, in CRIMETOWN. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  6. ↑ The FBI in Boston: Hoover, Lies and Murder Crime Magazine, su www.crimemagazine.com. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  7. ↑ John (Red) Kelley, su bostonhitman.com. URL consultato il 20 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2012).
  8. 1 2 John Partington, The Mob and Me: Wiseguys and the Witness Protection Program, New York, Gallery Books, 2010, ISBN 9781439167694.
  9. ↑ (EN) Untold Story of Raymond Patriarca's Arrest l Inside the Mafia l WPRI.com, su WPRI TV. URL consultato il 20 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2011).
  10. ↑ Gate of Heaven Cemetery, East Providence, Rhode Island - Surnames Pac-Pez, su www.interment.net. URL consultato il 20 ottobre 2025.