Rudolf Falb

Rudolf Falb

Rudolf Falb (Obdach, 4 aprile 1838 – Schöneberg, 29 settembre 1903) è stato un abate, docente, geologo, meteorologo, naturalista e scrittore austriaco.

Biografia

Rudolf Falb studiò teologia all'Università di Graz, dove fu ordinato sacerdote[1]. Si dedicò alla cura pastorale per cinque anni.

Dal 1869 al 1872 studiò matematica, fisica, astronomia a Praga all'Università Carolina e geologia al Politecnico di Vienna[2][3], ma non risultano evidenze di un titolo accademico conseguito presso le due istituzioni.

Fu membro della Società Astronomica Tedesca.[1] Nel 1868 fondò la rivista astronomica Sirius, che divenne molto popolare. La rivista Sirius è considerata una testimonianza significativa della divulgazione scientifica ottocentesca. Sirius faceva ampio uso di tavole illustrative, comprendenti mappe, grafici delle fasi lunari, tabelle di marea e schemi previsionali. Tali materiali riflettono l’attenzione di Falb per la rappresentazione visiva dei dati e per un approccio pratico alla divulgazione scientifica.[4] La rivista dal 1882 venne diretta da Heinrich Klein.

Rudolf Falb. Sirius. Il programma editoriale. Anno I. Volume I. Pagine 1 e 2
Rudolf Falb. Sirius. Mappa celeste con sovrapposizione trasparente, proposta innovativa.
L’interno del cratere dell’Etna secondo uno schizzo realizzato da Rudolf Falb il 15 agosto 1874 (dall'opera Gedanken und Studien uber den Vulcanismus) (Tipografia Leykam-Josefsthal, Graz)

Nel 1872 si convertì al protestantesimo. Tra il 1877 e il 1880, Falb intraprese viaggi di studio in Sud e Nord America, approfondendo ricerche in archeologia e per studiare i grandi vulcani delle Cordigliere.[5]

Sviluppò una controversa teoria sui terremoti, secondo la quale l'influenza combinata della Luna e del Sole sulla crosta terrestre sarebbe responsabile di fenomeni sismici e altre perturbazioni della natura. Questa teoria non ha trovato consenso tra gli scienziati.

In un articolo pubblicato su Nature[5] nel 1881, l’autore riassumeva la teoria di Falb secondo la quale la maggior parte dei terremoti sarebbe di origine vulcanica, definendoli «eruzioni sotterranee». Questa teoria si basava sull’ipotesi che l’interno della Terra fosse costituito da un oceano di materia incandescente.

Teoria delle inondazione lunisolari

Il Prof. Alexis Perrey, pioniere nella realizzazione dei cataloghi sismici e docente di Matematica Applicata presso la Facoltà di Scienze di Digione, che contribuì in modo significativo allo sviluppo della sismologia, riteneva che la maggiore frequenza di terremoti in certe stagioni fosse probabilmente dovuta all’influenza attrattiva del Sole e della Luna. Questa forza genererebbe una sorta di marea all’interno fluido della Terra, la quale, agendo sulla crosta solida, provocherebbe fratture. Rudolf Falb, i cui scritti attirarono notevole attenzione, proponeva idee che possono essere considerate come un ampliamento di quelle suggerite da Perrey.[6]

La teoria di Falb delle alte e basse maree di un mare sotterraneo di magma, che alla fine si rivelò insostenibile, non avrebbe ricevuto tanta attenzione se non fosse stata collegata a una pretesa di tipo prognostico[7].

Secondo Falb[6], l’interno della Terra doveva essere considerato fluido. Nella crosta sovrastante questo “serbatoio” fluido si trovano fessure e canali nei quali, sotto l’azione attrattiva di Sole e Luna, il fluido viene attirato. Quando il fluido penetra in queste fessure, si verificano fenomeni di raffreddamento, insieme a esplosioni di gas e a disturbi vulcanici sotterranei. Le attrazioni responsabili delle maree interne, secondo Falb, dipenderebbero principalmente dai seguenti fattori:

  • La maggiore o minore distanza del Sole dalla Terra (1º gennaio e 1º luglio).
  • La posizione della Luna rispetto alla Terra, che ogni ventisette giorni si trova una volta più vicina e una volta più lontana.
  • Le fasi della Luna - se piena o nuova (sizigie), oppure primo o ultimo quarto (quadrature).
  • Gli equinozi, la posizione del Sole sull’equatore e la posizione relativa della Terra.
  • La posizione della Luna rispetto all’equatore.
  • La concomitanza della “forza centrifuga” della Terra con l’ultimo quarto della Luna.
  • Il passaggio della Luna sull’eclittica - i cosiddetti nodi.

