Sclerocarpus
Sclerocarpus Jacq., 1784[1] è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.[2][3]
Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco "skleros" (= duro,) e "karpos" (= frutto), e fa riferimento alle pagliette indurite del ricettacolo che avvolgono gli acheni dei fiori del disco.[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Nicolaus Joseph von Jacquin (1727-1817) nella pubblicazione "Systema Vegetabilium: secundum classes ordines genera species cum characteribus et differentiis. Editio decima quarta. Gottingae" (Syst. Veg., ed. 14 (J. A. Murray). 783) del 1784.[5]
Descrizione

Sclerocarpus uniserialis

Sclerocarpus africanus

Sclerocarpus uniserialis

Sclerocarpus africanus
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo (annuale o perenne).[4][6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o strisciante, semplice o ramosa. Altezza media: 60–200 cm.
Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è alterna (quelle distali) e opposta (quelle prossimali); sono picciolate o sessili. La lamina fogliare ha delle forme variabili da lanceolate a ovate, intere o profondamente lobate. La base è cuneata o arrotondata; i margini sono grossolanamente dentati; la superficie, trinervata, è glabra o più o meno scabra.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali e solitari di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 5-8brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, persistenti, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza è erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 1-2 serie. Il ricettacolo è conico. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono presenti e a maturità si induriscono e racchiudono completamente l'achenio. Diametro degli involucri: 12–20 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): da 5 a 8; sono neutri e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 10 a 50) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla:
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore varia da giallo a arancio;
- fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; i colori sono più o meno come quelli dei fiori del raggio.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere, nere o gialle, sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse; gli stigmi sono deltati o talvolta con lunghi e affusolati apici o con strette, cilindriche appendici; possono inoltre essere papillosi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono biconvessi, neri o marrone. Il pappo è formato da un corto bordo (coroncina) di ciglia fimbriate.
Biologia
Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America, Africa e Asia.[3]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][8][9]
Specie
Il genere comprende 9 specie:[3]
- Sclerocarpus africanus Jacq.[12]
- Sclerocarpus baranguillae (Spreng.) S.F.Blake
- Sclerocarpus divaricatus (Benth.) Benth. & Hook.f. ex Hemsl.[13]
- Sclerocarpus multifidus Greenm.[14]
- Sclerocarpus papposus (Greenm.) Feddema[15]
- Sclerocarpus phyllocephalus S.F.Blake[16]
- Sclerocarpus sessilifolius Greenm.[17]
- Sclerocarpus spatulatus Rose[18]
- Sclerocarpus uniserialis (Hook.) Benth. & Hook.f. ex Hemsl.[19]
Filogenesi
La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.[9]
All'interno della sottotribù il genere di questa voce non è un gruppo isolato, ma è strettamente imparentato con il genere Aldama (precedentemente parte di Viguiera). Sclerocarpus è descritto all'interno del "lignaggio derivato" delle Helianthinae. Questo gruppo include generi che hanno mostrato una rapida evoluzione morfologica e adattiva in risposta a diversi ambienti, principalmente nel Messico e nell'America Centrale.[20] Dati molecolari suggeriscono che Sclerocarpus è monofiletico ed è il "gruppo fratello" di Hymenostephium e uno dei lignaggi relativamente basali delle Helianthinae.[21]
Alcuni caratteri distintivi del genere:[9][20]
- le infiorescenze sono più lasse;
- le pagliette del ricettacolo si induriscono e racchiudono completamente l'achenio;
- il pappo è formato da un corto bordo (coroncina) di ciglia fimbriate.
Il numero cromosomico delle specie di Sclerocarpus è: 2n = 22, 24, 26 e 36.[9]
Note
- ↑ (EN) Sclerocarpus Jacq., su The International Compositae Alliance (TICA), 1781. URL consultato il 1º agosto 2026 (archiviato il 1º agosto 2026).
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 (EN) Sclerocarpus Jacq., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 30 marzo 2026.
- 1 2 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 30 marzo 2026.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 30 marzo 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 468.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- ↑ (EN) Sclerocarpus africanus Jacq. ex Jacq., su The International Compositae Alliance (TICA), 1781. URL consultato il 1º agosto 2026 (archiviato il 1º agosto 2026).
- ↑ (EN) Sclerocarpus divaricatus (Benth.) Benth. & Hook.f. ex Hemsl., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026.
- ↑ (EN) Sclerocarpus multifidus Greenm., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 1º agosto 2026).
- ↑ (EN) Sclerocarpus papposus (Greenm.) Feddema, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 1º agosto 2026).
- ↑ (EN) Sclerocarpus phyllocephalus S.F.Blake, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 1º agosto 2026).
- ↑ (EN) Sclerocarpus sessilifolius Greenm., su The International Compositae Alliance (TICA), 1904. URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 1º agosto 2026).
- ↑ (EN) Sclerocarpus spatulatus Rose, su The International Compositae Alliance (TICA), 1890. URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 2 agosto 2026).
- ↑ (EN) Sclerocarpus uniserialis (Hook.) Benth. & Hook.f. ex Hemsl., su The International Compositae Alliance (TICA), 1850. URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 12 aprile 2026).
- 1 2 Panero et al. 2011.
- ↑ Panero et al. 2002.
Bibliografia
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall James Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall James Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Victoria Ann “Vicki” Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- (EN) Edward E. Schilling e Jose L. Panero, A revised classification of subtribe Helianthinae (Asteraceae: Heliantheae) II. Derived lineages, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 167, 2011, pp. 311–331.
- (EN) Edward E. Schilling & Jose L. Panero, A revised classification of subtribe Helianthinae (Asteraceae: Heliantheae). I. Basal lineages, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 140, 2002, pp. 65-76.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
- (EN) Sclerocarpus Jacq., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 30 marzo 2026. - Database
