Rongibbsite
| Rongibbsite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GF.65[1] |
| Formula chimica | Pb2(Si4Al)O11(OH)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 7,8356(6) Å, b = 13,913(1) Å, c = 10,278(1) Å, β = 92,925(4)°, V = 1 119,0(2) ų,[3] Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | 2/m[5] |
| Gruppo spaziale | B2/m[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 4,43[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5[4] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {100}[6] |
| Colore | incolore[3] |
| Lucentezza | vitrea[3] |
| Opacità | trasparente[3] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La rongibbsite (simbolo IMA: Rgb[7]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Pb2(Si4Al)O11(OH).[2]
Etimologia e storia
Il minerale prende il nome dal suo scopritore, il collezionista di minerali statunitense, di Tucson, ingegnere minerario Ronald Bradford Gibbs.[5]
Classificazione
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2010,[8] la rongibbsite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[9]
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la rongibbsite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che la chiavennite possa essere trovata nella sezione "9.GF Altre zeoliti rare" dove è l'unico membro del sistema nº 9.GF.65.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la rongibbsite si trova nella classe dei "silicati" e, diversamente dalla classificazione Strunz, nella sottoclasse dei "fillosilicati"; qui è nella sezione dei "fillosilicati con altri strati singoli [Si6O15]6- ecc." dove forma il sistema nº VIII/H.35 insieme a jagoite, hyttsjöite e maricopaite.[10]
Abito cristallino
La rongibbsite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale B2/m con i parametri reticolari a = 7,8356(6) Å, b = 13,913(1) Å, c = 10,278(1) Å e β = 92,925(4)°,[3] oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
La rongibbsite si forma dall'erosione di una vena di quarzo contenente piombo e rame all'interno di uno gneiss; la paragenesi è con creaseyite, fornacite, mimetite, murdochite e wickenburgite.[6]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, un prospetto senza nome (33.7°N 113.21667°W) situato nella contea di Maricopa (in Arizona, Stati Uniti).[11]
Forma in cui si presenta in natura
La rongibbsite si presenta in cristalli lamellari allungati di dimensioni fino a 0,70 mm.[6] Il minerale è trasparente, incolore e con lucentezza vitrea; il colore del suo striscio è bianco.[5]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Other Rare Zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 17 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Hexiong Yang, Robert T. Downs, Stanley H. Evans, Robert A. Jenkins e Elias M. Bloch, Rongibbsite, Pb2(Si4Al)O11(OH), a new zeolitic aluminosilicate mineral with an interrupted framework from Maricopa County, Arizona, U.S.A. (abstract), in American Mineralogist, vol. 98, n. 1, 7 marzo 2015. URL consultato il 19 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2025).
- 1 2 3 (DE) Rongibbsit (rongibbsite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Rongibbsite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 aprile 2026.
- 1 2 3 (EN) Rongibbsite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 16 aprile 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 18 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) IMA Classification of Rongibbsite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 18 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/H Schichtsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ (EN) Unnamed prospect, Maricopa County, Arizona, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 aprile 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Rongibbsite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 aprile 2026.
- (EN) Hexiong Yang, Robert T. Downs, Stanley H. Evans, Robert A. Jenkins e Elias M. Bloch, Rongibbsite, Pb2(Si4Al)O11(OH), a new zeolitic aluminosilicate mineral with an interrupted framework from Maricopa County, Arizona, U.S.A. (abstract), in American Mineralogist, vol. 98, n. 1, 7 marzo 2015. URL consultato il 19 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2025).
