Refosco dal peduncolo rosso

Refosco dal peduncolo rosso
Bottiglia di Refosco dal peduncolo rosso
Dettagli
Sinonimivedi lista
Paese di origineItalia (bandiera) Italia
ColoreNero
Italia (bandiera) Italia
Ampelografia
Degustazione

Il Refosco dal peduncolo rosso è un vitigno italiano a bacca nera appartenente alla famiglia dei Refosco, coltivato principalmente nel Friuli-Venezia Giulia e, in misura minore, in alcune aree del Veneto e della Slovenia. Deve il proprio nome alla caratteristica colorazione rossastra del peduncolo del grappolo, elemento distintivo rispetto ad altri vitigni appartenenti allo stesso gruppo.

È considerato uno dei vitigni autoctoni più rappresentativi della viticoltura friulana ed è utilizzato prevalentemente per la produzione di vino rosso.[1]

Origine e storia

Il Refosco dal peduncolo rosso appartiene al gruppo dei Refosco, una famiglia di vitigni diffusi storicamente nell'Italia nord-orientale. L'origine precisa della varietà non è completamente documentata, ma le attuali conoscenze ampelografiche e genetiche indicano una probabile origine autoctona nell'area friulana.[1]

I Refosco erano conosciuti già in epoca antica. Alcuni studiosi hanno collegato i vini descritti dagli autori romani, tra cui Plinio il Vecchio, a varietà appartenenti al gruppo dei Refosco, anche se non è possibile stabilire con certezza una corrispondenza diretta tra i vitigni antichi e la varietà moderna.[1]

Secondo lo storico friulano Francesco di Manzano, nel XIV secolo il vino ottenuto dal Refosco dal peduncolo rosso sarebbe stato apprezzato da Livia Drusilla, moglie dell'imperatore Augusto.[2]

A partire dagli anni ottanta del XX secolo il vitigno ha conosciuto una nuova fase di diffusione grazie al crescente interesse verso le varietà autoctone del Friuli-Venezia Giulia e alla maggiore presenza dei vini friulani sui mercati internazionali.[1]

Le analisi genetiche effettuate nei primi anni del XXI secolo hanno inoltre evidenziato un rapporto di parentela tra il Refosco dal peduncolo rosso e il Marzemino, vitigno coltivato soprattutto in Trentino.[1]

Diffusione geografica

Il Refosco dal peduncolo rosso è coltivato soprattutto nel Friuli-Venezia Giulia, dove è presente in diverse Denominazioni di origine controllata (DOC), tra cui:

È inoltre coltivato in alcune zone del Veneto e nella regione vinicola slovena di Capodistria, dove viene talvolta indicato con il nome di Terrano. In Slovenia il Refosco dal peduncolo rosso e altri Refosco possono essere utilizzati tradizionalmente anche in uvaggi locali.[1]

Nel 1998 la superficie coltivata in Italia era di circa 566 ettari.[3]

Caratteristiche ampelografiche

Il vitigno presenta le seguenti caratteristiche:

  • apice del germoglio giovane con tomentosità biancastra;
  • foglie giovani con superficie aracnoidea e presenza di sfumature bronzate;
  • foglia adulta generalmente a cinque lobi;
  • seni laterali superiori aperti, con fondo acuto;
  • seno peziolare generalmente a forma di lira, più o meno aperto;
  • denti fogliari angolosi, mediamente sviluppati e disposti in due serie;
  • pagina inferiore della foglia con presenza di tomentosità.

Il grappolo è generalmente di dimensioni medio-grandi, con forma conica; gli acini sono di dimensione media e presentano buccia ricca di sostanze coloranti.

Caratteristiche viticole

Il Refosco dal peduncolo rosso viene coltivato sia in zone collinari sia in aree pianeggianti. La maturazione è generalmente tardiva e richiede una buona esposizione alla luce solare e condizioni climatiche sufficientemente calde per raggiungere una corretta maturazione delle uve.[1]

Nonostante il ciclo vegetativo relativamente lungo, il vitigno presenta una buona resistenza ai fenomeni di marciume che possono manifestarsi durante le piogge autunnali.[1]

Caratteristiche enologiche

Le uve del Refosco dal peduncolo rosso vengono impiegate principalmente nella produzione di vini rossi caratterizzati da colore intenso, struttura e buona acidità.

I vini ottenuti presentano generalmente profumi fruttati, con note riconducibili alla prugna e talvolta alla mandorla, accompagnate da sfumature speziate e da una componente tannica tipica dei vitigni friulani a bacca nera.[1]

A partire dagli anni ottanta alcuni produttori hanno sperimentato tecniche di vinificazione moderne, tra cui la fermentazione malolattica e l'affinamento in barrique, allo scopo di ottenere vini più morbidi e strutturati.[1]

Sinonimi

Il Refosco dal peduncolo rosso è conosciuto anche con i seguenti sinonimi:

  • Peteljcice;
  • Refosc dal Pecol Rosso;
  • Refosco;
  • Refosco Nostrano;
  • Refosco Penduncolo Rosso;
  • Rifosc;
  • Rifosco;
  • Teran Crvene;
  • Teran Crvene Peteljcice.

I sinonimi sono riportati anche nel Vitis International Variety Catalogue (VIVC).[4]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Jancis Robinson (a cura di), The Oxford Companion to Wine, 3ª edizione, Oxford University Press, Oxford, 2006, pp. 564-565, ISBN 0-19-860990-6.
  2. ↑ ItalianMade, Vinotizie, Volume 10, numero 3, dicembre 2004, p. 6.
  3. ↑ Pierre Galet, Dictionnaire encyclopédique des cépages, Hachette Livre, Parigi, 2000, ISBN 2-0123-6331-8.
  4. ↑ Vitis International Variety Catalogue, "Refosco dal Peduncolo Rosso", accession number 9987.

Bibliografia

  • Jancis Robinson (a cura di), The Oxford Companion to Wine, 3ª edizione, Oxford University Press, Oxford, 2006, ISBN 0-19-860990-6.
  • Jancis Robinson, Vines, Grapes & Wines: The Wine Drinker's Guide to Grape Varieties, Mitchell Beazley, Londra, 1986, ISBN 1-85732-999-6.
  • Pierre Galet, Dictionnaire encyclopédique des cépages, Hachette Livre, Parigi, 2000, ISBN 2-0123-6331-8.
  • Vitis International Variety Catalogue (VIVC), scheda varietale "Refosco dal Peduncolo Rosso".

Voci correlate