Rebekkachromis

Rebekkachromis
Immagine di Rebekkachromis mancante
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseActinopterygii
OrdineCichliformes
FamigliaCichlidae
SottofamigliaPseudocrenilabrinae
TribùOreochromini
Genere†Rebekkachromis

Rebekkachromis è un genere estinto di pesci ossei della famiglia dei ciclidi, scoperto nella formazione di Ngorora, nelle Tugen Hills del Kenya. I fossili sono datati al Miocene medio-superiore (circa 11 milioni di anni fa) e rappresentano alcune delle più antiche testimonianze fossili di ciclidi appartenenti alla tribù degli Oreochromini, un clado che include molte specie africane di ciclidi.

Descrizione

Rebekkachromis si distingue da tutti gli altri ciclidi africani per una combinazione unica di caratteristiche morfologiche. La dentatura orale presenta denti tricuspidati e/o unicuspidati su entrambe le file interne ed esterne. Il preopercolo è dotato di sei pori, tre sul ramo superiore e tre su quello inferiore. L'uroiade è slanciato e privo di proiezione anterodorsale. La dentatura faringea varia da unicuspidata a bicuspidata. Sono presenti uno o due ossi supraneurali. Il numero di vertebre è di circa 30, includendo l’urostilo. I raggi spiniformi della pinna dorsale aumentano progressivamente in lunghezza dal primo all’ultimo. La pinna anale non oltrepassa l’estremità posteriore delle piastre ipurali. Le scaglie sono cicloidi; quelle della gola, del ventre e della nuca risultano molto più piccole rispetto a quelle dei fianchi.[1]

Tassonomia

Il genere è stato istituito da Kevrekidis, Valtl e Reichenbacher nel 2019. Comprende quattro specie: Rebekkachromis ngororus (la specie tipo),[2] Rebekkachromis kiptalami, Rebekkachromis valyricus e Rebekkachromis vancouveringae.

I fossili di Rebekkachromis rappresentano il più antico record noto per i ciclidi della tribù degli Oreochromini e forniscono importanti informazioni sulla diversificazione evolutiva dei ciclidi nei laghi alcalini dell’Africa orientale durante il Neogene.[1]

Note

  1. 1 2 (EN) Charalampos Kevrekidis, Bernhard Ruthensteiner e Alexander F. Cerwenka, New Cichlid Fossils from the Middle-Late Miocene Alkaline Lakes of Africa, in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 40, n. 4, 3 luglio 2020, pp. e1805621, DOI:10.1080/02724634.2020.1805621. URL consultato l'11 luglio 2025.
  2. ↑ (EN) Charalampos Kevrekidis, Martina Valtl e Stefanie B. R. Penk, Rebekkachromis nov. gen. from the middle–upper Miocene (11 MYA) of Central Kenya: the oldest record of a haplotilapiine cichlid fish, in Hydrobiologia, vol. 832, n. 1, 2019-04, pp. 39–64, DOI:10.1007/s10750-018-3715-8. URL consultato l'11 luglio 2025.

Bibliografia

  • Kevrekidis, C., Valtl, M., Penk, S. B. R., Altner, M., & Reichenbacher, B. (2019). Rebekkachromis nov. gen. from the middle–upper Miocene (11 MYA) of Central Kenya: the oldest record of a haplotilapiine cichlid fish. Hydrobiologia, 832: 39–64. DOI: 10.1007/s10750-018-3715-8
  • Kevrekidis, C., Ruthensteiner, B., Cerwenka, A. F., Penk, S. B. R., & Reichenbacher, B. (2020). New Cichlid Fossils from the Middle-Late Miocene Alkaline Lakes of Africa. Journal of Vertebrate Paleontology, 40(4). DOI: 10.1080/02724634.2020.1805621