Rhinanthus minor

Cresta di gallo minore
Rhinanthus minor
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaOrobanchaceae
TribùRhinantheae
GenereRhinanthus
SpecieR. minor
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineScrophulariales
FamigliaScrophulariaceae
GenereRhinanthus
SpecieR. minor
Nomenclatura binomiale
Rhinanthus minor
L., 1756
Nomi comuni

(DE) Kleiner Klappertopf
(EN) Yellow-rattle
(FR) Petit rhinanthe

La cresta di gallo minore (Rhinanthus minor L., 1756) è una pianta erbacea dai delicati fiori gialli, appartenente alla famiglia delle Orobanchaceae.[1]

Etimologia

Il nome del genere (Rhinanthus) è stato assegnato da Linneo (1707 – 1778) accostando due termini greci: rhin o rhinòs (= naso) e ànthos (= fiore) e fa riferimento alla particolare forma del fiore (fiore nasuto).[2] Il nome comune (cresta di gallo minore) fa riferimento ad una certa somiglianza che il fiore presenta con la testa del gallo, in particolare le brattee seghettate ricordano la cresta del pennuto; mentre L'epiteto specifico minor (= più piccolo, minore) fa riferimento alle dimensioni della pianta.[3][4]

Descrizione

Descrizione delle parti della pianta
Il portamento

L'altezza media di queste piante varia da 8 a 30 cm. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme, sono inoltre munite di asse fiorale eretto con poche foglie. Sono inoltre piante semiparassite (ossia contengono ancora clorofilla) e sono provviste di uno o più austori connessi alle radici ospiti per ricavare sostanze nutritive.[5][6][7][8][9]

Radici

Le radici sono tipo fittone.

Fusto

La parte aerea del fusto è eretta e variamente ramosa. Alla base può essere ginocchiata e la superficie può essere percorsa da strie scure più o meno pubescenti.

Foglie

Le foglie

La forma delle foglie varia da lanceolata a ovata oppure sono quasi lineari con margini dentati (quasi seghettati); sono sessili e lungo il fusto sono disposte in modo opposto. Dimensioni medie delle foglie tipo lanceolato: larghezza 7 – 15 mm; lunghezza 20 – 40 mm. Dimensioni medie delle foglie tipo ovato: larghezza 15 mm; lunghezza 25 mm. Dimensioni medie delle foglie tipo lineare: larghezza 3 mm; lunghezza 24 mm.

Infiorescenza

Infiorescenza

L'infiorescenza si presenta come un racemo terminale "spiciforme" (con fiori sessili o con brevissimi peduncoli), foglioso con grandi brattee glabre o sparsamente ispide a forma triangolare. Il margine delle brattee è percorso da una serie di denti acuti tipo sega e aristati (i denti inferiori sono più lunghi di quelli superiori e non sono aristati); le brattee sono poco più lunghe del calice del rispettivo fiore (quelle inferiori sono più corte). I fiori all'antesi sono contigui, mentre alla fruttificazione quelli inferiori sono più spaziati. Lunghezza del peduncolo: 1 – 2 mm. Lunghezza delle brattee: 10 – 20 mm.

Fiore

I fiori sono ermafroditi, zigomorfi (del tipo bilabiato), tetrameri, ossia con quattro verticilli (calice – corolla - androceo – gineceo) e pentameri (la corolla è a 5 parti). Lunghezza totale del fiore: 13 – 15 mm.

