Scolecite
| Scolecite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GA.05[1] |
| Formula chimica | Ca(Si3Al2)O10·3H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | domatica[4] |
| Parametri di cella | a = 18,508(5) Å, b = 18,981(5) Å, c = 6,527(2) Å, β = 90,64°, V = 2 292,79 ų, Z = 8[5] |
| Gruppo puntuale | m[3] |
| Gruppo spaziale | Bb[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,25 - 2,29[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,275[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 - 5,5[4] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {110} e {110}[6] |
| Frattura | irregolare[4] |
| Colore | incolore, bianco, rosa, salmone, rosso, verde[5] |
| Lucentezza | vitrea; serica se il materiale è fibroso[5] |
| Opacità | trasparente, traslucida[4] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La scolecite (simbolo IMA: Slc[7]) è un minerale piuttosto diffuso del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo della natrolite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Ca(Si3Al2)O10·3H2O.[2]
Etimologia e storia
Il nome del minerale proviene dal greco σκώληξ ('skolex', verme), in riferimento alla reazione del minerale, che si arriccia come vermi, quando esposto alla fiamma del becco di Bunsen.[5][8]
Classificazione
Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] la scolecite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura del minerale in modo da trovare la scolecite nella sezione "9.GA Zeoliti con unità T5O10 – Zeoliti fibrose" dove insieme a molti minerali, molti dei quali non più riconosciuti dall'IMA, forma il sistema nº 9.GA.05.[9]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la scolecite è nel sistema nº 9.GA.05 insieme a mesolite, paranatrolite, gonnardite e natrolite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la scolecite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti; zeoliti fibrose" con il numero di sistema VIII/J.21 insieme a natrolite, paranatrolite, gonnardite, mesolite, thomsonite-Ca e thomsonite-Sr.[10]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la scolecite si trova nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati; gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove si trova nella sezione della "natrolite e specie correlate" dove forma il sistema nº 77.01.05 insieme a natrolite, paranatrolite, gonnardite, mesolite, edingtonite e cowlesite.[11]
Abito cristallino
La scolecite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale Bb con le costanti di reticolo a = 18,508(5) Å, b = 18,981(5) Å, c = 6,527(2) Å e β = 90,64°, oltre a possedere 8 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La scolecite è stata trovata principalmente in cavità nei basalti, negli gneiss, nei laccoliti e dicchi derivati da magmi sienitici e gabbrici. La paragenesi è con calcite, prehnite e altre zeoliti.[6]
Il minerale è piuttosto diffuso ed è stato trovato in moltissime località sparse per il mondo.[12] Tra di esse si menziona solo la sua località tipo che si trova in Islanda.[2]
Forma in cui si presenta in natura
La scolecite si presenta tipicamente in "spruzzi" radiali, ma anche in noduli; i cristalli sono sottili, prismatici, possono avere sezione trasversale quadrata di dimensioni fino a 30 cm.[6] La scolecite ha cristalli a bacchetta più spessi rispetto alla natrolite, ma non sempre è facile distinguerle ad occhio nudo, somigliandosi molto.[13] Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea, che diventa serica quando il materiale è fibroso; il colore è bianco, rosa, salmone, rosso o verde, ma può essere incolore, mentre lo striscio è sempre bianco.[5]
Proprietà chimico-fisiche
La scolecite è dura, fragile, leggera e perfettamente sfaldabile; sottoposta al riscaldamento, prima si arriccia e poi fonde, formando un vetro bolloso. È solubile nell'acido cloridrico, formando una gelatina silicea. [14]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Zeolites with T5O10 Units – The Fibrous Zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º febbraio 2026.
- 1 2 3 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 1º febbraio 2026.
- 1 2 3 (DE) Skolezit (Scolecite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Scolecite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 1º febbraio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Scolecite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º febbraio 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Scolecite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 1º febbraio 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 1º febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Kristján Sæmundsson e Einar Gunnlaugsson, Icelandic Rocks and Minerals, Mál og Menning, 2014, ISBN 978-99-793-3437-8.
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 1º febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2026.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Zeolite group - True zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º febbraio 2026.
- ↑ (EN) Localities for Scolecite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º febbraio 2026.
- ↑ Rupert Hochleitner, Guida ai minerali, Roma, Ricca editore, 2017, ISBN 978-88-669-4042-5.
- ↑ Annibale Mottana, Rodolfo Crespi e Giuseppe Liborio, Minerali e rocce, Milano, Mondadori, 2009, ISBN 978-88-370-2956-2.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Scolecite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º febbraio 2026.
- (EN) Scolecite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 1º febbraio 2026.
