Rojasianthe superba

Rojasianthe superba
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùRojasianthinae
Panero, 2002
GenereRojasianthe
Standl. & Steyerm., 1940
SpecieR. superba
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
GenereRojasianthe
SpecieR. superba
Nomenclatura binomiale
Rojasianthe superba
Standl. & Steyerm., 1940

Rojasianthe superba Standl. & Steyerm., 1940[1] è una specie di pianta angiosperme dicotiledone della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Rojasianthinae. R. superba è anche l'unica specie del genere Rojasianthe Standl. & Steyerm., 1940.[2] Rojasianthe è anche l'unico genere della sottotribù Rojasianthinae Panero, 2002.[3][4][5][6][7]

Etimologia

Il binomio scientifico di questa pianta, insieme al suo genere, è stato proposto dai botanici americani Paul Carpenter Standley (1884-1963) e Julian Alfred Steyermark (1909-1988) nella pubblicazione "Publications of the Field Museum of Natural History. Botanical series. Chicago, IL." (Publ. Field Mus. Nat. Hist., Bot. Ser. 22: 315, fig. 1, 2) nel 1940.[8] Il nome della sottotribù è stato proposto dal botanico José Luis Panero (1959-) nella pubblicazione "Proceedings of the Biological Society of Washington - 115(4): 920" (Proc. Biol. Soc. Washington 115(4): 920) del 2002.[9]

Descrizione

Infiorescenza

Portamento. Questa pianta è un arbusto dalle dimensioni di piccoli alberi.[7][10][11][12]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto. La lamina ha una forma di tipo palmato con contorno suborbicolare.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali raggruppati in infiorescenze apertamente panicolate e con ramificazioni di tipo dicasio. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee a consistenza erbacea sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo è debolmente convesso con pagliette aghiformi in continuo accrescimento che dopo l'antesi avvolgono gli acheni.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[13]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con tre denti finali (qualche volta l'apice è bilobo); il colore è bianco; qualche volta sono presenti delle sfumature rosa sulla parte abassiale dei petali.
  • fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è bianco, mentre nella parte distale è nero; i petali sono privi di fibre vascolari.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono densamente papillosi (le papille sono nere). Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono nere con appendici provviste di tricomi ghiandolari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo (con due linee vascolari) è bifido con due stigmi dalle superfici stigmatiche divise e marginali. Gli apici degli stigmi sono da acuti a acuminati.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma obovata e sono compressi; la superficie è striata, da glabra a sparsamente pubescente. Fintanto sono immaturi hanno colore lampone, altrimenti sono marrone. Il pappo è composto da alcune reste dorate, barbate e caduche.

Biologia

Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

L'areale di questa specie è ristretto al Messico e al Guatemala.[7]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[14] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[4][7][12]

Filogenesi

La sottotribù di questa pianta appartiene alla tribù Heliantheae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, la tribù all'interno della sottofamiglia, fa parte del gruppo "Helianthodae Alliance" (o anche "Helianthodae-Phytomelanic cipsela clade") caratterizzato dalla presenza nella cipsela/achenio di uno strato di fitomelanina.[15][16] I caratteri principali di Heliantheae sono: la superficie delle foglie è triplinervata, il ricettacolo è provvisto di pagliette e le antere sono annerite.

La sottoribù Rojasianthinae, all'interno della tribù da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione abbastanza "basale" (è uno dei primi gruppi che si sono separati dal resto della tribù).[7]

I caratteri distintivi della specie sono:[7]

  • le pagliette del ricettacolo sono accrescenti dopo l'antesi;
  • i filamenti degli stami sono papillosi.

Il numero cromosomico della specie è: 2n = 19.[7]

Note

  1. ↑ (EN) Rojasianthe superba Standl. & Steyerm., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 28 luglio 2026 (archiviato il 28 luglio 2026).
  2. ↑ (EN) Rojasianthe Standl. & Steyerm., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 28 luglio 2026 (archiviato il 28 luglio 2026).
  3. ↑ (EN) Rojasianthinae Panero, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 28 luglio 2026 (archiviato il 28 luglio 2026).
  4. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  5. ↑ (EN) R. superba, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 21 aprile 2026.
  6. ↑ Susanna et al. 2020.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 470.
  8. ↑ Rojasianthe superba Standl. & Steyerm., su The International Plant Names Index. URL consultato il 21 aprile 2026.
  9. ↑ (EN) subtrib. Rojasianthinae Panero, su International Plant Names Index. URL consultato il 21 aprile 2026.
  10. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  12. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  15. ↑ Mandel et al. 2019.
  16. ↑ Zhang et al. 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni