Schkuhria
Schkuhria Roth, 1797 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Bahieae.[1][2]
Etimologia
Il nome del genere è stato dato in onore di Christian Schkuhr (1741–1811), botanico germanico.[3]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Albrecht Wilhelm Roth (1757-1834) nella pubblicazione "Catalecta Botanica" (Catal. Bot. 1: 116) del 1797.[4]
Descrizione

Schkuhria schkuhrioides

Schkuhria pinnata

Schkuhria pinnata

Schkuhria pinnata
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con cicli biologici annuali; sono inoltre piante prive di lattice.[3][5][6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 5–50 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule hanno una disposizione opposta o alternata (quelle distali); sono sessili o picciolate. I contorni delle foglie, di tipo 1-3-pennato, sono variabili da lineari a ovati; i segmenti sono lineari.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini a forma discoide o radiata. Il capolino, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro, più o meno obovato, composto da 4-6 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori (periferici del raggio e interni del disco). Le brattee sono disposte in 1 – 3 serie in modo embricato. Le dimensioni delle brattee tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate. Il ricettacolo è piatto e privo di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): da 0 fino a 3 (raramente 5), sono femminili e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 2 a 8, massimo 30) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata terminante con 3 lobi o denti; sono colorati di bianco;
- fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i fiori sono pentameri (5 lobi), raramente tetrameri; i lobi, patenti o eretti, con forme deltate o più o meno lanceolate, a volte sono uguali e a volte sono di lunghezza differente; il colore è giallo.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. L'appendice apicale delle antere è ovata, con o senza tricomi ghiandolari sulla superficie abassiale. Le teche non sono calcarate (sono cioè prive di speroni) e sono senza coda. La cavità delle antere (endotecio) può essere formato da celle quadrate o fusiformi con 1 – 4 ispessimenti polari. Il polline è del tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica.
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è snello, bifido con apici acuminati. Gli stigmi sono provvisti di superfici stigmatiche strette.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio è ob-piramidale con 4 lati. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al clade Phytomelanic cipsela[11]) Il pappo è formato da 8-10 setole o scaglie con forme da obovate a fusiformi.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[6][7]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America dagli USA all'Argentina.[2]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi.[12] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]
Filogenesi
Il genere fa parte della tribù Bahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.
All'interno della tribù il genere Schkuhria fa parte del "clade Bahia", il "core" della tribù, caratterizzato dalle differenze nella fillotassi (foglie opposte oppure alterne). In questo clade il genere di questa voce, da un punto di vista filogenetico, è in posizione "basale", ossia è il primo che si è separato ed è "fratello" al resto del clade.[8][13]
I caratteri distintivi del genere sono:[9]
- la lamina della foglia è intera, filiforme o lineare o 1-3- pennata;
- le antere sono colorate da ialino a giallo.
Il numero cromosomico delle specie di Schkuhria è: 2n = 16, 20 e 22.[9]
Specie
Questo genere comprende 2 specie:[2]
- Schkuhria pinnata (Lam.) Kuntze ex Thell.
- Schkuhria schkuhrioides Thell.
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]
- Tetracarpum Moench
- Chamaestephanum Willd.
- Hopkirkia DC.
- Mieria La Llave
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 4 World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
- 1 2 eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 25 novembre 2025.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 25 novembre 2025.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860
- 1 2 Judd 2007, pag. 517
- 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 696.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 438.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Panero J.L., Phytomelanic Cypsela Clade, su The Tree of Life Web Project. URL consultato il 28 aprile 2011.
- ↑ Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
- ↑ Baldwin et al. 2016
Bibliografia
- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
- (EN) Bruce G. Baldwin and Kenneth R. Wood, Origin of the Rapa endemic genus Apostates: Revisiting major disjunctions and evolutionary conservatism in the Bahia alliance (Compositae: Bahieae), in Taxon, vol. 65, n. 5, 2016, pp. 1064-1080.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Schkuhria Royal Botanic Gardens KEW - Database
