Repubblica di Kosova

Repubblica di Kosova
Dati amministrativi
Nome ufficiale(SQ) Republika e Kosovës
Lingue ufficialialbanese
Lingue parlatealbanese, serbo
InnoHimni i Flamurit
CapitalePriština
Politica
Forma di Statorepubblica autoproclamata
Forma di governoistituzioni parallele
Nascita7 settembre 1990 con Ibrahim Rugova
CausaCostituzione di Kaçanik
Fine14 gennaio 2000 con Ibrahim Rugova
CausaAvvio dell’amministrazione congiunta provvisoria sotto l’UNMIK
Territorio e popolazione
Evoluzione storica
Preceduto da Repubblica di Serbia
Succeduto da Kosovo sotto amministrazione ONU
Ora parte diNazioni Unite (bandiera)/Kosovo (bandiera)/Serbia (bandiera) Kosovo[1]

La Repubblica di Kosova (in albanese Republika e Kosovës) fu un'entità politica autoproclamata, a guida albanese del Kosovo all'inizio degli anni 1990 come stato parallelo rispetto alle istituzioni della Repubblica di Serbia.[2][3] Proclamata repubblica nel settembre 1990 e dichiaratasi indipendente nel settembre 1991, ottenne il riconoscimento della sola Albania e non ricevette un più ampio riconoscimento internazionale.[4][5]

Le sue strutture politiche e sociali, guidate soprattutto dalla Lega Democratica del Kosovo (LDK) di Ibrahim Rugova, operarono in forma clandestina, informale o in esilio fino alla guerra del Kosovo e furono progressivamente superate dall'amministrazione internazionale istituita nel 1999-2000.[2][6]

Storia

Contesto

Dopo l'ascesa politica di Slobodan Milošević, la Serbia revocò l'ampia autonomia di cui il Kosovo aveva goduto nella Jugoslavia socialista e ne riprese il controllo politico. Nel 1990 le autorità serbe sciolsero l'assemblea provinciale e limitarono in modo sostanziale l'istruzione in lingua albanese, mentre una parte della leadership albanese del Kosovo adottò una strategia di resistenza nonviolenta e di boicottaggio delle istituzioni serbe.[2][4][7]

Proclamazione

Il 2 luglio 1990 i deputati albanesi dell'assemblea provinciale, riuniti all'esterno dell'edificio dopo che l'accesso era stato impedito dalle autorità, proclamarono il Kosovo repubblica nell'ambito della federazione jugoslava.[4] Il 7 settembre 1990 la stessa leadership adottò a Kaçanik un testo costituzionale che definiva il Kosovo una repubblica nel quadro jugoslavo.[4][8]

Con il progressivo dissolvimento della Jugoslavia, la posizione della leadership kosovaro-albanese si spostò verso la piena indipendenza. Il 22 settembre 1991 fu adottata una risoluzione sull’indipendenza e sulla sovranità del Kosovo, quindi sottoposta a un referendum clandestino svoltosi tra il 26 e il 30 settembre 1991, nel quale, secondo gli organizzatori, prevalse nettamente il voto favorevole.[4] La Comunità europea non accolse tuttavia la richiesta di riconoscimento, ritenendo che il Kosovo non avesse lo status di repubblica costitutiva della Jugoslavia; l’Albania fu invece l’unico Stato a riconoscere formalmente la Repubblica di Kosova.[4][5]

Istituzioni parallele

Nel maggio 1992 la leadership kosovaro-albanese organizzò elezioni clandestine per la presidenza e per l'assemblea. Ibrahim Rugova fu eletto presidente, mentre Bujar Bukoshi guidò il governo in esilio.[3][4][9]

Negli anni 1990 queste strutture svilupparono un sistema parallelo di scuole, assistenza sanitaria e servizi sociali, finanziato anche attraverso contributi della diaspora albanese del Kosovo.[2][7][9] La strategia della LDK e di Rugova fu prevalentemente nonviolenta e puntò a ottenere sostegno internazionale senza ricorrere alla lotta armata.[3][7]

Crisi del modello nonviolento e guerra

Dal 1996-1997 la frustrazione per la mancanza di progressi politici favorì la crescita dell'Ushtria Çlirimtare e Kosovës (UÇK), che avviò una campagna armata contro le forze serbe. Nel 1998 il conflitto si intensificò e il predominio politico della LDK fu contestato dall'ascesa dell'UÇK e, nel 1999, dal governo provvisorio guidato da Hashim Thaçi.[4][9][10]

I colloqui di Rambouillet del 1999 non portarono a un accordo. Nel marzo 1999 la NATO avviò una campagna aerea contro la Repubblica Federale di Jugoslavia; in giugno le forze jugoslave si ritirarono e il Kosovo passò sotto amministrazione internazionale con l'istituzione della KFOR e dell'UNMIK.[11]

Fine

Dopo l’insediamento dell’UNMIK, le istituzioni della Repubblica di Kosova persero progressivamente le loro funzioni centrali. Un accordo del 15 dicembre 1999, attuato con il regolamento UNMIK n. 2000/1 del 14 gennaio 2000, istituì la struttura amministrativa provvisoria congiunta (Joint Interim Administrative Structure, JIAS), attraverso la quale i rappresentanti locali iniziarono a partecipare formalmente all’amministrazione del territorio sotto la supervisione delle Nazioni Unite.[6][12]

Principali cariche

Carica Nome Periodo Note
Presidente Ibrahim Rugova 1992–1999 Eletto nelle elezioni clandestine del maggio 1992; rieletto nel 1998.[4][8]
Primo ministro Bujar Bukoshi 1991–1999 Guidò il governo in esilio, con base principalmente in Germania.[9]

Note

  1. ↑ Sotto protettorato ONU (UNMIK), dichiaratosi unilateralmente Repubblica indipendente (riconosciuta dalla maggioranza degli stati ONU), secessionista dalla Serbia secondo cui è una Provincia autonoma
  2. 1 2 3 4 (EN) Besnik Pula, The Emergence of the Kosovo “Parallel State,” 1988–1992, in Nationalities Papers, vol. 32, n. 4, 2004, pp. 797–826, DOI:10.1080/0090599042000296131.
  3. 1 2 3 (EN) Ibrahim Rugova, su International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Kosovo (PDF), su House of Commons Library, 7 luglio 1998.
  5. 1 2 (EN) Statement of Prime Minister of Albania Mr. Sali Berisha on Recognition of Independence of Kosova, su Keshilli i Ministrave, 18 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2012).
  6. 1 2 (EN) Carsten Stahn, The United Nations Transitional Administrations in Kosovo and East Timor: A First Analysis (PDF), in Max Planck Yearbook of United Nations Law, vol. 5, 2001, pp. 105–183.
  7. 1 2 3 (EN) History of Kosovo, su Encyclopaedia Britannica.
  8. 1 2 (EN) Dr. Ibrahim Rugova, su President of the Republic of Kosovo.
  9. 1 2 3 4 (EN) Who’s Who in Kosovo (PDF), su International Crisis Group, 31 agosto 1999.
  10. ↑ (EN) Kosovo Liberation Army (KLA), su Encyclopaedia Britannica.
  11. ↑ (EN) Kosovo conflict, su Encyclopaedia Britannica.
  12. ↑ (EN) UNMIK Regulation No. 2000/1 On the Kosovo Joint Interim Administrative Structure, su UNMIK, 14 gennaio 2000.

Voci correlate