X, K (4), [C (2+3), A 2+2], G (2), (supero), capsula[6]
  • Il calice è gamosepalo, a quattro parti ravvicinate terminanti con dei denti; la superficie è glabra oppure ha sparsi peli semplici; il calice ha una forma ovale allargata ma compresso ai lati. Dimensione del calice: larghezza 6 mm; lunghezza 7 – 8 mm. Lunghezza dei denti: 2 mm.
  • La corolla è simpetala, di colore giallo chiaro, e consiste in un tubo cilindrico terminante in un lembo bilabiato; dei due labbri quello inferiore (che è più corto) è trilobato, mentre quello superiore assume la forma di un caschetto schiacciato ai lati; all'estremità apicale è presente un naso violaceo conico lungo 0,5 mm. Le fauci (la zona di separazione tra il labbro superiore e quello inferiore) in questa specie sono aperte (corolla di tipo "anectolema" - vedi immagine più sotto). Dimensione della corolla : 13 – 15 mm.
  • L'androceo possiede quattro stami didinami (due grandi e due piccoli), quelli grandi sono posizionati sotto il caschetto della corolla e sono più dritti. Le antere sono disposte trasversalmente e hanno la superficie vellutata; sono provviste di due logge più o meno uguali. Le sacche polliniche hanno l'estremità inferiore a forma di freccia.[8]
  • Gineceo: l'ovario è supero formato da due carpelli (è quindi biloculare, derivato dai due carpelli iniziali), ma con pochi ovuli) ed ha una forma schiacciata; Lo stilo è del tipo filiforme e leggermente curvo; lo stigma è capitato del tipo bilobo.
  • Fioritura: da maggio a settembre.

Frutti

I frutti

Il frutto è contenuto nel calice (persistente e accrescente) ed ha la struttura di una capsula mucronata a deiscenza variabile e con superficie glabra. La forma è arrotondata ma appiattita ai lati. Nel suo interno sono presenti delle logge che si aprono tramite due valve. Nelle logge sono contenuti i semi reniformi provvisti di endosperma, abbastanza grandi ma compressi quasi discoidali e circondati da un'ala traslucida. Diametro dei semi: 3 – 4 mm.

Biologia

Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).In queste piante il semiparassitismo è tale per cui anche i semi per germogliare hanno bisogno della presenza delle radici della pianta ospite; altrimenti le giovani piantine sono destinate ad una precoce degenerazione.

Distribuzione e habitat

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico Rhinanthus minor appartiene alla seguente comunità vegetale:[11]

Formazione : delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri
Classe : Molinio-Arrhenatheretea

Tassonomia

La classificazione tradizionale (Sistema Cronquist, 1981[12]) assegnava il genere Rhinanthus alla famiglia Scrophulariaceae, mentre la moderna classificazione filogenetica (classificazione APG IV[13]) lo assegna alla famiglia Orobanchaceae.

Le Orobanchaceae sono una famiglia abbastanza numerosa, suddivisa in 7 tribù, 100 generi e circa 2000 specie[14][15] distribuite in tutti i continenti. Il genere Rhinanthus appartiene alla tribù Rhinantheae e comprende 35 specie, 17 delle quali sono presenti nella flora italiana.[7]

Il numero cromosomico di R. minor è: 2n = 14.[16]

Variabilità

Diversi tipi di corolla

Rhinanthus minor è a capo del Gruppo di Rhinanthus minor. Si tratta di un gruppo di specie molto simili tra di loro le cui caratteristiche principali sono: la corolla ha un naso corollino breve e arrotondato e (in prospettiva laterale) ha la forma di un semicerchio.[9] Il gruppo si compone delle seguenti specie:

  • Rhinanthus minor L.: la corolla è del tipo anectolema (= fauci aperte).
  • Rhinanthus personatus (Beherend) Bég: la corolla è del tipo cleistolema (= fauci chiuse).

La corolla in questo genere di fiori è di due tipi:

  • corolla anectolema (= corolla a fauci aperte): le labbra divergono fra loro da 45°a 90°; il naso è rivolto in avanti e il tubo corollino è ricurvo.
  • corolla cleistolema (= corolla a fauci chiuse): le labbra sono quasi parallele; il naso è rivolto in basso e il tubo corollino è quasi diritto.

Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:[1][17]

  • Alectorolophus borealis Sterneck
  • Alectorolophus crista-galli (L.) M. Bieb.
  • Alectorolophus drummond-hayi (F. B. White) Sterneck
  • Alectorolophus groenlandicus var. drummond-hayi (F.B.White) Ostenf.
  • Alectorolophus minor (L.) Dumort.
  • Alectorolophus minor (L.) Wimm. & Grab.
  • Alectorolophus monticola Sterneck
  • Alectorolophus parviflorus Wallr.
  • Alectorolophus personatus Behrendsen & Sterneck
  • Alectorolophus rusticulus Sterneck
  • Alectorolophus stenophyllus (Schur) Sterneck
  • Rhinanthus balticus U. Schneid.
  • Rhinanthus borealis (Sterneck) Chabert
  • Rhinanthus borealis (Sterneck) Druce
  • Rhinanthus crista-galli var. drummond-hayi F.B.White
  • Rhinanthus crista-galli var. crista-galli
  • Rhinanthus hercynicus O. Schwarz
  • Rhinanthus minor subsp. balticus U. Schneid.
  • Rhinanthus minor subsp. borealis (Sterneck) Á. Löve
  • Rhinanthus minor subsp. elatior (Schur) O. Schwarz
  • Rhinanthus minor subsp. hercynicus O. Schwarz
  • Rhinanthus minor subsp. monticola (Sterneck) O. Schwarz
  • Rhinanthus minor subsp. rusticulus O. Schwarz
  • Rhinanthus minor subsp. stenophyllus O. Schwarz
  • Rhinanthus minor var. balticus (U. Schneid.) Hartl
  • Rhinanthus minor var. elatior Schur
  • Rhinanthus minor var. hercynicus (O. Schwarz) Hartl
  • Rhinanthus minor var. rusticulus Chabert
  • Rhinanthus minor var. stenophyllus Schur
  • Rhinanthus nigricans Meinsh.
  • Rhinanthus personatus Bég.
  • Rhinanthus rusticulus (Sterneck) Druce
  • Rhinanthus stenophyllus (Schur) Schinz & Thell.

Note

  1. 1 2 (EN) Rhinanthus minor, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 10 novembre 2025.
  2. ↑ Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
  3. ↑ David Gledhill 2008, pag. 260.
  4. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 2 marzo 2015.
  5. ↑ Jonathan R. Bennett & Sarah Mathews, Phylogeny of the parasitic plant family Orobanchaceae inferred from phytochrome A (PDF), in American Journal of Botany 93(7): 1039–1051. 2006.. URL consultato il 3 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  6. 1 2 Tavole di Botanica sistematica, su dipbot.unict.it. URL consultato il 18 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  7. 1 2 Judd 2007, pag. 496.
  8. 1 2 Strasburger 2007, pag. 852.
  9. 1 2 Pignatti 1982, vol. 2, pag. 601.
  10. ↑ Conti et al. 2005, pag. 152.
  11. 1 2 3 4 Aeschimann et al. 2004, vol. 2, pag. 272.
  12. ↑ (EN) Cronquist A., An integrated system of classification of flowering plants, New York, Columbia University Press, 1981, ISBN 9780231038805.
  13. ↑ (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  14. ↑ (EN) Orobanchaceae, su Angiosperm Phylogeny Website. URL consultato il 20 ottobre 2014.
  15. ↑ (EN) Accepted genera of Orobanchaceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22 ottobre 2025.
  16. ↑ The International Plant Names Index, su tropicos.org. URL consultato il 3 marzo 2015.
  17. ↑ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 3 marzo 2015.

Bibliografia

  • Aeschimann D., K.Lauber, D.M.Moser, J-P. Theurillat, Flora Alpina, Bologna, Zanichelli, 2004.
  • Conti F., G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5.
  • Wolfgang Lippert Dieter Podlech, Fiori, TN Tuttonatura, 1980.
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume terzo, Milano, Federico Motta Editore, 1960, p. 534.
  • Sandro Pignatti, Orobanchaceae, in Flora d'Italia, vol. III, Milano, Edagricole, 2017, ISBN 9788850652440.
  • AA.VV., Flora Alpina. Volume secondo, Bologna, Zanichelli, 2004, p. 278.
  • Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole, 1996.
  • David Gledhill, The name of plants (PDF), Cambridge, Cambridge University Press, 2008. URL consultato il 3 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  • Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, pag. 852, ISBN 88-7287-344-4.
  • Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.

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