Rhinopristiformes

Rinopristiformi

Il pesce chitarra Rhinobatos rhinobatos e il pesce sega Pristis pectinata
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
ClasseChondrichthyes
SottoclasseElasmobranchii
InfraclasseEuselachii
SuperordineBatomorphi
OrdineRhinopristiformes
Naylor, 2012

I rinopristiformi (Rhinopristifomes Naylor, 2012) sono un ordine di pesci cartilaginei elasmobranchi appartenenti al superordine Batoidea, che comprende i pesci chitarra o pesci violino e i pesci sega.

Un tempo i pesci chitarra e i pesci sega facevano parte di due ordini a sé stanti, rispettivamente l'ordine dei rinobatiformi (Rhinobatiformes) per i pesci chitarra e l'ordine dei pristiformi (Pristiformes) per i pesci sega; oggi, considerata la stretta parentela tra i due pesci, questi sono stati raggruppati nell'ordine dei rinopristiformi (Rhinopristiformes).

Sono il gruppo più antico di batoidei: i più antichi resti fossili di batoidei conosciuti somigliano molto agli attuali pesci chitarra. Dal punto di vista morfologico i rinopristiformi sono i batoidei che più somigliano agli squali; i pesci sega ricordano molto gli squali sega; il pesce chitarra dalla bocca arcuata (Rhina ancylostoma) presenta caratteristiche a metà tra squali e razze, perché è provvisto due grosse pinne dorsali che potrebbero far pensare ad uno squalo piuttosto che ad un pesce più imparentato con le razze.

Ecologia

Sono predatori bentonici, di fondo, strettamente legati al substrato.

Descrizione

Il pesce chitarra comune (Rhinobatos rhinobatos)
Il pesce sega lungopettine (Pristis zijsron)

In funzione dell'adattamento alla vita bentonica di fondale, presentano un corpo appiattito dorso-ventralmente, caratteristica comune alla maggior parte degli elasmobranchi bentonici. Si distinguono dagli squali per il fatto che le fessure branchiali sono presenti nel ventre dell'animale, e non ai lati del corpo, per questo motivo sono più imparentati con le razze, le torpedini, le pastinache o trigoni e le aquile di mare.

I pesci sega sono molto modificati, hanno un corpo allungato e spesso presentano lunghi rostri dentati con cui si muovono alla ricerca di cibo. I pesci sega stordiscono le prede muovendo il capo violentemente e lateralmente.[1]

Tassonomia

Pesce chitarra (Rhinobatos schlegelii)
Pesce sega (Pristis clavata)

L'ordine dei rinopristiformi comprende le seguenti famiglie:

  • Famiglia Rhinobatidae (pesci chitarra o pesci violino)
  • Famiglia Rhinidae (pesce chitarra dalla bocca arcuata)
  • Famiglia Pristidae (pesci sega)
  • Famiglia Glaucostegidae
  • Famiglia Trygonorrhinidae

Generi estinti

Possibili famiglie

A quest'ordine sono a volte attribuite altre famiglie, ma la posizione filogenetica non è chiara:

  • Famiglia Platyrhinidae
  • Famiglia Zanobatidae

Evoluzione e paleontologia

Fossile di spatobatide (Spathobatis); in evidenza il rostro allungato

I più antichi esemplari fossili di batoidei risalgono al Giurassico (oltre 180 milioni di anni fa), ed erano proprio rinopristiformi in particolare appartengono al genere Spathobatis, simili agli attuali pesci chitarra.

Gran parte delle specie è nota solo attraverso reperti di denti, dentelli dermici e spine, ma sono stati ritrovati anche corpi interi e ben conservati di pesci chitarra che mostrano come questi pesci abbiano subito pochi mutamenti nel tempo (ad esempio Asterodermus platypterus e Belemnobatis).

Fossile di asterodermo (Asterodermus platypterus)
Fossile di belemnobatide (Belemnobatis)
Fossili di spatobatidi

Per molti gruppi le testimonianze fossili sono incomplete, primi tra tutti i batoidei di acqua dolce di origine assai recente (4-5 milioni di anni fa).[2] Confrontando la distribuzione delle razze odierne con la storia geologica della Terra si deduce che alcuni gruppi di razze esistevano da tempi più remoti di quelli indicati dai fossili rinvenuti. Le razze fossili del Cretacico inferiore sono relativamente rare, molto più comuni quelle del Terziario (65-25 milioni di anni fa), in particolare dell'Eocene. Si tratta soprattutto di denti, ma nelli scisti della formazione Green River (Wyoming, USA) sono stati trovati molti corpi interi di Heliobatis, rimasti intrappolati nei laghi costieri in seguito all'abbassamento del livello di mari e oceani.[3]

Bibliografia

  • Aschliman; Nishida; Miya; Inoue; Rosana; Naylord (2012). "Body plan convergence in the evolution of skates and rays (Chondrichthyes: Batoidea)". Molecular Phylogenetics and Evolution. 63 (1): 28–42. doi:10.1016/j.ympev.2011.12.012.
  • Naylor, G.J.P.; Caira, J.N.; Jensen, K.; Rosana, K.A.M.; Straube, N.; Lakner, C. (2012). Carrier, J.C.; Musick, J.A.; Heithaus, M.R. (eds.). Elasmobranch Phylogeny: A Mitochondrial Estimate Based on 595 Species. Biology of Sharks and Their Relatives (2 ed.). CRC Press, Boca Raton, Florida. pp. 31–56.
  • Last, P.R.; Séret, B.; Naylor, G.J.P. (2016). "A new species of guitarfish, Rhinobatos borneensis sp. nov. with a redefinition of the family-level classification in the order Rhinopristiformes (Chondrichthyes: Batoidea)". Zootaxa. 4117 (4): 451–475. doi:10.11646/zootaxa.4117.4.1. PMID 27395187.
  • Jabado R.W. 2018. "The Fate of the Most Threatened Order of Elasmobranchs: Shark-like Batoids (Rhinopristiformes) in the Arabian Sea and Adjacent Waters". Fisheries Research. 204: 448–457. doi:10.1016/j.fishres.2018.03.022.

Note

  1. ↑ Maurizio Casiraghi et al., Zoologia, UTET Università, 7 aprile 2026.
  2. ↑ '’La macchina del tempo'’, giugno 2000
  3. ↑ Stanford University Fossil Ray