Assumendo che i terremoti siano interamente conseguenti alle attrazioni lunisolari, diventava possibile prevederne l’occorrenza.[8]

Falb avviò le sue attività di previsione iniziando con l’annuncio di grandi tempeste; nel 1873 predisse il devastante Terremoto dell'Alpago del 1873, episodio che gli valse la pubblicazione di una poesia di elogio, poi inserita nella sua opera Gedanken und Studien über den Vulkanismus; l’anno successivo, nel 1874, predisse anche l’eruzione dell’Etna; cercò inoltre di spiegare eventi futuri su scala storica e geologica, sostenendo che nel 4000 a.C. si sarebbe verificato un grande diluvio e prevedendo una ricorrenza simile per il 6400 d.C.[9]

Rudolf Falb. Calendario dei giorni critici per l'anno 1893

Rudolf Falb compilava ogni anno un calendario dei cosiddetti “giorni critici”, in cui ipotizzava la possibilità di terremoti, tempeste e scoppi di grisou.[10]

Nel Kalender der Kritischen Tage per l'anno 1893 oltre ad elencare le date più significative, descrive come i fenomeni naturali sarebbero collegati alle configurazioni astronomiche e influenze cosmiche: "Osservazioni, iniziate già nell’anno 1858, hanno portato l’autore alla convinzione che l’influsso dei fenomeni studiati non dipenda soltanto dalla Luna e dal Sole, ma sia soggetto anche a influssi planetari e cosmici, e che si verifichino potenti variazioni del magnetismo terrestre, che interessano anche l’oceano, l’aria e l’interno della Terra. Ogni anno si presentano improvvisamente eventi simili, spesso in condizioni di grandi disturbi atmosferici, terremoti ed eruzioni vulcaniche. Nelle osservazioni si è notato, con frequenza significativa, che tali eventi si verificano in giorni in cui si hanno particolari configurazioni astronomiche della Luna e del Sole. L’autore definisce questi giorni come critici, che in parte rappresentano momenti sfavorevoli, in parte benefici, per l’equilibrio dei processi organici, e che sono importanti per la valutazione dell’entità di tali influenze."

Ricezione e influenza

Nel 1870 venne pubblicata sulla rivista scientifica Nature una comunicazione[11] in cui Falb collegava il terremoto di Manila del 1º ottobre 1869 all’influenza lunare, sostenendo la validità predittiva della propria teoria.

Il Prof. Giulio Grablovitz, tra i fondatori della sismometria italiana e direttore del Reale Osservatorio Geodinamico di Ischia, di madrelingua tedesca, menziona Rudolf Falb, ricordando che egli attribuisce particolare rilevanza al passaggio della Luna all’equatore, ritenuto capace di ridestare l’attività sismica.[12]

Falb viene menzionato in Sismologia moderna dal Prof. Giovanni Battista Alfano (Direttore dell'Osservatorio Sismico di Pompei dal 1907 al 1931) in relazione alle sue ipotesi sulle influenze lunisolari sulla Terra.[13]

Opere

Opere proprie

  • Rudolf Falb, Sirius. Zeitschrift für populäre Astronomie und verwandte Wissenschaften [Rivista di astronomia popolare e scienze affini], Graz, Rudolf Falb, 1868-?.
  • Rudolf Falb, Nociones caracteristicas para la teoria de los temblores y erupciones volcanicas : en forma popular, traduzione di O. Pflucker, Lima, imprenta de El Nacional por M. Cristi, 1869.
  • Rudolf Falb, Grundzüge zu einer Theorie der Erdbeben und Vulkananbrüche [Fondamenti di una teoria dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche], Graz, Leykam-Josefsthal, 1869.
  • Rudolf Falb, Gedanken und Studien über den Vulcanismus mit besonderer Beziehung auf das Erdbeben von Belluno am 29. Juni 1873 und die Eruption des Äetna am 29. August 1874 [Pensieri e studi sul vulcanismo con particolare riferimento al terremoto di Belluno e all'eruzione dell'Etna], Graz, Leykam-Josefsthal, 1875.
  • Rodolfo Falb, Estudio sobre los temblores de tierra fundado en la historia de la formación del universo [Studio sui terremoti basato sulla storia della formazione dell'universo], traduzione di J. Alberto Hübler, Valparaíso, Imprenta Germania, 1877.
  • Rudolf Falb, Von den Umwälzungen im Weltall : In den Regionen der Sterne, Im Reiche der Wolken, In den Tiefen der Erde [Sulle rivoluzioni nell'universo: nelle regioni delle stelle, nel regno delle nubi, nelle profondità della Terra], Vienna, 1881.
  • Rudolf Falb, Sterne und Menschen : Skizzen und Glossen aus der Mappe eines Naturforschers [Stelle e uomini], Vienna, Adolf Hartleben, 1882.
  • Rudolf Falb, Das Land der Inka in seiner Bedeutung für die Urgeschichte der Sprache und Schrift [La terra degli Inca nel suo significato per la preistoria della lingua e della scrittura], Lipsia, 1883.
  • Rudolf Falb, Wetterbriefe [Lettere sul tempo], Vienna, 1883.
  • Rudolf Falb, Das Geheimnis der Freimaurer und der Spiritismus. Eine wissenschaftliche Untersuchung [Il segreto dei massoni e dello spiritismo. Una ricerca scientifica], Vienna, 1884.
  • Rudolf Falb, Stormar och Jordbäfningar [Tempeste e terremoti], a cura di O. H. Dumrath, Stoccolma, Adolf Bonnier, 1887.
  • Rudolf Falb, Das Wetter und der Mond. Eine meteorologische Studie [Il tempo e la luna. Uno studio meteorologico], Vienna, 1892.
  • Rudolf Falb, Kritische Tage, Sintfluth und Eiszeit: Ein populärer Vortrag [Giorni critici, diluvio ed era glaciale. Una conferenza popolare], Vienna–Pest–Lipsia, A. Hartleben’s Verlag, 1895.
  • Rudolf Falb, Ueber Erdbeben: Ein populärer Vortrag [Sui terremoti. Una conferenza popolare], Vienna–Pest–Lipsia, A. Hartleben’s Verlag, 1895.
  • Rodolfo Falb, Ricordi di Siena. Nuova edizione con 32 vedute, Officine Arti Grafiche Rodolfo Falb.
  • Rudolf Falb, Il taccuino senese di Giuliano da San Gallo : 50 facsimili di disegni d'architettura, scultura ed arte applicata, Siena, Rudolf Falb, 1899.

