Scalesia
Scalesia Arn., 1836[1] è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.[2][3]
Etimologia
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico George Arnott Walker Arnott (1799-1868) nella pubblicazione "Natural System of Botany: or, a Systematic View of the Organisation, Natural Affinities, and Geographical Distribution, of the Whole Vegetable Kingdom; Together with the Uses of the Most Important Species in Medicine, the Arts, and Rural and Domestic Economy. Edition 2. London" (Intr. Nat. Syst. Bot., ed. 2. 443) del 1836.[4]
Descrizione

Scalesia helleri

Scalesia gordilloi

Scalesia helleri
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus arbustivo o arboreo.[5][6][7][8]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, legnosa, semplice o ramosa.
Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è alternata. La lamina fogliare varia da lanceolata a ovata, intera o profondamente lobata (2-pennata).
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali e solitari di tipo radiato, discoide o disciforme. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza è erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-4 serie. Il ricettacolo è variabile da piatto a convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono sempre presenti e sono trilobate.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono assenti o neutri e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[9]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è bianco;
- fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; i colori sono più o meno come quelli dei fiori del raggio.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere, nere, sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse; gli stigmi sono deltati o talvolta con lunghi e affusolati apici o con strette, cilindriche appendici; possono inoltre essere papillosi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono biconvessi con forme da cuneate a oblunghe. Sono neri e glabri. Il pappo è assente o è formato da due reste inframezzate da squamelle.
Biologia
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite nelle isole Galápagos (endemismo).[3]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[10] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][7][8]
Specie
Il genere comprende 15 specie:[3]
- Scalesia affinis Hook.f.[11]
- Scalesia aspera Andersson[12]
- Scalesia atractyloides Arn.
- Scalesia baurii B.L.Rob. & Greenm.[13]
- Scalesia cordata A.Stewart[14]
- Scalesia crockeri J.T.Howell[15]
- Scalesia divisa Andersson[16]
- Scalesia gordilloi O.J.Hamann & Wium-And.[17]
- Scalesia helleri B.L.Rob.[18]
- Scalesia incisa Hook.f.[19]
- Scalesia microcephala B.L.Rob.[20]
- Scalesia pedunculata Hook.f.[21]
- Scalesia retroflexa Hemsl.[22]
- Scalesia stewartii L.Riley[23]
- Scalesia villosa Stewart & J.T.Howell[24]
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]
- Zemisne O.Deg. & Sherff
Filogenesi
La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.[8]
Il genere di questa voce si trova nel "core" della sottotribù insieme ai generi Pappobolus, Heiseria, Syncretocarpus e Aldama, e viene trattato come parte di un gruppo di lignaggi derivati all'interno della sottotribù Helianthinae. Questo gruppo inoltre è considerato il "sister group" (gruppo fratello) del clade composto dai generi Helianthus e Phoebanthus. Il genere Scalesia, interamente tetraploide, 2n=68 (x=17), anche se le analisi molecolari (basate su sequenze del DNA) suggeriscono una origine messicana, è endemico delle Isole Galápagos a causa di successive radiazioni evolutive in altre aree.[25]
Alcuni caratteri distintivi del genere:[8][25]
- il portamento delle specie è arbustivo o arboreo;
- i fiori del disco (e quelli del raggio se presenti) sono bianchi;
- le pagliette del ricettacolo sono trilobate.
Il numero cromosomico delle specie di Scalesia è: 2n = 68.[8]
Note
- ↑ (EN) Scalesia Arn. ex Arn., su The International Compositae Alliance (TICA), 1836. URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 4 (EN) Scalesia, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 29 marzo 2026.
- ↑ (EN) Scalesia Arn., su International Plant Names Index. URL consultato il 29 marzo 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 468.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- ↑ (EN) Scalesia affinis Hook.f., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia aspera Andersson, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia baurii B.L.Rob. & Greenm., su The International Compositae Alliance (TICA), 1895. URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia cordata A.Stewart, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia crockeri Howell, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia divisa Andersson, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia gordilloi O. Hamann & Wium-And., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia helleri B.L.Rob., su The International Compositae Alliance (TICA), 1902. URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia incisa Hook.f., su The International Compositae Alliance (TICA), 1835. URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia microcephala B.L.Rob., su The International Compositae Alliance (TICA), 1902. URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia pedunculata Hook.f., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia retroflexa Hemsl., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia stewartii L.Riley, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Scalesia villosa Stewart & J.T.Howell, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- 1 2 Panero et al. 2011.
Bibliografia
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Vicki Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- (EN) Edward E. Schilling & Jose L. Panero, A revised classification of subtribe Helianthinae (Asteraceae: Heliantheae) II. Derived lineages, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 167, 2011, pp. 311–331.
- (EN) Edward E. Schilling & Jose L. Panero, A revised classification of subtribe Helianthinae (Asteraceae: Heliantheae). I. Basal lineages, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 140, 2002, pp. 65-76.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
- (EN) Scalesia, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 29 marzo 2026.- Database
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