Roll on the Red Tour

Roll on the Red Tour
I Red Hot Chili Peppers in concerto a San Siro l'8 giugno 2004; da sinistra, Anthony Kiedis, Flea e John Frusciante.
Tour dei Red Hot Chili Peppers
AlbumGreatest Hits
InizioGermania (bandiera) Rock am Ring
5 giugno 2004
FineStati Uniti (bandiera) Mountain View
24 ottobre 2004
Tappe11
Spettacoli22
Cronologia dei tour dei Red Hot Chili Peppers
By the Way World Tour
(2002-2003)
Stadium Arcadium World Tour
(2006-2007)

Il Roll on the Red Tour, noto anche come Greatest Hits Tour, è stato un breve tour mondiale del gruppo musicale statunitense Red Hot Chili Peppers, intrapreso nel 2004 per promuovere la raccolta Greatest Hits, pubblicata il 18 novembre 2003.

Descrizione

Partito il 5 giugno dal Rock am Ring, in Germania, il tour vide per la prima volta la band esibirsi nei grandi stadi europei, forte del successo ottenuto con By the Way. I tre concerti all'Hyde Park di Londra, che videro la presenza totale di 300.000 spettatori, vennero registrati nel primo album live pubblicato dal gruppo intitolato Live in Hyde Park, pubblicato il 3 agosto successivo. Le ultime date videro il gruppo esibirsi in mini-set acustici, l'ultimo dei quali, allo Shoreline Amphiteatre di Mountain View, organizzato per raccogliere fondi per bambini affetti da disabilità. All'Avalon Theatre di Hollywood, i Red Hot suonarono come tributo a Johnny Ramone sotto invito di Rob Zombie, esibizione immortalata nel DVD Too Tough to Die: a Tribute to Johnny Ramone, reso disponibile due anni più tardi. Lo stesso Ramone fu personalmente invitato da Zombie, ma non poté partecipare perché gravemente malato; pochi giorni dopo, l'ex cantante dei Ramones morì, e ai suoi funerali partecipò anche John Frusciante.

Design del palco

Il palco dei Red Hot Chili Peppers prima dell'inizio del concerto di San Siro l'8 giugno 2004, con il fondale scenografico utilizzato durante il tour.

Il palco presentava una scenografia concepita attorno a un impianto grafico e multimediale di forte impatto visivo. Il fondale era costituito da un grande drappo nero raffigurante una mappa astronomica stilizzata, con costellazioni, stelle, nebulose e linee di collegamento riportate in bianco e arricchite da alcuni percorsi colorati. Il pavimento del palco riprendeva il motivo grafico del fondale, con un reticolo di linee bianche ispirato alla mappa astronomica, creando un effetto di continuità visiva tra la scena e lo sfondo. Nella parte posteriore del palco era presente una passerella sopraelevata, collocata dietro la batteria e raccordata al piano principale mediante rampe laterali. La struttura si estendeva trasversalmente lungo il retro della scena e consentiva a cantante e musicisti di attraversare il palco da un lato all'altro senza transitare davanti alla postazione della batteria, contribuendo a una distribuzione dello spazio scenico su più livelli.

Al di sopra della scena era sospeso un grande elemento circolare bianco, inserito all'interno della struttura reticolare dell'impianto luci. L'elemento, di forma anulare e inclinato rispetto al pubblico, costituiva il fulcro visivo della parte superiore del palco e veniva valorizzato dall'illuminazione durante gli spettacoli.

Visuale del palco dagli spalti durante la performance del gruppo.

L'allestimento comprendeva inoltre un sistema modulare di schermi LED, posti dietro al drappo, che veniva solitamente tolto dopo le prime quattro canzoni. Ai lati del palco erano installate due grandi torri video leggermente inclinate verso il centro della scena e composte da pannelli luminosi sovrapposti, mentre nella parte centrale erano sospesi diversi schermi verticali indipendenti, disposti in sequenza e separati da sottili spazi. Durante le esibizioni gli schermi proiettavano immagini, animazioni e contributi video sincronizzati con lo spettacolo, rappresentando l'elemento scenografico predominante.

L'impianto di illuminazione era integrato nella struttura metallica sospesa sopra il palco e comprendeva numerosi proiettori motorizzati distribuiti lungo le travi principali e su torri laterali verticali. Sullo sfondo erano inoltre presenti cortine luminose composte da una fitta rete di piccoli punti luce, utilizzate per creare effetti di profondità e movimento. Il palco manteneva una configurazione frontale tradizionale, con un'ampia area centrale lasciata libera per l'esibizione, mentre gli strumenti e le apparecchiature tecniche erano collocati prevalentemente nella parte posteriore della scena. Nella configurazione iniziale dell'allestimento, prima dell'installazione completa degli schermi video, il fondale con la mappa astronomica costituiva il principale elemento scenografico, successivamente affiancato dall'impianto LED che ne ampliava l'impatto visivo durante gli spettacoli.

Brani

Questo fu un tour segnato da numerose cover e da brani inediti, presenza fissa in ogni tappa. I concerti, che si componevano di diciotto canzoni per data, videro il debutto di Can't Stop come brano d'apertura, cosa che diventerà una costante negli anni successivi: il brano era preceduto da una lunga intro, a cui faceva seguito l'arrivo sul palco di Anthony Kiedis. Ad essa seguirono nell'ordine Around the World, Scar Tissue e By the Way. Parallel Universe fu invece suonata sempre prima di ogni pausa, al rientro dalla quale veniva proposta Under the Bridge: chiusura fissa di ogni show fu Give It Away, a cui faceva seguito una lunga jam strumentale. L'intro di Right on Time invece, è ispirato alla canzone Transmission dei Joy Division: il tour ha inoltre segnato il ritorno live di Out in L.A., che non veniva suonata dal 1992. Get on Top invece, dopo essere stata suonata solamente una volta prima di questo tour, divenne una canzone suonata con più frequenza negli anni successivi, almeno fino al 2007; inoltre, pezzi come Easily, My Lovely Man, Emit Remmus e I Like Dirt, vennero riproposti live dopo tre anni di assenza. Frequenti erano anche intermezzi di John Frusciante, che ha continuato ad eseguire le cover, tra le altre, di Tiny Dancer, I Feel Love di Donna Summer, Maybe dei The Chantels e Remember (Walking in the Sand) delle Shangri-Las. Il tour segnò anche l'ultima esibizione dal vivo di canzoni come Out In L.A, My Lovely Man, Easily, Road Trippin, Leverage Of Space, Rolling Sly Stone e Mini-Epic (Kill For Your Country): questi ultimi tre brani, suonati per la prima volta in questo tour, non furono mai registrati in studio. Desecration Smile, che verrà inserita nel successivo album Stadium Arcadium è pubblicata come singolo, debuttò live nella sua versione originaria il 23 ottobre in un set acustico a Mountain View.

Date

Data Città Nazione Luogo
Europa
5 giugno 2004 Nürburg Germania (bandiera) Germania Rock am Ring
6 giugno 2004 Norimberga Rock im Park
8 giugno 2004 Milano Italia (bandiera) Italia Stadio Giuseppe Meazza
10 giugno 2004 Vienna Austria (bandiera) Austria Aerodrome Festival
12 giugno 2004 Dublino Irlanda (bandiera) Irlanda Phoenix Park
13 giugno 2004 Edimburgo Scozia (bandiera) Scozia Murrayfield Stadium
15 giugno 2004 Parigi Francia (bandiera) Francia Parc des Princes
16 giugno 2004 Amsterdam Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi Amsterdam ArenA
18 giugno 2004 Manchester Inghilterra (bandiera) Inghilterra City of Manchester Stadium
19-20 giugno 2004 Londra Hyde Park
23 giugno 2004 Cardiff Galles (bandiera) Galles Millennium Stadium
25 giugno 2004 Londra Inghilterra (bandiera) Inghilterra Hyde Park
27 giugno 2004 Santiago di Compostela Spagna (bandiera) Spagna Auditorio Monte do Gozo
Asia
24 luglio 2004 Osaka Giappone (bandiera) Giappone Osaka Dome
25 luglio 2004 Yokohama International Stadium
Nord America
28 luglio 2004 Boston Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Louis Boston
12 settembre 2004 Hollywood Avalon Theatre
30 settembre 2004 Beverly Hills Esquire House
15 ottobre 2004 Santa Monica Bergamont Station
23-24 ottobre 2004 Mountain View Shoreline Amphitheatre

Artisti e gruppi d'apertura

Staff

  • Bill Rahmy - Manager di produzione
  • Lyssa Bloom - Produzione/Coordinatrice del tour
  • Louie Mathieu - Tour manager
  • Gage Freeman - Assistente Tour Manager
  • Dave Lee - Tecnico della chitarra
  • Chris Warren - Tecnico della batteria
  • Tracy Robar - Tecnico di basso e tromba
  • Dave Rat - tecnico del suono
  • George Squiers - Monitors
  • Scott Holthaus - Direttore impianto di illuminazione
  • Artie Freund - Stage Manager
  • Marcelo Cacciagioni - Programmatore movimento luci
  • Carl Burnnet - Responsabile impianto luci
  • John Fletcher - Rigger

Formazione