Note

  1. 1 2 https://archive.org/details/vierteljahrsschr3418astr/page/297/mode/1up?q=falb, in Vierteljahrsschrift der Astronomischen Gesellschaft, Lipsia, Verlag von Wilhelm Engelmann, 1869, p. p=297.
    «Falb, R. , Abbé in Prag (Verzeichniss der Mitglieder der Astronomischen Gesellschaft. Am 17. September 1869)»
  2. ↑ The New International Encyclopædia, FALB, fälp, Rudolf (1838-1903), su en.wikisource.org. URL consultato il 29 gennaio 2026.
  3. ↑ Rudolf Falb, in Die Gartenlaube, n. 15, 1888, p. 259.
  4. ↑ Rudolf Falb, Programma (editoriale), in Sirius, vol. 1, n. 1, 1 Gennaio, pp. 1-2.
  5. 1 2 Von aen Umwälzungen im Weltall, in Nature, vol. 24, 28 Luglio.
  6. 1 2 John Milne, https://archive.org/details/earthquakesother00miln/page/287/mode/1up, in Earthquakes and other earth movements, New York, D. Appleton and Company, pp. 286-287.
  7. ↑ Erhard Oeser, HEAT Historical Earthquake Theories. Vulcanismo estremo: le maree del nucleo liquido, su web.archive.org, Università di Vienna. URL consultato il 29 gennaio 2026.
    «The theory of high and low tide of a subterranean sea of magma, that was untenable in the end, would not have received so much attention, if a prognostic claim had not been linked to it»
  8. ↑ John Milne, https://archive.org/details/earthquakesother00miln/page/287/mode/1up, in Earthquakes and other earth movements, New York, D. Appleton and Company, 1886.
    «Assuming that earthquakes are wholly consequent on these attractions, it at once becomes possible to predict their occurrence»
  9. ↑ John Milne, https://archive.org/details/earthquakesother00miln/page/351/mode/2up, in Earthquakes and other earth movements, New York, D. Appleton and company, 1886, p. 351.
    «- Grundzüge zu einer Theorie der Erdbeben und Vulkanausbrüche - Das Erdbeben von Belluno. 'Sirius' Bd. VI., Heft II (il volume VI è corrispondente all'anno 1878)»
  10. ↑ Rudolf Falb, Die kritischen Tage des Jahres 1893 mit Bezug auf Witterungserscheinungen, Erdbeben und schlagende Wetter. Von Rudolf Falb, in Kalender der Kritischen Tage, 1893.
  11. ↑ (EN) Rudolf Falb, The Earthquake at Manilla: its Theoretical Significance, in Nature, vol. 1, n. 24, 14 aprile, pp. 604-605.
  12. ↑ Giulio Grablovitz, Dell’attrazione luni-solare in relazione coi fenomeni mareo-sismici. Studi dimostrativi, Milano, 1877, p. 64.
    «Nulla è detto per altro della posizione della luna rispetto all’equatore, mentre a ciò il prof. Rodolfo Falb annette una grande importanza nella sua opera intitolata: Studien und Gedanken über den Vulcanismus (Studi ed opinioni sul vulcanismo), ed anzi dimostra che il passaggio della luna all’equatore ridesta l’attività sismica»
  13. ↑ Giovanni Battista Alfano, Sismologia moderna, Ulrico Hoepli Editore libraio della Real Casa Milano, 1910, p. 266.
    «Secondo il Perrey e il Falb l'attrazione lunisolare potrebbe produrre nel nucleo ancora pastoso della Terra maree analoghe a quelle del mare. Oggi l'ipotesi perde di appoggio, perché non si crede più ad un mare di lava all'interno della Terra»

Bibliografia

  • (DE) Rudolf Hoernes, Die Erdbeben-Theorie Rudolf Falb’s und ihre wissenschaftliche Grundlage [La teoria dei terremoti di Rudolf Falb e la sua base scientifica], Vienna, Brockhausen et Brauer, 1881.
  • (EN) Otto von Geldern, Falb's Theory of Earthquakes [La teoria dei terremoti di Falb], in C.E., M. Technical Society of the Paific Coast, vol. 6, 1º marzo 1889.

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