Sadr al-Din Musa
| Sadr al-Dīn Mūsā | |
|---|---|
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| Murshid | |
| Predecessore | Safi al-Din Ardabili |
| Successore | Khwaja Ali |
| Nascita | Ardabil, 1305 |
| Morte | 1391 |
| Sepoltura | Ardabil |
| Religione | Islam sunnita (scuola shafi'ita)[1] |
Sadr al-Dīn Mūsā (in persiano صدرالدین موسی; Ardabil, 1305 – 1391) fu un murshid (maestro) dell'ordine safavide, figlio di Safi-ad-din Ardabili, del quale fu successore, e di Bibi Fatima, figlia a sua volta di Zahed Gilani.
Sadr al-Din predicò i principali insegnamenti e la dottrina dell'ordine sa Davide per quasi un sessantennio, attirandosi le simpatie di Tamerlano, il quale aiutò la realizzazione di un santuario di Safi-ad-din Ardabili ad Ardabil e permise a Sadr al-Din di riscuotere le tasse. Tamerlano offrì anche a Sadr al-Din di chiedergli qualsiasi favore, e lo sceicco Sadr al-Din chiese il rilascio dei prigionieri turchi catturati da Tamerlano a Diyarbakır. Tamerlano accettò questa richiesta e i prigionieri liberati divennero fedeli discepoli di Sadr al-Din. I discendenti di questi prigionieri liberati, emigrando in migliaia nella provincia di Gilan, avrebbero poi aiutato la sua famiglia a fondare una dinastia.[2][3]
Nel 1335 Sadr al-Din Musa costruì la tomba a cupola dello Shaykh Safi, suo padre, ad Ardabil, dove peraltro fu poi sepolto all'indomani della sua morte.[4][5] Suo figlio Khwaja Ali gli succedette come guida dell'ordine safavide.


Note
- ↑ (EN) Shaykh Safi al-Din Ardabili, su Oxford Reference. URL consultato il 28 gennaio 2025.
- ↑ (EN) Elton L. Daniel, The history of Iran, Greenwood Press, 2001, p. 83, ISBN 978-03-13-30731-7.
- ↑ (EN) Percy Molesworth Sykes, A history of Persia, Read Books, 2006, p. 240, ISBN 978-14-06-72692-3.
- 1 2 (EN) Kishmar Rivzi, The Incarnate Shrine. Shi'ism and the Cult of Kingship in Early Safavid Iran (PDF), in Saints and Sacred Matter, Washington D.C., Dumbarton Oaks Research Library and Collection, 2015, pp. 299-301, ISBN 978-0-88402-406-4.
- ↑ (EN) N. Hanif, Biographical Encyclopaedia of Sufis: Central Asia and Middle East, Sarup & Sons, 2002, pp. 415-417, ISBN 978-81-76-25266-9.
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